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Mondiali 2014

Un power play letale regala il Mondiale ad una grande Russia

russia

RUSSIA – FINLANDIA

5-2

(1-1, 2-1, 2-0)

finlandia
Reti: 10’45 Shirokov (Zaripov) 1-0, 19’57 Pakarinen (Lehtera) 1-1, 26’51 Palola (Jormakka, Lehtera) 1-2, 27’34 Ovechkin (Shipachyov) 2-2, 35’36 Malkin (Zaripov) 3-2, 44’24 Zaripov (Shirokov) 4-2, 55’53 Tikhonov (Kutuzov, Kulyomin) 5-2

Note: Minsk Arena, 15’112 spettatori.
Penalità: Russia 6×2′, Finlandia 9×2′ + 1×10′ (Salomaki)

MINSK – La Russia ha conquistato il Mondiale di Minsk! La formazione dell’est, reduce da un’Olimpiade da dimenticare, si è riscattata alla grande e sul ghiaccio bielorusso ha trionfato nell’atto finale contro la mai doma Finlandia con il punteggio conclusivo fin troppo severo di 5-2. I russi hanno dominato l’intera rassegna e, forti di un roster nettamente superiore a quello delle altre partecipanti, hanno confermato sul ghiaccio di meritare il ruolo di grande favorita loro attribuitogli in avvio di torneo.

A dimostrazione di quanto sentita fosse questa finale, i russi hanno messo tanta intensità sul ghiaccio sin dall’inizio, mettendo sotto pressione a livello fisico i finlandesi. L’aggressività è stata però fin troppa e Malkin si è subito macchiato di un bruttissimo intervento, colpendo in maniera scorretta un giocatore finnico. Il giocatore dei Penguins è però stato incredibilmente graziato dall’arbitro, che in realtà avrebbe dovuto e potuto comminare una penalità di partita.

Proprio approfittando di una superiorità numerica sono però stati gli uomini di Vitolins – giocoforza primo head coach straniero della storia della Nazionale dell’est, chiamato a sostituire lo squalificato Znarok – a passare in vantaggio grazie ad un preciso polsino di Shirokov su cui Rinne nulla ha potuto.

La compagine nordica non si è però abbattuta e con grande personalità ha saldamente preso in mano le redini del gioco. Dapprima una traversa e poi uno straordinario Bobrovski hanno difeso il vantaggio della Russia, ma la pressione dei finnici è finalmente sfociata a soli 3’’ dalla fine del primo periodo nel punto del pareggio di Pakarinen.

Con il momentum completamente a loro favore ed i russi ancora scossi, la Finlandia ha provato ad approfittarne per portarsi avanti per la prima volta nell’incontro ed è riuscita nell’intento grazie al meritatissimo gol di Palola, giunto in superiorità numerica.

Quando sembrava che la formazione del nord fosse in completo controllo, un guizzo di Ovechkin – completamente dimenticato dall’intera retroguardia – ha bucato Rinne, riaprendo immediatamente l’incontro. Sulle ali dell’entusiasmo ed approfittando di un minuto in 5 contro 3, Malkin ha addirittura riportato avanti i suoi con un polsino semplicemente eccezionale sotto l’incrocio.

Nel terzo periodo Jokinen e compagni hanno tentato il tutto per tutto, spingendo sull’acceleratore e schiacciando in difesa i russi sin dai primi minuti. In superiorità numerica ha sfiorato il 4-3 lo scatenato Palola, ma per la seconda volta della serata, come il nome suggerisce, il suo disco si è stampato sui ferri della gabbia di Bobrovski.

Ad arrotondare il risultato è però stato Zaripov che, ancora una volta in power play, ha di fatto chiuso la partita con il punto del 4-2. Da quel momento i finlandesi hanno infatti faticato terribilmente a fare gioco, forse già consci della mission impossible che li aspettava. Recuperare due lunghezze di svantaggio a questa Russia è infatti un’impresa che poche formazioni al mondo potrebbero compiere.

Quando ormai gli uomini di Westerlund avevano già tirato i remi in barca è pure giunta l’ininfluente rete di Tikhonov, che ha fissato il punteggio sul definitivo 5-2.

Nonostante il punteggio finale sia piuttosto ampio, la finale è stata molto combattuta e gradevole sino al termine. Le due squadre hanno messo sul ghiaccio grande intensità esprimendo pure un buon hockey, ma le molte penalità evitabili comminate alla Finlandia hanno ovviamente deciso l’incontro. Concedere uno o addirittura due uomini di vantaggio ad una squadra offensivamente dotata come la Russia equivale a chiedere guai ed il punteggio è li per dimostrarlo.

Si chiude così un Mondiale in chiaroscuro che, dopo una serie di partite poco emozionanti, ha trovato la sua giusta dimensione nella fase ad eliminazione diretta. Se, da una parte, continua ad essere più che lecito interrogarsi sulla necessita del Mondiale nelle annate Olimpiche (o, in alternativa, del Mondiale ogni anno), dall’altra va constatato il buon livello visto nelle ultime partite ed il fatto che la rassegna sia stata un successo a livello di pubblico.

L’appuntamento con la rassegna iridata è aggiornato per l’anno prossimo in Repubblica Ceca, dove, salvo eventuali possibili cambiamenti, la Svizzera dovrà vedersela nel girone preliminare con Svezia, Canada, i padroni di casa della Cechia, Lettonia, Francia, Germania ed Austria.

Reto è uno studente in economia e grande appassionato di hockey a 360 gradi, si occupa delle partite dei biancoblù e della sezione dedicata alla Nazionale.

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