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Ambrì Piotta

L’Ambrì conferma i segnali di ripresa e vince la terza di fila

Il successo con il Rappi è il più convincente della settimana. La squadra appare in fiducia, trascinata da DiDomenico e con interventi chiave di Philip Wüthrich

L’Ambrì conferma i segnali di ripresa e vince la terza di fila

AMBRÌ – RAPPERSWIL

4-3

(1-1, 1-2, 1-0; 1-0)

Reti: 11’43 Kellenberger (Rask, Strömwall) 0-1, 15’51 Joly 1-1, 24’27 DiDomenico (Dario Wüthrich, Bürgler) 2-1, 28’52 Rask (Maillet, Larsson) 2-2, 38’31 Henauer (Strömwall, Larsson) 2-3, 51 DiDomenico (Tierney) 3-3, 62’49 Zwerger (DiDomenico, Philip Wüthrich) 4-3

Note: Gottardo Arena, 6’553 spettatori
Arbitri: Kaukokari, Stricker; Altmann, Huguet
Penalità: Ambrì Piotta 4×2, Rapperswil 4×2 + 1 x rigore

Assenti: Michal Cajkovsky (sovrannumero), Inti Pestoni (infortunato)

AMBRÌ – Cercando di navigare tra le sue difficoltà, l’Ambrì Piotta ha trovato il modo di mettere assieme tre vittorie consecutive. Punti ed emozioni positive che servivano come l’ossigeno alla squadra leventinese, che ha ora ripreso slancio nella rincorsa alle avversarie dirette nella bagarre di fondo classifica.

E delle tre partite settimanali quella giocata e vinta contro il Rapperswil è stata la più positiva, con una squadra biancoblù che ha trasmesso maggiore fiducia e personalità, e anche alla luce di un avversario – pur con diverse assenze di peso – che si è dimostrato ben più insidioso delle brutte versioni di Zugo e Berna.

L’Ambrì sembra insomma essere riuscito anche con i fatti – e non solo a parole – a trarre la giusta energia dai successi più balbettanti delle precedenti due sfide, e stavolta ha fornito una prova in cui si è vista la volontà di prendere in mano la situazione. Certo, non sempre gli uomini di Landry ci sono riusciti e non sono mancati alcuni pasticci, ma nel complesso il linguaggio del corpo dei leventinesi era sicuramente diverso.

L’uomo da cui i biancoblù hanno tratto ispirazione è stato Chris DiDomenico, che nelle sue serate di buona luna può ancora essere una furia come ai bei tempi. Il canadese ha trascinato i suoi grazie ad una bella doppietta, rappresentando un motore in costante movimento nel cercare di costruire qualcosa di pericoloso dalle parti di Nyffeler.

Le cose non sono iniziate benissimo, con un Rapperswil più attivo nella prima frazione e capace anche di andare in vantaggio, ma l’Ambrì ha rimesso subito a posto gli equilibri – anche aiutato dai due pali colpiti dagli ospiti nei primi due minuti, a cui se ne è aggiunto un terzo nel finale – grazie al rigore trasformato da Joly. Il canadese si è confermato caldo nell’esercizio, ma per il resto ha fornito ancora una prestazione lontana dai suoi standard.

Un buon livello invece l’Ambrì l’ha mostrato dopo il pareggio, e nel periodo centrale i leventinesi hanno cercato di spingere, passando con DiDomenico al termine di una bella combinazione. L’equilibrio del match non si è però mai rotto per davvero – anche a causa di due squadre poco ispirate in powerplay – ed allora il Rappi con due episodi ha girato la contesa capitalizzando comunque una certa superiorità nel gioco, e superando nuovamente un Wüthrich che però è stato tra i protagonisti del finale.

I leventinesi nel terzo tempo hanno infatti corso il rischio di vedersi la partita sfuggire di mano, ma il portiere ha compiuto diversi interventi chiave, mantenendo la sola rete di differenza e permettendo così a DiDomenico di infilare il 3-3. Wüthrich ha però dovuto nuovamente superarsi nei minuti conclusivi, prima di sfoderare una parata che è sostanzialmente valsa la vittoria.

Nell’overtime ha infatti fermato in maniera spettacolare un tiro di Lammer, ed ha poi avuto la prontezza di rimettere immediatamente il disco in gioco, evitando un ingaggio e innescando l’azione conclusa da Zwerger con il gol risolutore.

Con questo successo l’Ambrì ritorna in carreggiata, mettendo il fiato sul collo al Kloten ed avvicinandosi a Bienne e Berna, anche se per tornare ad ambire ai play-in bisognerà alzare ulteriormente il livello e trovare continuità. Una missione non facile per una squadra che da settembre viaggia a corrente alterna, e che avrebbe bisogno di qualche individualità in più nel pieno della forma per fare un salto di qualità.


IL PROTAGONISTA

Chris DiDomenico: La sua volontà di fare bene è spesso come il lancio di una moneta. Se la serata è di quelle storte diventa arruffone e quasi dannoso, ma quando imbrocca la partita giusta è una forza della natura, e per fortuna dell’Ambrì questo è stato il caso contro il Rapperswil. Autore di una doppietta unita all’inesauribile energia nel cercare di creare situazioni pericolose, un DiDomenico così diventa un cliente difficile per gli avversari.


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HIGHLIGHTS

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