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RAPPERSWIL – Il Rapperswil ha provato l’impresa, ma l’ipoteca delle tre reti da recuperare sul Berna dopo la partita di andata è risultata troppo grande e la vittoria per 2-1 non è bastata. Dominic Lammer non ha rimpianti per quanto concerne la sfida di ritorno.
“È così, il rammarico va tutto agli ultimi 15 minuti del match di Zugo, è lì che abbiamo regalato la serie ai nostri avversari. In questa seconda partita abbiamo mostrato carattere, abbiamo combattuto sempre, iniziando molto bene. Peccato per la rete incassata, arrivata un po’ dal nulla. Nel finale ci abbiamo creduto, io ho avuto un’ottima chance e Strömwall ha centrato l’asta”.
L’anno scorso avevate perso dall’Ambrì, quest’anno dallo Zugo, giocando la seconda sfida sempre in casa. Io non sono convinto che debuttare in trasferta e giocare il ritorno in casa sia un vantaggio, anche se poi ad esempio il Berna si è imposto. Tu che ne pensi?
“Per me non ha importanza, alla fine è comunque una decisione che non spetta a noi giocatori, decidono i piani alti. Di base è sempre così, se vinci va tutto bene, se perdi cerchi delle scuse. Meglio concentrarsi sulla prossima sfida, portare con noi le cose positive della seconda partita sperando di avere imparato la lezione ricevuta a Zugo”.
C’era comunque una bella atmosfera malgrado la situazione disperata e a 5 minuti dalla fine c’è pure stata una standing ovation del vostro pubblico. È importante per voi. E poi c’è l’esempio del Kloten dell’anno scorso. Gli aviatori avevano perso la prima serie, poi però avevano sconfitto l’Ambrì centrando i playoff…
“È così. Noi ci abbiamo comunque ancora creduto pure dopo il 5-2 dell’andata, non siamo scesi sul ghiaccio rassegnati, in ogni caso è stata una bella sensazione. Ora non c’è spazio per la delusione, ci sono altri 120 minuti da disputare, ce li siamo guadagnati grazie a una bella regular season. Il focus deve andare sull’immediato futuro per essere pronti. Sono fiducioso che contro il Berna mostreremo il nostro volto migliore”.
È stato difficile preparare una partita dove sai che devi recuperare tre reti? Qualcosa di decisamente diverso al solito…
“Lo staff ci ha preparato perfettamente, sapevamo cosa dovevamo fare, abbiamo interpretato bene il gameplan. Il problema è che le reti non sono arrivate”.
Cosa ci dici del Berna?
“Gioca con molta struttura in zona neutrale, dovremo gestire bene il possesso del disco e prendere le giuste decisioni quando sarà nostro. Dovremo poi uscire bene dalla nostra zona difensiva, l’occupazione delle due linee blu sarà molto importante. Infine ovviamente dovremo portare ancora più traffico davanti alla gabbia avversaria. Questo ultimo aspetto è un po’ mancato contro lo Zugo”.


