
SLOVACCHIA – GERMANIA
6-2
(1-0, 3-1, 2-1)

Reti: 18’06 Regenda (Cernak, Fehervary) 1-0, 24’01 Kelemen (Regenda) 2-0, 24’34 Okuliar (Hudacek, Dvorsky) 3-0, 30’21 Dvorsky (Okuliar, Koch) 4-0, 34’59 Reichel (Draisaitl) 4-1, 40’58 Regenda (Koch, Pospisil) 5-1, 49’09 Tiffels (Reichel, Muller) 5-2, 56’33 Tatar (Ruzicka, Slafkovsky) 6-2
Note: Milano Santagiulia, 9’532 spettatori
Penalità: Slovacchia 4×2, Germania 2×2
MILANO – La Slovacchia continua con il suo sorprendente percorso eliminando la Germania di Leon Draisaitl nei quarti, e lo fa permettendosi pure di chiudere la partita praticamente già nel secondo periodo annichilendo i tedeschi con tre reti in sei minuti.
All’iniziale vantaggio slovacco ad opera di Regenda nel primo periodo ha infatti fatto seguito il trittico di Kelemen, Okuliar e Dvorsky, i quali hanno portato sul 4-0 la selezione di Vladimir Orszagh, con una Germania incapace di reagire ad immagine della stella degli Oilers, alquanto deludente per attitudine, efficacia e apporto sostanziale al gioco, capace comunque di tirare fuori un assist per l’ininfluente 4-1 di Reichel.

(Andrea Branca | HSHS)
Nel terzo periodo Regenda ha trovato la doppietta con il gol del 5-1, seguito dal 5-2 di Tiffels per i tedeschi e il 6-2 finale di Tatar. Nel complesso la Slovacchia ha mostrato un gioco collettivo efficace, confermandosi come la squadra che forse – aldilà del Canada – esprime l’hockey migliore di questo torneo.
Alla Germania è infatti mancato moltissimo l’apporto della sua stella Draisaitl e dei vari Seider e Stützle, troppo discontinui, mentre la Slovacchia ha dimostrato di poter fare risultato anche senza essere trascinata per forza da Slafkovsky, appoggiandosi su un gruppo più coeso soprattutto difensivamente. La squadra dell’est Europa potrà di nuovo giocarsi una medaglia olimpica dopo il bronzo conquistato nel 2022 nei giochi di Pechino.
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