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Ambrì Piotta

Un ottimo Ambrì non basta per battere la capolista Davos

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AMBRÌ – DAVOS

2-3

(1-1, 0-1, 1-0; 0-1)

Reti: 5’42 Jörg (Paschoud, Ambühl) 0-1, 14’42 Duca (Dostoinov, Chavaillaz) 1-1, 20’33 Dino Wieser (Reto Von Arx, Marc Wieser) 1-2, 53’55 Giroux (Bouillon) 2-2, 62’00 Axelsson (Guerra) 2-3

Note: Valascia, 6’500 spettatori (tutto esaurito). Arbitri Fischer, Massy; Kohler, Zosso
Penalità: Ambrì 2×2′, Davos 4×2′

AMBRÌ – Non poteva che chiudersi nei tempi supplementari l’ultimo incontro del 2014 disputato sotto le volte della Valascia. Davanti a ben 6’500 spettatori ed in quella che è sicuramente stata una delle migliori uscite dell’anno per gioco ed intensità messi sul ghiaccio, l’Ambrì è stato sconfitto per 3-2 nell’ormai classico overtime dalla capolista Davos, al termine di una partita molto emozionante e ricca di cambiamenti di fronte.

Rinvigoriti dalla vittoria esterna conquistata a Rapperswil, i leventinesi hanno sin da subito spinto sull’acceleratore ed hanno sfiorato il punto del vantaggio a più riprese con Lauper e Duca. A trovare la gioia del gol sono però stati gli ospiti, bravi a capitalizzare al primo vero affondo con Jörg, che ha battuto senza troppe difficoltà Saikkonen.

Il portierino nordico, giunto ormai al termine della sua avventura in Leventina, ha alternato ancora una volta il meglio al peggio e non è riuscito mai a dare più sicurezza ad una difesa già di suo traballante.

Mai domi, gli uomini di Pelletier sono pervenuti in maniera piuttosto rocambolesca al pareggio con Duca al 14’, dopo non essere riusciti a sfruttare un’interessante occasione per giostrare in 5-contro-3. Non è un caso che a giungere al gol sia stato proprio il capitano. La sua linea, completata da Dostoinov e da Schlagenhauf, è stata sicuramente la più attiva della serata. In particolare il colosso numero 26 ha offerto diversi spunti interessanti, peccato che quando poi si tratti di spedire il disco in fondo al sacco la freddezza venga spesso a mancare.

In avvio di secondo tempo nuova doccia fredda per l’Ambrì, colpito dopo appena 33’’ dal caparbio Dino Wieser. La rete messa a segno dal giovane grigionese è sintomatica della difficile situazione difensiva che sta vivendo la compagine ticinese.

Il davosiano ed i suoi compagni hanno infatti potuto scagliare indisturbati sul non irreprensibile Saikkonen diversi dischi e dopo l’ennesimo rebound sono poi giunti al gol. La solidità difensiva dovrebbe essere una delle prerogative di una squadra che punta ai playoff, ma i continui black out e pasticci minano le fondamenta della difficile rincorsa alla fatidica riga.

I biancoblù non si sono però dati per vinti ed hanno messo sotto senza troppi complimenti gli uomini di Del Curto per gran parte del periodo centrale, sfiorando il pareggio in più occasioni. Il Davos non è stato a guardare e grazie alla velocità dei suoi elementi migliori è rimasto costantemente pericoloso in contropiede, dando vita ad un secondo tempo davvero gradevole e ricco di giocate pregevoli su ambo i fronti.

Nel terzo tempo l’assalto ticinese alla porta difesa da Genoni è continuato senza sosta e, dopo diverse chances mancate, a trovare la via del gol è stato nuovamente il bomber Giroux. Il ritrovato top scorer ha fulminato il cerbero davosiano con un precisissimo polsino e dopo la tripletta di Rapperswil si è reso nuovamente protagonista di una prestazione molto solida. A venire meno in questa serata è stato invece il compare Aucoin, in crescita nelle ultime uscite ma sotto tono in quest’ occasione.

Sul finire del terzo periodo Pestoni e Duca hanno sfiorato il punto del KO, ma la poca precisione ed un po’ di sfortuna hanno fatto si che la partita si dovesse decidere ai tempi supplementari. Nell’overtime le due formazioni si sono nuovamente sfidate a viso aperto ed a decidere la partita è stato lo svedese Axelsson, abile a beneficiare di una voragine lasciata dalla difesa leventinese ed a battere Saikkonen nell’uno contro uno.

Nonostante la sconfitta la squadra ha lanciato molti segnali positivi; tenere testa ed a tratti mettere sotto una delle formazioni più talentuose del campionato non è sicuramente cosa da poco. Resta un po’ di amaro in bocca per quella che sarebbe potuta essere una vittoria exploit, ma un punto contro il Davos non è sicuramente da buttare.

Escludendo il sempre deludente gioco in power play ed un Bouillon che stenta a trovare la sua dimensione nel gioco biancoblù, si stanno facendo dei passi nella giusta direzione. A riguardo del difensore ex Montreal, è importante segnalare che tra circa quattro settimane tornerà a disposizione dopo il lungo periodo di recupero Ryan O’Byrne.

Il gigantesco difensore potrebbe prendere il posto del deludente numero 55, così da portare un po’ di quella stabilità che tanto manca al reparto arretrato. In ottica futura sono poi estremamente positivi i rinnovi di due anni per Lauper e Hall, due dei piloni dell’Ambrì attuale.

L’aggancio al Friborgo è senza dubbio la novità del giorno, ma anche essere in scia del Kloten (-2 punti) è molto stimolante. La riga dista ora 7 punti, ma se le partite dopo la pausa verranno affrontate con la stessa determinazione vista contro il Davos, centrare un filotto di vittorie per tornare prepotentemente in corsa non dovrebbe essere una missione impossibile.

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Reto è uno studente in economia e grande appassionato di hockey a 360 gradi, si occupa delle partite dei biancoblù e della sezione dedicata alla Nazionale.

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