
Il Kazakistan potrebbe entrare in gioco per ospitare i Mondiali 2027 qualora la Germania dovesse rinunciare. È lo scenario descritto da Klaus Zaugg su Watson.
La questione nasce dalla sentenza del TAS che ha imposto alla IIHF di riammettere le rappresentative russe ai propri tornei. La federazione internazionale ha dichiarato che rispetterà il verdetto, ribadendo però le proprie preoccupazioni sulla sicurezza e sottolineando le difficoltà nel modificare competizioni già in una fase avanzata di preparazione, tra calendari, formato, trasferte e sistemazioni alberghiere.
Sul fronte tedesco, il presidente del comitato direttivo della federazione Frank H. Lutz non ha escluso la possibilità di rinunciare all’organizzazione. Il ritorno della Russia comporterebbe infatti conseguenze politiche, economiche e di sicurezza, con costi supplementari che gli organizzatori potrebbero non essere in grado di sostenere.
Secondo la ricostruzione di Watson, il Kazakistan potrebbe mettere a disposizione la Barys Arena di Astana e l’Almaty Arena, contando sul sostegno statale per finanziare e organizzare la manifestazione.
Lo scenario descritto comprenderebbe anche un torneo eccezionalmente allargato a 18 nazionali, mantenendo le neopromosse Kazakistan e Ucraina e reintegrando Russia e Bielorussia. Quattro retrocessioni consentirebbero poi di tornare a 16 partecipanti nel 2028. Zaugg ritiene tuttavia ancora più probabile la ricerca di un compromesso per rinviare al 2028 il rientro russo.

