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Ambrì Piotta

L’Ambrì si impone con sicurezza nell’insidiosa trasferta di Kloten

Ottima prova dei biancoblù, che hanno portato in pista calma e maturità contro gli aviatori. Grande prova di Spacek e primo shutout per Juvonen

(PostFinance/KEYSTONE/Patrick B. Kraemer)

L’Ambrì si impone con sicurezza nell’insidiosa trasferta di Kloten

KLOTEN – AMBRÌ

0-6

(0-2, 0-3, 0-1)

Reti: 10’08 Chlapik (Virtanen, Zwerger) 0-1, 12’44 Spacek (Zwerger, Chlapik) 0-2, 30’00 Trisconi (Zündel, Spacek) 0-3, 36’51 Hofer (Spacek, Bürgler) 0-4, 37’45 Shore (Chlapik, Zwerger) 0-5, 44’39 Pestoni (Hofer, Zaccheo Dotti) 0-6

Note: stimo Arena, 5’821 spettatori
Arbitri: Wiegand, Mollard; Fuchs, Kehrli
Penalità: Kloten 1×2′, Ambrì 5×2′

Assenti: Noah PatenaudeLionel Marchand (sovrannumero), Isacco DottiStefan MüllerTim Heed (infortunati), Rocco Pezzullo (ammalato), Josselin Dufey (Ticino Rockets)

KLOTEN – Non è una vittoria scontata quella che l’Ambrì Piotta ha ottenuto con importante autorità in casa del Kloten. Gli aviatori non hanno infatti sfigurato come potrebbe lasciar intendere il punteggio finale, ma la partita ha anche evidenziato per tutta la sua interezza come la squadra di Luca Cereda fosse più attrezzata e completa, restando sempre in controllo delle operazioni anche quando i locali hanno vissuto i loro buoni momenti.

I leventinesi hanno portato in pista una lucidità e sicurezza che hanno fatto la differenza, prima per costruire un vantaggio nel punteggio che non è mai vacillato, e poi per amministrare con calma – ma mai in maniera passiva – la situazione favorevole. È stata insomma una prova davvero completa quella che hanno fornito Spacek e compagni, bravi nell’arginare i pochi (ma insidiosi) giocatori di punta del Kloten, e precisi nel concretizzare in bella maniera le apprezzabili trame offensive.

(PostFinance/KEYSTONE/Patrick B. Kraemer)

L’Ambrì Piotta il match l’ha preso in mano sostanzialmente dalla prima rete, firmata da Chlapik con un tiro preciso che ha ridimensionato le velleità di una squadra locale che nei primi minuti si era fatta preferire con varie iniziative. Quella decina di minuti sono però bastati ai leventinesi per scaldare il motore, e con un evidente crescendo è arrivato il logico raddoppio di Spacek, che ha sfruttato un bell’assist di Zwerger.

L’intesa che più ha colpito è però quella tra il centro ceco e Pestoni, con i due che hanno confermato le positive sensazioni dello scorso weekend dialogando in maniera pregevole facendo leva sulla loro tecnica e visione di gioco. La combinazione sembra insomma funzionare, e questa è una notizia positiva anche pensando alla buona serata vissuta da Chlapik. L’intuizione di separarli si è insomma rivelata per ora corretta, ed ha portato a quell’equilibrio nel Top-9 che ad inizio stagione si stava ancora cercando.

Importante infatti notare come tre linee su quattro abbiano trovato la rete, con comunque Bürgler a mettere lo zampino sulla realizzazione di Hofer valsa il 4-0. Una certa produzione e spinta offensiva è inoltre stata trovata in una serata caratterizzata da un’unica superiorità numerica, con anche elementi dalle retrovie come Burren e Zündel capaci di dare i loro impulsi.

(PostFinance/KEYSTONE/Patrick B. Kraemer)

Ottima anche la partita di Juvonen, autore di 35 parate e capace di ottenere il suo primo shutout stagionale. I tiri degli aviatori sono stati sicuramente meno impegnativi di quelli fronteggiati da Metsola, ma il finlandese dell’Ambrì ha dovuto metterci del suo per mandare in bianco gli aviatori con alcune parate ad alto coefficiente di difficoltà.

La squadra di Tomlinson non ha infatti mollato la presa facilmente, ed ha avuto dei momenti in cui avrebbe potuto rilanciare la partita, ma è stato proprio in queste fasi che Juvonen si è confermato un elemento fondamentale ed ha mantenuto calmi alcuni frangenti che avrebbero potuto accendere l’esaltazione degli avversari.

Onore insomma al Kloten, che ha disputato una partita in linea con le sue possibilità. Il risultato di 6-0 è dal punto di vista degli zurighesi un po’ severo, ma la sua sostanza mette anche l’accento su un Ambrì Piotta capace di dimostrarsi superiore in ogni reparto.

Ad impressionare è stata la lucidità e sicurezza dei biancoblù nell’eseguire le loro azioni, e gli unici nei sono forse stati alcune penalità evitabili nel terzo tempo e delle occasioni sciupate per infilare qualche altro gol. Ma significa davvero cercare il pelo nell’uovo.


IL PROTAGONISTA

Michael Spacek: Sta convincendo sempre di più il ceco, che dopo un ottimo scorso weekend ha fornito una grande prova in quel di Kloten. Oltre al gol e ai due assist che ha firmato, ha portato sul ghiaccio delle capacità tecniche importanti ed una grande eleganza nel distribuire il puck, anche se agli ingaggi ha vissuto una serata poco proficua. Ma quando gioca così è una lacuna che gli si può decisamente perdonare.


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