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Ambrì Piotta

Un solo punto va stretto al miglior Ambrì Piotta del 2026

I leventinesi avrebbero meritato un successo pieno, ma fondamentale è stato vedere finalmente un linguaggio del corpo caratterizzato da audacia e coraggio

(PostFinance/KEYSTONE/Adrien Perritaz)

Un solo punto va stretto al miglior Ambrì Piotta del 2026

FRIBORGO – AMBRÌ

4-3

(1-0, 1-3, 1-0; 1-0)

Reti: 05’54 Johnson (Glauser) 1-0, 24’34 Joly (Heed, Formenton) 1-1, 29’28 Formenton (Bachmann, DiDomenico) 1-2, 29’51 Bertschy (Glauser, Streule) 2-2, 39’17 Bachmann (Tierney, DiDomenico) 2-3, 56’39 Walser (Nicolet, Reber) 3-3, 61’39 Wallmark (Rattie) 4-3

Note: BCF Arena, 9’372 spettatori
Arbitri: Stolc, Kaukokari; Steenstra, Meusy
Penalità: Friborgo 2×2 + 1×5 + 1×20, Ambrì 2×2

Assenti: Jesse ZgraggenDario Bürgler (infortunati)

FRIBORGO – In una fase della stagione in cui ormai contano solo i punti, può sembrare paradossale affermare che a Friborgo l’aspetto più importante non sia stato il risultato, bensì il linguaggio del corpo dell’Ambrì Piotta, ma di fatto è proprio così.

Certo, aver ottenuto un punto in una pista quasi proibitiva come quella burgunda è stato un buon affare per la classifica, ed è altrettanto vero che i due punti lasciati per strada sono stati piuttosto amari, visto che i leventinesi meritavano di essere premiati con una vittoria piena dopo la loro miglior prova del 2026.

La lotta per staccarsi dal penultimo posto sarà però ancora lunga – all’appello mancano otto partite – e con il Kloten ora a una sola lunghezza di distanza diventa fondamentale lo stato di forma in cui l’Ambrì arriverà alla stretta finale. È proprio per questo dunque che dalla trasferta di Friborgo, più che il risultato, conta sottolineare l’attitudine mostrata da Formenton e compagni, finalmente capaci di mostrare audacia e coraggio.

(PostFinance/KEYSTONE/Adrien Perritaz)

Per ingranare i leventinesi ci hanno messo praticamente un tempo, visto che la prima frazione – giocata in generale a ritmi bassi – ha visto in pista un Ambrì troppo impreciso per sperare di costruire delle manovre offensive significative. In quella fase Berra è stato totalmente inoperoso, mentre Ludvig Johnson ha portato rapidamente avanti i suoi dopo bella azione di Glauser.

Lo stesso giovane difensore ha però compiuto un intervento pericoloso su Tierney, rimediando cinque minuti di penalità e una doccia anticipata, ma soprattutto dando modo all’Ambrì di entrare in partita e aumentare finalmente la sua intensità. Il powerplay inizialmente ha sbandato in maniera pericolosa – per poco De la Rose non infilava il raddoppio – ma con lo spunto di Joly valso l’1-1 le coordinate del match sono cambiate.

L’Ambrì ha iniziato a essere maggiormente intraprendente e determinato, sicuramente più di un Friborgo che invece non è più riuscito a dettare i ritmi, tanto da guadagnarsi anche qualche fischio dal proprio pubblico. In termini di gioco gli ospiti hanno iniziato anche ad avere una certa continuità, premiata prima dal gol di Formenton nato da un bel suggerimento di Bachmann, e poi con lo stesso giovane difensore abile nello sfruttare una giocata di Tierney per l’importante 2-3 a ridosso della seconda sirena.

Nel mezzo Senn è stato battuto da un tiro preciso di Bertschy, ma in generale il portiere – in pista per la seconda volta in 24 ore – ha giocato nuovamente una buona partita, con le sole sbavature rappresentate da quella penalità ingenua ad inizio serata e l’intervento approssimativo sul gol decisivo di Wallmark nell’overtime.

(PostFinance/KEYSTONE/Adrien Perritaz)

Nel complesso però l’Ambrì in queste ultime due partite ha mostrato segnali incoraggianti anche da varie individualità, con ad esempio Pezzullo e lo stesso Bachmann che in retrovia hanno fatto bene. Fa sempre scuotere il capo troppo spesso invece Heed, ed anche i fratelli Dotti sono apparsi troppe volte in affanno contro la velocità del Gotteron.

La vera nota dolente la possiamo invece trovare nell’incapacità di segnare la quarta rete in avvio di terzo tempo, quando Formenton (due volte), Grassi, Manix Landry e poi il fratello Lukas sono andati davvero vicini ad ipotecare l’incontro. Peccato, l’Ambrì avrebbe sicuramente meritato di vincere, anche se nel finale è stato il Friborgo a trovare la via per raddrizzare la serata.

Una certa progressione in questo inizio di settimana c’è comunque stata in maniera evidente, e questo non era scontato nell’ambito di due trasferte molto difficili. Il bottino di tre punti è buono, ma l’aspetto che davvero conta è stato quello di vedere finalmente un Ambrì vivo e convinto, e che così ha gli strumenti per lasciarsi alle spalle il Kloten. Ora però ci vorrà continuità, guai a togliere il piede dal gas.


IL PROTAGONISTA

Luc Bachmann: Il giovane difensore si è trovato protagonista delle due reti più belle della serata. Prima ha offerto a Formenton un bell’assist che è valso il vantaggio nel punteggio, e poi ha sfruttato in prima persona un’ottima giocata di Tierney per firmato un gol molto importante nell’economia dell’incontro. Sia lui che Pezzullo hanno fornito una bella prova, e questo per l’Ambrì è una notizia incoraggiante.


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