
(Andrea Branca | HSHS)
MILANO – Buona la prima per la Svizzera ai Giochi Olimpici di Milano e Cortina, con una vittoria per 4-0 sulla Francia che non era forse così scontata come si poteva immaginare. L’inizio a razzo dei rossocrociati poteva far pensare a un mezzogiorno tranquillo, ma solo nel finale i ragazzi di Patrick Fischer hanno chiuso un incontro comunque controllato a lungo.
“A questi livelli non c’è nulla di scontato o già scritto – esordisce Timo Meier – tutti devono fare la propria parte se si vuole raggiungere il successo, e nel nostro gruppo l’ambizione rimane molto alta”.
Timo Meier, vincere la prima partita è sempre molto importante, abbiamo visto anche come per altre squadre come la Svezia le cose possano complicarsi in un attimo…
“La vittoria è sicuramente quello che conta di più ai fini della classifica e della qualificazione, ma per noi contro la Francia era importante mostrare di essere pronti. Come hai detto bene le prime partite non sono mai facili e abbiamo visto che a questi livelli non ci sono avversari con cui speculare, e devo dire che mi è piaciuta la determinazione con cui siamo scesi sul ghiaccio. Volevamo farci trovare concentrati sul nostro obiettivo da subito e quelle due reti hanno indirizzato la partita”.
In fondo avete dominato gran parte dell’incontro, nel secondo periodo vi siete forse complicati un po’ troppo la vita?
“La nostra esecuzione di gioco è stata buona per la maggior parte del tempo, nel secondo periodo siamo incappati in qualche penalità di troppo che ci ha rotto il ritmo, ma poi ne siamo usciti bene. È stato importante inoltre trovare quelle due reti nel finale che ci hanno permesso di controllare la partita nella maniera migliore”.
La forza della Svizzera sta anche in un nucleo allargato di giocatori che ormai si conoscono a memoria da anni. Questo può essere un fattore da sfruttare in questo torneo?
“Questo è sicuramente un fattore a nostro favore, conosciamo bene il sistema di gioco e il gruppo è molto affiatato. Però a questi livelli occorre che tutto sia perfetto perché si possa ambire al successo. Il gruppo è fatto da giocatori che devono fare tutto nella maniera giusta, così come lo staff e tutto quello che ruota attorno all’organizzazione. Quando devi affrontare certe squadre non puoi lasciare nulla al caso, ogni minima cosa deve essere fatta nella miglior maniera possibile”.


