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Ambrì Piotta

Un derby spettacolare fa riprendere il volo all’Ambrì Piotta

L’equilibrio dura mezz’ora, poi un rapido allungo dei biancoblù stende la squadra di Mitell. I leventinesi tornano secondi, bianconeri ancora troppo altalenanti

Un derby spettacolare fa riprendere il volo all’Ambrì Piotta

LUGANO – Un derby del genere, soprattutto quello visto nei primi due tempi, il pubblico ticinese non lo ammirava da tanto, tanto tempo. Spettacolo, reti, ribaltamenti di fronte, giocate di classe e intensità, insomma una partita vera, tra una squadra ancora alla ricerca dei migliori automatismi e una che è partita a mille per mettere più fieno autunnale possibile in cascina prima del duro inverno.

In tutto questo le due squadre hanno appunto confermato il momento che stanno attraversando in un inizio campionato diverso tra loro, con un Ambrì Piotta di nuovo brillante sia di gambe che di testa e tremendamente sicuro di quello che fa, mentre il Lugano non ha ancora trovato la costanza né tantomeno il proprio assetto ideale, una partenza un po' a rilento che però non deve far gridare allarme a nessuno.

Il gruppo di Tomas Mitell non ha disputato una partita brutta, ma quando è stato il momento di prenderla in mano o di fare il passo in più non è stato in grado di avanzare, soprattutto in un primo tempo il cui 2-2 andava certo stretto a Thürkauf e compagni, ma anche quando trovato il 3-2 contro l'andamento del gioco con Shore e la possibilità di spostare il baricentro della partita, il cambio successivo ha sbandato difensivamente riportando l'Ambrì sul proprio spartito.

In quel frangente, con le reti di Borradori ma poi anche con l'allungo a marca Joly e Lukas Landry, Tapola ha messo in pista un piccolo capolavoro tattico, imbrigliando il Lugano lontano dalla propria panchina e perforandolo con delle giocate nello slot di grande furbizia.

Se da un lato i bianconeri non hanno saputo sfruttare un primo periodo di grande volume di gioco – con un powerplay finalmente convincente sul gol di Thürkauf - dall'altra la squadra leventinese ha contabilizzato al meglio le proprie occasioni, trovando anche gol di pregevole fattura.

Il lavoro tattico di Jussi Tapola lo si è visto anche nel terzo periodo, quando il Lugano prima di riuscire a mettere pressione seria sull'ottimo Wüthrich ci ha messo una decina di minuti buoni, e quando la difesa biancoblù ha cominciato ad essere un po' in debito di ossigeno, ai padroni di casa è comunque risultato molto difficile arrivare nello slot e trovare linee di tiro pericolose, grazie all'ottima copertura dello slot.

L'Ambrì Piotta questo derby se lo è preso con merito, confermando l'ottimo momento di forma che nemmeno la sconfitta casalinga contro i Lions ha saputo scalfire. Il pacchetto stranieri si conferma di livello, tutti i giocatori conoscono il proprio compito e giocano con fiducia e tanta tranquillità, e finché le reti continueranno ad entrare con una certa facilità - incredibile cosa fa una testa libera - potrà continuare a dire la sua per diverso tempo, anche se appare difficile che i biancoblù possano mantenere un tale ritmo di intensità e pattinaggio a lungo, anche alla luce di una profondità della rosa sotto la media, bene quindi che i punti arrivino ora con regolarità.

Il Lugano da par suo è chiamato a trovare il bandolo della matassa in virtù di una certa regolarità, sia di risultati che di gioco. Come detto la partita dei bianconeri è stata per buona parte di gran volume, ma lo scontro tattico con i leventinesi ha aperto dei varchi che apparentemente sono da attribuire anche a un line up che non ha ancora trovato i suoi meccanismi migliori e non è detto che l'assenza di Dahlström sia da prendere così alla leggera in questo sistema difensivo.

Per Mitell le scelte non sono assolutamente facili, l'assenza di Simion toglie una casella difficile da riempire che unita alle prestazioni ancora deludenti di Innala ma anche di Kupari (soprattutto in fase di finalizzazione per il numero 19) lascia lo staff bianconero ancora con enigmi da risolvere tra la seconda e la terza linea.

Il primo derby è agli archivi, è stato bello, emozionante e spettacolare, grazie a due squadre in grado di affrontarsi non solo con spirito battagliero ma con anche una buona dose di qualità. E se il Lugano balbetta ancora un po', i leventinesi possono continuare a volare.


IL PROTAGONISTA

Jussi Tapola: Il coach dei leventinesi ha trovato una quadratura della propria squadra davvero invidiabile, ritagliando ad ogni giocatore il giusto ruolo. I biancoblù giocano con energia e tranquillità oltre che con grande sicurezza nei propri mezzi, merito di un coach che ha saputo capire la propria squadra e che anche nel derby l'ha modellata secondo il suo credo, riuscendo a far passare il messaggio come meglio non avrebbe potuto.


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