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Ambrì Piotta

L’Ambrì resta in scia del Kloten vincendo con la giusta attitudine

I leventinesi piegano il Losanna all’OT al termine di una prova in cui si è vista tanta volontà. DiDomenico è stato il motore del gioco sino alla penalità di partita

L’Ambrì resta in scia del Kloten vincendo con la giusta attitudine

AMBRÌ – LOSANNA

3-2

(0-2, 2-0, 0-0; 1-0)

Reti: 01’08 Suomela (Baragano, Czarnik) 0-1, 17’25 Oksanen (Heldner, Rochette) 0-2, 32’20 Zwerger (Virtanen, Heim) 1-2, 36’38 DiDomenico (MJoly, Wüthrich) 2-2, 61’40 Virtanen (Manix Landry, Joly) 3-2

Note: Gottardo Arena, 6’093 spettatori
Arbitri: Wiegand, Gerber; Bichsel, Cattaneo
Penalità: Ambrì Piotta 3×2 + 1×20, Losanna 2×2

Assenti: Rocco PezzulloDiego Kostner (infortunati), Inti PestoniSimone Terraneo (sovrannumero)

AMBRÌ – Con pochissime partite ormai a disposizione per cercare di lasciarsi alle spalle il penultimo posto in classifica, per l’Ambrì Piotta era fondamentale portare subito in pista una prestazione positiva dal punto di vista dell’attitudine, e in questo senso è importante che la vittoria sul Losanna sia il risultato proprio della maggior volontà mostrata dai biancoblù.

Poco importa infatti se in termini d’esecuzione si sono visti diversi errori – anche da parte del Losanna, che non sembra essere guarito dalla sua crisi durante la pausa – perché arrivati a questo punto chi tra Ambrì e Kloten potrà andare in vacanza tra due settimane sarà la squadra ad avere la migliore attitudine.

Il successo all’overtime sui vodesi può dunque rappresentare una buona base per continuare a rincorrere gli aviatori, a prescindere dal fatto che la situazione in classifica sia rimasta invariata. L’Ambrì non ha certo proposto un gioco preciso o spumeggiante – e questo nessuno lo chiede alla squadra di Tapola – ma ha legittimato il suo successo grazie alla costanza dei suoi sforzi, soprattutto da un periodo centrale in cui si è visto un bel cambio di ritmo.

Davvero poco ispirato invece il primo tempo, con la doccia fredda rappresentata dal gol di Suomela dopo appena 68 secondi, e un generale ambiente un po’ spento in una Gottardo Arena che contava sicuramente meno dei 6’093 spettatori annunciati. Già dalla frazione iniziale si era però visto un Ambrì con volontà intraprendente – pur frenato da troppe imprecisioni per essere efficace – ed infatti anche dopo il raddoppio di Oksanen la sensazione era quella di una partita comunque alla portata.

DiDomenico ha nuovamente rappresentato il vero motore della squadra, andando spesso anche fuori giri con interventi scomposti ed un’aggressività a volte poco ragionata, ma garantendo un’energia imprescindibile. Nel momento in cui il canadese ha rimediato una doccia anticipata – punito per aver rotto il bastone di Oksanen a gioco fermo – la sua assenza è stata subito evidente, e l’Ambrì ne ha sofferto.

A quel punto però il match era già tornato in parità grazie al gol di Zwerger e poi a quello proprio di DiDomenico, che con il corpo ha deviato un tiro secco di Joly. La sua assenza ha permesso anche al giovane Nathan Borradori di giocare i suoi primi 71 secondi di National League, nell’ambito di un terzo periodo che a tratti si è fatto pure noioso, ma in cui si è potuta anche apprezzare una certa organizzazione portata dal gioco di Tapola.

Il gol all’overtime è poi arrivato come il giusto premio alla costanza dei tentativi leventinesi, con Manix Landry bravo ad accelerare improvvisamente il ritmo cogliendo impreparato Oksanen, che ha aperto la strada al tocco vincente di Virtanen.

Un punto extra fondamentale che permette all’Ambrì di rimanere ad una sola lunghezza di distanza dal Kloten – pure vittorioso all’overtime – e soprattutto di imbastire nel modo giusto questo rush finale in termini di morale e sensazioni positive. Nella prossima dozzina di giorni sarà fondamentale approcciarsi ad ogni sfida come se fosse quella decisiva, e al rientro dalla lunga pausa a livello di competitività la squadra non si è tirata indietro.

Di errori e sbavature se ne sono visti per tutta la stagione, e le prossime partite non faranno differenza. Se l’Ambrì Piotta riuscirà a guardarsi le vacanze, lo farà grazie alla forza di volontà.


IL PROTAGONISTA

Chris DiDomenico: È la classica variabile impazzita, un concentrato di energia che per alcune fasi di gioco ha pure perso la bussola, ma una volta di più si è confermato come il vero motore dell’Ambrì Piotta. Il modo in cui si è fatto espellere non è stato un grande affare, ma sino a quel punto era stato l’elemento ad indicare la via con una rete e diversi spunti brillanti in favore dei compagni. Protagonista, nel bene e nel male.


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