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Olimpiadi 2026

Rossocerchiati: Luci a Santagiulia, quella sera

Dopo polemiche e ritardi, Santagiulia è pronta: ghiaccio sistemato, affluenza incoraggiante e un torneo olimpico di altissimo livello, con le stelle NHL e anche la Svizzera che ambisce ad un ruolo da protagonista

MILANO – Ci sono stati sudori freddi, timori, minacce, ribaltoni dell’ultimo minuto e sicuramente qualche colpo di scopa va ancora dato, ma finalmente alla Milano Santagiulia Arena si può giocare.

L’hockey femminile ha inaugurato ufficialmente i Giochi Olimpici sulla pista meneghina, e le prime impressioni sull’affluenza, nonostante nessun sold out, sono sicuramente incoraggianti. E lo devono essere, perché dalle polemiche sulle dimensioni del ghiaccio, sulla sua tenuta (con l’innaffiatoio-gate alla partita di prova meno di un mese fa) si è passati finalmente ai fatti che sono usciti dal torpore della scighéra febbraiola.

Per spazzare via i dubbi qualcuno si è rivolto a chi ne sa di più, a quel Don Moffatt “santone” del ghiaccio dei Colorado Avalanche giunto in soccorso di emergenza e autore di un mezzo miracolo per portare la pista ai livelli che una kermesse del genere pretende.

Perché questi sono i Giochi Olimpici anche della NHL finalmente, con un livello che non si vedeva dal 2014 a Sochi, e se non fosse per l’ormai abituale assenza della Russia probabilmente il più alto di sempre.

Sul ghiaccio della pianura padana si affronterà tra le varie nazioni una generazione di fenomeni impressionante, la più bella pubblicità per l’hockey in un paese che questo sport lo ha spinto a nascondersi ormai in un paio di angolini di irriducibili che stanno ben sopra il capoluogo lombardo.

Una parata di stelle che farà forse scoprire la passione per pattini e bastoni a generazioni che di questo sport non sanno nulla, riaccendendo vecchi fuochi in quei tifosi che tra le vie milanesi ancora piangono l’hockey italico che fu, quello che si giocava in via dei Ciclamini in un Agorà oggi abbandonato alla depressione del tempo.

E anche la Svizzera farà parte di questa cornice, con la propria generazione d’oro che sta attraversando il suo apice, sperando che i ragazzi di Patrick Fischer possano sfilare sulla passerella della città della moda al ritmo dei più grandi ed essere tra i protagonisti di un torneo che si annuncia spettacolare.

Ma per far sì che non siano dei giochi dentro la nebbia di San Siro che cantava Roberto Vecchioni, è tempo che si accendano finalmente le luci delle stelle di Santagiulia.

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