
LUGANO – Il Lugano si prepara a tornare in pista mercoledì a Losanna, dove cercherà i primi punti stagionali in trasferta dopo tre uscite senza soddisfazioni concrete.
Il confronto alla Vaudoise Aréna aprirà una settimana con tre partite in quattro giorni, un periodo dunque finalmente con incontri ravvicinati, e che per l’attaccante Marco Zanetti potrebbero significare parecchio lavoro come successo negli ultimi match.
Marco, come si riparte dopo la sconfitta contro l’Ajoie?
“Pensiamo subito alla prossima partita di mercoledì. Dobbiamo cercare di restare uniti come squadra, tornare a fare le cose che ci riescono bene e aggiustare alcuni aspetti. Vogliamo reagire subito e portare a casa una vittoria importante”.
Giochi sia in powerplay che in boxplay. Come stai vivendo questa fiducia e cosa manca ancora nelle situazioni speciali?
“È vero, mi stanno dando tanta fiducia e i miei minuti di gioco sono aumentati. Sta a me sfruttarli e fare del mio meglio, ovunque mi venga chiesto di giocare. Il powerplay è importantissimo per vincere le partite e stiamo facendo un po’ meglio, così come in boxplay. Nel finale abbiamo però subito dei gol, anche con un po’ di sfortuna. Abbiamo comunque concesso troppe penalità e ci siamo messi da soli i bastoni tra le ruote. Dobbiamo reagire subito”.
L’anno scorso eravate una buona squadra in trasferta, mentre questa stagione non avete ancora ottenuto punti lontano da casa. È mancato qualcosa del carattere che vi permetteva di vincere quelle battaglie?
“Anche quest’anno in trasferta abbiamo controllato alcune partite per più di due tempi, poi ci siamo fatti recuperare nel finale. Non ci sono soltanto cose negative, abbiamo fatto anche tante cose positive. Se sistemiamo alcuni aspetti importanti, come le troppe penalità e certi errori, riusciremo a portare a casa punti anche fuori casa”.
Si parla da anni di un campionato equilibrato, ma questa stagione diverse squadre meno quotate sono partite molto bene. Avverti un aumento della qualità generale?
“Sì, penso che il livello si alzi ogni anno. Le squadre che venivano considerate da bassa classifica si sono rinforzate. L’Ajoie, ad esempio, ha un’ottima squadra e lo abbiamo visto nell’ultima partita. Penso che anche grazie alla crescita di queste formazioni il campionato sia diventato ancora più competitivo”.
Hai iniziato bene in quarta linea con Bertaggia e Tanner, poi hai trovato spazio accanto agli stranieri. Come stai vivendo questo cambiamento?
“Con la quarta linea abbiamo iniziato bene e mi sono trovato benissimo con Bertaggia e Tanner. Poi mi sono guadagnato un posto in terza linea con Lycksell e Shore, e anche lì stiamo facendo bene. Il ruolo è però un po’ diverso e sto cercando di ambientarmi. Sono due grandissimi giocatori, ma devo ancora capire meglio alcuni loro movimenti e quelli che devo fare io. È stato un buon inizio di stagione, ma adesso ho più minuti e vorrei dare di più alla squadra”.
Le statistiche avanzate restituiscono un quadro positivo del Lugano. Da dentro lo spogliatoio è facile mantenere questa visione oppure le sconfitte rischiano di prendere il sopravvento?
“Personalmente vedo del positivo e cerco sempre di concentrarmi su quello. Le sconfitte contro Ajoie e Langnau ci hanno fatto perdere punti importanti, ma cerco di non pensarci troppo. Nell’hockey devi correggere alcune cose, però se continui a pensare agli aspetti negativi del passato rischi di trascinarteli dietro. Abbiamo visto anche noi questi dati e sono importanti. Dobbiamo continuare a crescere, sapendo che la fiducia è fondamentale per giocare a hockey. Per questo resto positivo”.


