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Ambrì Piotta

Mottis: “Ora vogliamo guardare solo avanti, con la giusta calma per costruire il futuro”

Il presidente biancoblù: “Arrivare al termine della stagione è stato un grande sollievo, ora possiamo lavorare con un pensiero in meno. Abbiamo già iniziato a ricostruire sugli input di Weibel, che è sempre stato a disposizione”

AMBRÌ – Al termine del periodo più complicato che l’Ambrì Piotta poteva immaginare, ora il club leventinese può finalmente guardare avanti. Aver archiviato il playout contro l’Ajoie in quattro partite è stato un segnale positivo, e anche un primo passo nel rilancio della squadra.

“Arrivare al termine della stagione è stato un grande sollievo, sappiamo tutti che si è trattata di un’annata molto tribolata a tutti i livelli”, ha commentato il presidente Davide Mottis. “Anche per noi del Consiglio d’Amministrazione era importante chiudere il prima possibile la serie contro l’Ajoie, perché nonostante il nostro lavoro sia già iniziato mesi fa, poterlo fare con un pensiero in meno è sicuramente meglio”.

Chiudere la stagione in questa maniera era importante, ora inizia però il vero lavoro…
“Esatto, con la stagione sportiva che si è conclusa, ora ne inizia una di carattere diverso. Che parte dalle nostre scrivanie e che vuole guardare solo avanti, con l’intento di trarre insegnamento da quello che non è andato bene, pur senza continuare a rimuginare e recriminare sugli errori commessi, perché questo non serve a nulla”.

È stato un playout caratterizzato da una certa calma in pista, questa è già stata una bella differenza rispetto al passato…
“Sì, la squadra ha sempre gestito le situazioni senza panico, sapendo cosa si doveva fare. Questo credo sia importante perché è il messaggio che tutto il club voleva dare, ovvero di ritrovare una certa calma nel guardare al futuro. Ognuno deve però fare il suo, e questo è già successo in pista durante i playout. Vogliamo farlo anche fuori dal ghiaccio”.

Sembra insomma che la decisione di impegnarsi sul lungo periodo con Tapola prometta bene…
“Dopo una stagione come quella che abbiamo vissuto bisogna ripartire da dei punti fermi, e delle certezze. Tapola con noi ha fatto un certo tipo di discorso, ci ha convinti e abbiamo visto in lui la persona giusta. Nulla nello sport è scontato, ma alla squadra ha dato quella serenità e quei punti fermi che hanno già portato a dei primi risultati”.

Nei prossimi mesi il focus andrà invece sul lavoro di Lars Weibel, che avrà parecchi aspetti su cui chinarsi…
“Negli ultimi mesi si è già iniziato a ricostruire, a partire dall’allenatore, ma chiaramente con i limiti dovuti alla situazione contrattuale di Weibel. Lui è stato coinvolto in vari momenti in merito a certe decisioni, ma dietro c’è anche un gruppo più ampio che sta lavorando per il futuro dell’Ambrì, a partire da Alessandro Benin e Andreas Fischer, e ovviamente tutto il CdA. In questa fase è un lavoro di gruppo. Lars ha dato i suoi input e linee guida, che abbiamo cercato di seguire, e continueremo così anche nei prossimi mesi. Bisogna però anche precisare che Weibel in questi mesi è sempre stato a disposizione – la famosa battuta del lavoro dopo le dieci di sera, non è in fondo una battuta – il tutto tenendo presente che ha davanti a lui un grande obiettivo rappresentato dai Mondiali casalinghi”.

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