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Ambrì Piotta

Lombardi: “Da anni valutavo di lasciare, e ho sempre pensato a Mottis come successore”

Il Presidente onorario: “Resto vicino all’Ambrì. Per me si è voltata una pagina, ma non si è chiuso il libro. Sarò attivo nella ricerca di partner e sponsor. Nuovi membri del CdA da oltre Gottardo? Lascio ad altri questo compito”

AMBRÌ – Per un nuovo Presidente che viene nominato, ce n’è ovviamente uno uscente. Nel caso però di Filippo Lombardi non si tratta di un addio, visto che la nomina a Presidente onorario è stata confermata nella mattinata di domenica.

“Resto sicuramente vicino all’Ambrì Piotta. Per me si è voltata una pagina, ma non si è chiuso il libro”, ha commentato Lombardi. “La mia passione per questo club è quella di sempre e il mio rapporto con la società non termina, ma rivestirò una funzione diversa. Si tratterà di fare “fuoco di copertura”, affinché chi si trova al fronte possa combattere”.

Filippo Lombardi, di cosa ti occuperai dunque andando avanti?
“Come Presidente onorario non dovrò partecipare alle riunioni di consiglio, ed eventualmente mi vedrete in qualche compito di rappresentanza. Nei mandati che abbiamo discusso sarò coinvolto nel processo di ristrutturazione del debito dell’arena, cercando finanziamenti e discutendo con i creditori. Si tratterà di cercare nuovi partner e sponsor importanti, andando a sondare alcune opzioni che magari negli scorsi anni non ho potuto seguire per mancanza di tempo, perché troppo preso dalle questioni di ordinaria amministrazione”.

Durante l’assemblea ci sono state delle critiche sul tuo operato?
“No. Qualcuno si è detto dispiaciuto della modalità con cui è avvenuto il cambio di direzione sportiva e allenatore, ma siccome sono il primo a dirlo evidentemente non era una critica ma un’espressione di un dispiacere condiviso. Devo dire che non ci sono mai stati così tanti azionisti presenti a un’assemblea… Beh, solitamente ai funerali la presenza è alta (ride, ndr). Ma non ho mai nemmeno ricevuto così tanti applausi, dunque va bene così”.

È stato più facile lasciare il testimone visto che a prenderlo sarà Davide Mottis?
“Da parte mia la decisione di lasciare maturava già da un paio di anni, e avevo sempre in cuor mio pensato che a succedermi sarebbe potuto essere Davide Mottis. Era la soluzione che avevo in testa da qualche anno, ma non glielo dicevo troppo perché non voleva sentire questi discorsi. Ma aveva accettato la mia proposta di diventare Presidente dei Ticino Rockets a Biasca, e poi quella del nostro Platinum Club, dunque sapevo che qualcosa potevamo ancora chiedergli. In generale ci sono state diverse idee, e anche un periodo con parecchie discussioni con potenziali azionisti e candidati, ma sono convinto che abbiamo trovato la soluzione giusta”.

Nel CdA si cercherà di riportare anche figure da oltre Gottardo…
“Su questo argomento ho le mie idee, e avrei anche trovato qualcuno, ma essendo giunte – in particolare da un gruppo di urani – delle critiche piuttosto pungenti, ho lasciato ad altri il compito di fare queste ricerche in Svizzera tedesca. So che c’è qualcuno che potrebbe fare il passo un po’ più in là, all’assemblea ordinaria di questa estate, e sarebbe una figura non divisiva. Il consiglio attuale è uscito compatto da questa assemblea, le integrazioni che andranno fatte in estate spero vadano nella stessa direzione”.

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