
RAPPERSWIL – Per una volta l’Ambrì Piotta non ha performato e in quel di Rapperswil è uscito sconfitto per 6-3. I leventinesi sono stati troppo pasticcioni e meno attenti del solito, come conferma il difensore Dario Wüthrich.
“Assolutamente sì, durante tutti i 60 minuti è mancato un po’ di tutto in tutte le zone del ghiaccio. Il Rapperswil ha giocato meglio in qualsiasi zona, è stato più reattivo e ha vinto più battaglie. Non è stata una buona prestazione da parte nostra”.
È stato magari difficile tornare con i piedi per terra dopo le tante bellissime emozioni vissute di recente e preparare a dovere la sfida?
“Non credo, alla fine dovremmo essere abbastanza professionali per arrivare pronti. Ne avevamo discusso, vogliamo continuare con il duro lavoro. Non so se il motivo di questa prova sia derivato da quello a cui fai riferimento, ma credo che siamo tutti coscienti di quanto successo a Rapperswil, dobbiamo farne tesoro e presentarci contro l’Ajoie mostrando la nostra parte migliore”.
Sei curioso di affrontare questo Ajoie, con voi la sorpresa della stagione? Non sarà la classica sfida tra Cenerentole…
“Certamente, sarà un incontro molto cool, ma alla fine è un match come tutti gli altri, dobbiamo prepararci a puntino e sfoderare il nostro gioco. Ma lo ribadisco, sarà sicuramente interessante”.
La cosa strana a Rapperswil è stata per certi versi il non essere stati capaci di sfruttare il momentum dopo il 3-3 e in seguito un powerplay a favore. Cosa è mancato lì?
“Difficile, molto difficile da dire. Un po’ di tutto, magari l’ultimo sforzo, forse anche qualcosa a livello mentale. Onestamente non so dirtelo di preciso, magari abbiamo iniziato a giocare in maniera troppo individuale, al posto di essere compatti, aiutarci a vicenda, tutti insieme, come nelle ultime uscite stagionali. Quel powerplay era assolutamente da sfruttare, abbiamo giocato col fuoco malgrado siamo stati capaci di recuperare per tre volte il risultato”.
Dopo un match del genere Tapola come reagisce? Era arrabbiato, vi ha sgridati oppure ha mostrato comprensione?
“Dopo una simile partita non può mica avere comprensione per noi. Conoscevamo la situazione, come già spiegato, avevamo discusso che sarebbe stato imperativo rimanere umili, la preparazione è stata improntata anche su questo, non siamo riusciti ad applicarci. Il coach non ha urlato, ma ha usato parole chiare, credo che ogni singolo membro dello spogliatoio sappia il significato del messaggio”.


