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Ambrì Piotta

L’Ambrì ci prende gusto e batte anche gli Eisbären Berlino

Davanti a oltre 5’500 spettatori l’Ambrì diverte e conferma che tanti ingranaggi iniziano a girare. Hat trick per Heim e ottima partita di Juvonen tra i pali

L’Ambrì ci prende gusto e batte anche gli Eisbären Berlino

AMBRÌ – BERLINO

6-1

(1-0, 3-0, 2-1)

Reti: 15’12 Kostner (Hofer, Pestoni) 1-0, 21’27 Spacek (Heed) 2-0, 27’23 Heim (Pestoni) 3-0, 33’36 Heim (Pestoni) 4-0, 50’25 Hofer (Marchand) 5-0, 51’46 Noebels (Guhle) 5-1, 57’07 Heim (Bürgler) 6-1

Note: Gottardo Arena, 5’557 spettatori
Arbitri: Fausel, Massy; Bachelut, Bichsel
Penalità: Ambrì 6×2′, Berlino 3×2′

Assenti: Jesse VirtanenBrandon McMillan (a riposo), Stefan MüllerDominic ZwergerNick Shore (infortunati)

AMBRÌ – Si sono riaccese – nonostante qualche timore iniziale – le luci della Gottardo Arena, e l’Ambrì Piotta ha potuto riassaporare l’atmosfera di casa, con il calore di oltre 5’550 tifosi ed una partita che ha divertito e lasciato intendere le potenzialità della squadra leventinese.

Pur senza l’infortunato Shore e con una formazione priva di Virtanen e McMillan (oltre al solito Zwerger) i biancoblù hanno infatti mostrato delle buone cose, alternandole però ad altre che dimostrano come in termini di organizzazione ci siano ancora dei dettagli giustamente da sistemare.

D’altronde la partita di sabato arrivava al termine di un duro periodo di preparazione, che non ha però impedito all’Ambrì Piotta di esprimersi su livelli già interessanti, soprattutto con delle combinazioni dei suoi uomini di punta che fanno ben sperare. Spacek e Chlapik hanno dialogato con pulizia ed efficacia – pur facendosi prendere a volte fuori posizione in forecheck – ed anche Heim e Pestoni si sono messi in luce, con il primo autore addirittura di un hat trick e due reti in shorthand.

Stanno inoltre sempre più convincendo i due giovani attaccanti che si sono aggiunti alla squadra, con Hofer e Marchand autori nuovamente di una buona partita – il primo ha pure trovato la rete – e che sembrano davvero essere uno stimolo di valore per il bottom six leventinese.

Detto dei diversi spunti positivi della serata, il risultato finale di 6-1 è probabilmente troppo severo per gli Eisbären Berlino, che in varie occasioni hanno potuto approfittare di sbavature e imprecisioni leventinesi, ma hanno poi dovuto fare i conti con uno Juvonen in serata e già capace di evidenziare una grande lucidità.

Per lavorare su quelle situazioni che hanno concesso troppo spazio ai tedeschi c’è comunque ancora tempo, ma ad oggi è importante notare come alcuni dei meccanismi fondamentali della squadra iniziano a girare come previsto. I due cechi si trovano già molto bene, Heed in retrovia dà tanti spunti e fa arrivare molti dischi sui portieri avversari, e complessivamente l’equilibrio del lineup permette una certa qualità generale.

Per i biancoblù ora si tratterà di recuperare da un periodo di preparazione intensa, e di fare poi altri passi avanti nel torneo di Bolzano previsto nel prossimo weekend.


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