AMBRÌ - Era una bella prova di solidità quella che era chiamato ad affrontare l’Ambrì Piotta nella sfida con il Friborgo, e la squadra di Tapola l’ha superata a pieni voti. I leventinesi sono infatti riusciti ad imporsi giocando un match particolarmente compatto e ordinato, ad immagine di quei momenti in cui i biancoblù hanno dovuto stringere i denti per contenere i burgundi, ma nel farlo non sono mai andati in affanno.
Ed è proprio in questo che l’Ambrì sta sempre di più dando solidità all’ottimo avvio di stagione - il primo turno ora è alle spalle ed i biancoblù sono secondi! - ovvero per un’organizzazione di squadra in cui si vede la mano chiara del proprio allenatore, che nel giro di davvero pochi mesi ha già instaurato una filosofia che sta facendo la differenza.

Per trovare un esempio perfetto non bisogna d’altronde andare lontano, e basta guardare al percorso fatto da Inti Pestoni, che un posto nel lineup ha dovuto sudarselo come mai prima in carriera, ma ora i frutti di quel lavoro si stanno vedendo chiaramente. Il ticinese oggi in pista gira a dei ritmi che non gli vedevamo sostenere da un bel po’, e martedì ha giocato la sua miglior partita venendo premiato con un gol e un assist fondamentali.
In tutto questo i leventinesi si stanno scoprendo squadra più profonda di quanto ci si potesse attendere, condizione questa imprescindibile se si vuole trovare risultati con continuità. Non è dunque risultato un problema vedere nell’occasione una prima linea meno efficace del solito in fase offensiva, perché il secondo blocco ha saputo ancora fare la differenza, ed anche dalla quarta linea sono arrivati degli impulsi che hanno tenuto Waeber sul chi vive.
Iniziare trovando subito il gol ha immediatamente dato slancio ad una serata che l’Ambrì ha giocato ad alta intensità, concedendo poco al Friborgo - subito costretto all’errore con Rathgeb sul gol di Joly - e chiudendo rapidamente gli spazi, tanto che la squadra di Rönnberg nel terzo periodo non ha saputo mostrare molte idee per cercare il pareggio, se non mettere più dischi possibili su Wüthrich dalla distanza.

Sul fronte leventinese invece pochi gli errori non forzati, e l’unico aspetto veramente da migliorare è stato un powerplay che avrebbe potuto rendere la vita un po’ più facile in alcuni momenti, ma che è stato perlomeno compensato da un penalty killing che ha funzionato molto bene.
Il vero momento chiave della sfida è però arrivato dopo il rocambolesco 2-2 del Gotteron, arrivato con uno sfortunato rimbalzo su Isacco Dotti nel corso di un periodo centrale in cui era stato l’Ambrì a cercare con maggiore insistenza la rete. La reazione immediata - confezionata ancora da Pestoni e Joly - ha rimesso le cose al loro posto, e poi la seconda pausa ha permesso ai padroni di casa di impostare un terzo tempo di controllo molto ben calibrato.
Certo, negli ultimi venti minuti c’è stato anche da soffrire - e ci mancherebbe contro i campioni in carica - ma l’Ambrì non si è mai chiuso in trincea e soprattutto non è mai andato nel panico, dando sempre l’impressione di seguire un piano ben congegnato. Il Gotteron non è così mai stato veramente pericoloso, mentre solamente qualche grande occasione sciupata - De Luca solo davanti a Waeber, e poi due gol clamorosamente mancati a porta sguarnita - ha reso palpitante un finale sfociato nella terza vittoria consecutiva.

È stata insomma un’altra prova convincente, messa in pista da una squadra organizzata e che sta trovando un certo contributo da attori diversi, evitando così di essere dipendente da una prima linea sin qui eccezionale - 16 gol totali, solo Andrighetto-Malgin-Knak hanno saputo fare tanto nell’intera lega - ma che non deve essere il solo traino offensivo della squadra.
Dopo 13 partite i leventinesi possono così presentare un bottino di ben 24 punti a testimonianza del lavoro fatto sin qui, cifra raggiunta con ben nove partite d’anticipo rispetto a un anno fa. Ad osservare le gesta di questo Ambrì, sembra una vita fa.
IL PROTAGONISTA
Inti Pestoni: Sul tabellino per la terza partita consecutiva, il ticinese appare oggi come un giocatore completamente ritrovato, capace di sostenere alti ritmi e che con il suo innesto ha elevato il potenziale della seconda linea con Joly e Kodytek. Ha trovato il gol con una bella azione personale ed ha poi svolto un lavoro fondamentale sulla rete decisiva di Joly, che ha sospinto in rete un puck rimasto nell’area di porta dopo un suo tiro.
GALLERIA FOTOGRAFICA
(Clicca le frecce per scorrere le fotografie)
HIGHLIGHTS

