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Ambrì Piotta

Lo sforzo dell’Ambrì è a metà, ora c’è un playout da evitare

I biancoblù reagiscono a un brutto inizio, ma da un secondo tempo dominato arriva un solo gol di vantaggio e poi nel terzo non oppongono resistenza ai Lions

Lo sforzo dell’Ambrì è a metà, ora c’è un playout da evitare

AMBRÌ – ZSC LIONS

2-4

(1-1, 1-0, 0-3)

Reti: Malgin (Kukan, Aberg) 0-1, 17’56 Müller (Bürgler, Heim) 1-1, 35’16 DiDomenico (Heim, Joly) 2-1, 44’41 Gruber (Andrighetto, Malgin) 2-2, 48’47 Balcers (Andrighetto, Malgin) 2-3, 59’29 Sundström (Malgin, Andrighetto) 2-4

Note: Gottardo Arena, 6’500 spettatori
Arbitri: Lemelin, Dipietro; Obwegesr, Allenspach
Penalità: Ambrì Piotta 2×2, ZSC Lions 4×2

Assenti: Michal CajkovskyIsacco DottiInti Pestoni (sovrannumero)

AMBRÌ – Ha dimostrato di poter dare di più rispetto alle ultime uscite l’Ambrì Piotta, ma al contempo la sconfitta incassata contro gli ZSC Lions ha per l’ennesima volta esposto le fragilità di un gruppo con limiti evidenti, ed ora con sole dieci partite a disposizione per evitare i playout non sarà più possibile inventarsi chissà cosa per cercare di far girare la squadra a regimi più alti.

Non resterà dunque che insistere e concentrarsi sugli aspetti positivi, che nell’occasione sono da ritrovare in una mezz’ora abbondante passata a controllare gioco e ritmi su uno Zurigo invero sornione e che non è sembrato dannarsi l’anima. Dopo un pessimo avvio – gol incassato dopo 53 secondi, e minuti successivi passati a rincorrere il disco – l’Ambrì ha infatti saputo crescere, pareggiando con Miles Müller e poi soprattutto dominando il periodo centrale in maniera arrembante.

La volontà di fare bene è stata ancora evidente – e non era mancata nemmeno nelle altre serate – ma l’esecuzione rimane sempre minata dagli evidenti limiti della rosa, a cui si unisce il timore di venir puniti al primo errore. Durante il secondo tempo il dominio territoriale dell’Ambrì ha portato a diversi dischi pericolosi mandati su Hrubec, con anche un powerplay ispirato e che ha colpito una seconda volta i ferri con Joly dopo il palo di DiDomenico nel primo periodo.

Alla fine l’insistenza dei leventinesi è stata premiata con il gol proprio di DiDomenico – ancora tra i migliori dei suoi – ma essere andati alla pausa con un solo gol di vantaggio è stato un bottino troppo magro per lo sforzo profuso, e soprattutto non sufficiente per sperare di poter speculare nell’ultima frazione.

Difficile capire cosa sia successo nella testa – oppure nelle gambe – dei biancoblù, che al ritorno in pista hanno praticamente smesso di giocare e opposto poca resistenza alla rimonta avversaria. Certo, gli ZSC Lions hanno aumentato il ritmo delle operazioni e sono bastate le combinazioni di Malgin e Andrighetto per far ammattire la retroguardia di casa, ma pure lo spirito battagliero è parso rimanere negli spogliatoi.

Ma dopotutto questa non è una sorpresa. Da diverso tempo infatti l’Ambrì ha un chiaro vuoto a livello di leadership, e nei momenti più delicati si nota la mancanza delle figure giuste che possano trascinare la squadra. DiDomenico indubbiamente ci prova – e la sua linea con Tierney e Joly è stata la migliore, terzetto questo che sarà interessante veder riproposto – ma il resto del pacchetto straniero non ha praticamente presenza in termini caratteriali, e pure il resto del gruppo ha poca personalità.

L’impressione è che gli ZSC Lions abbiano potuto girare la partita con troppa facilità, quasi a comando, e poi una volta in vantaggio non ci sia stata alcuna difficoltà nel condurre in porto il risultato.

È insomma un Ambrì Piotta ancora troppo discontinuo e poco compatto, che arrivato alla volata finale della regular season ben difficilmente riuscirà ad ingranare una marcia in più, dopo aver fallito in questo per tutta la stagione.

Con il treno che porta ai play-in oramai lontano dieci punti, tra alti e bassi l’obiettivo ora è quello di fare la corsa su Kloten e al limite Bienne, per evitare una serie di playout con l’Ajoie che rischia di essere un calvario. Solo a quel punto si potrà finalmente guardare avanti.


IL PROTAGONISTA

Denis Malgin: Gli ZSC Lions non hanno giocato una partita particolarmente entusiasmante, ma la classe di uomini come Malgin è sufficiente per fare una differenza enorme. Subito in gol con un tiro precisissimo, ha poi mostrato la sua classe in altre circostanza con apparente facilità, finendo per fornire anche tre assist. Rispetto agli altri, in alcuni momenti sembra quasi praticare un altro sport.


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