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Ambrì Piotta

La capacità di reagire dell’Ambrì vale una vittoria fondamentale

I leventinesi mancano il secondo tempo, ma nel terzo mostrano la volontà di andare a prendersi la vittoria. La serie inizia nella maniera che ci si attendeva

La capacità di reagire dell’Ambrì vale una vittoria fondamentale

AMBRÌ – AJOIE

5-3

(1-0, 0-2, 4-1)

Reti: 09’57 De Luca (Zwerger) 1-0, 31’47 Devos (Turkulainen, Nättinen) 1-1, 37’35 Berthoud (Wick) 1-2, 47’13 Tierney (Borradori, Bürgler) 2-2, 50’59 De Luca (Heim, Zgraggen) 3-2, 52’38 Nättinen (Gauthier, Turkulainen) 3-3, 53’41 Zwerger (Heim, Heed) 4-3, 59’00 Kostner (Formenton, Philip Wüthrich) 5-3

Note: Gottardo Arena, 6’357 spettatori
Arbitri: Marc Wiegand, Philip Ströbel; Michael Stalder, Benjamin Francey
Penalità: Ambrì Piotta 5×2, Ajoie 5×2

Assenti: Rocco PezzulloInti PestoniSimone Terraneo (sovrannumero), Miles Müller (squalificato)

AMBRÌ – È iniziata con una partita rognosa il playout contro l’Ajoie, e d’altronde non poteva essere altrimenti. L’Ambrì Piotta era ben consapevole che ad attenderlo ci sarebbero state delle serate in cui nulla sarebbe arrivato con facilità, ed il primo match con i giurassiani ha detto proprio questo. Ma soprattutto ha mostrato una squadra leventinese che ha reagito bene al primo momento delicato della serie.

Quel periodo centrale giocato in maniera totalmente spenta – dopo un primo tempo in cui invece si era vista tanta voglia di fare bene – aveva infatti rappresentato un chiaro campanello d’allarme, e probabilmente Tapola ha detto proprio questo alla sua squadra. Nessuno si attende di vedere l’Ambrì Piotta dominare le sfide oppure mostrarsi capace di una totale continuità sui 60 minuti – d’altronde stiamo pur sempre parlando di un confronto tra le ultime due in classifica – ma ciò che farà la differenza sarà la maniera in cui si reagirà ai passaggi a vuoto.

In questo senso il terzo tempo ci ha detto che la voglia di vincere dell’Ambrì è stata superiore al timore di perdere Gara 1, partita già delicata e che se lasciata in mano ai giurassiani avrebbe immediatamente trasformato la trasferta di martedì in un crocevia importante.

I biancoblù invece hanno fatto il loro, si sono ricomposti e sono andati a cercarsi le giocate decisive senza troppi timori, trovando in De Luca e Zwerger due iniziative personali risultate fondamentali, così come la tenacia mostrata dal giovane Borradori – di fatto di nuovo preferito a Pestoni nonostante fosse assente anche Müller – nel mettere quel disco sul portiere avversario per l’importantissimo 2-2 di Tierney.

Sicuramente De Luca è stato il migliore in pista dei suoi – suo anche il gol d’apertura nel primo tempo – ed anche Joly ha saputo distinguersi per i tanti stimoli dati al gioco, soprattutto nella prima parte di gara. D’altro canto non sono mancate alcune circostanze goffe, come quelle che hanno visto Manix Landry mancare completamente le chiusure nello slot sui gol di Devos e Nättinen, oppure l’azione dell’1-2 nata da una puntata offensiva di Bachmann che ha finito solamente per far perdere il puck a Joly innescando il contropiede avversario.

Di cose da sistemare insomma l’Ambrì Piotta ne avrebbe parecchie, ma arrivati a questo punto della stagione ovviamente bisogna badare al sodo, e non a cercare un’esecuzione che mai in stagione è stata su buoni livelli. I leventinesi possono dunque tenersi stretta la reazione mostrata nel terzo tempo, cercare di imparare dal blackout del secondo, e poi guardare avanti.

Quanto visto in pista ha infatti confermato le sensazioni della vigilia, ovvero che la serie di playout rischia di essere ruvida e lunga. L’Ajoie ha come sempre fatto leva sui suoi stranieri per cercare di reggere il confronto, e nonostante di argomenti non ne abbia molti, quelli che presenta spesso sanno essere insidiosi, soprattutto per una squadra fragile come l’Ambrì.

Un primo passo è comunque stato fatto, ed era tra i più importanti. La vittoria darà sicuramente morale, e scaccia anche la pressione di non poter sbagliare la prima partita in casa.


IL PROTAGONISTA

Tommaso De Luca: L’attaccante italiano ha firmato una bella doppietta – la prima in stagione – con in particolare il secondo gol di serata arrivato con una pregevole esecuzione che ha fatto secco Keller. Anche quando è calato il buio nel periodo centrale, ha saputo distinguersi tra chi ci stava provando di più, rappresentando un buon esempio da seguire.


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HIGHLIGHTS

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