
AMBRÌ – L’Ambrì Piotta è tornato a sorridere, scacciando almeno in parte i brutti fantasmi che avevano accompagnato la truppa di Landry in queste ultime settimane.
Contro lo Zugo non è stata partita brillante, intendiamoci, ma perlomeno è stata messa in pista una prova finalmente concreta, in cui la squadra ha mostrato una versione più ordinata di sé stessa, giocando anche con una buona dose di sacrificio che era venuto a mancare nelle recenti uscite. Ad indirizzare i biancoblù sulla via della vittoria ci ha pensato Michael Joly, che ha trasformato il rigore dell’1-0.
“Diventa tutto più semplice quando tutti sono sintonizzati sulla stessa frequenza”, ha dichiarato il numero 77. “Abbiamo giocato in maniera compatta, seguendo il nostro gioco e soprattutto con buona costanza per tutta la partita. Non è stato un match perfetto, ma abbiamo fatto bene tante piccole cose e alla fine il risultato ci ha sorriso. È una vittoria che fa bene a tutto l’ambiente”.
Al termine del secondo tempo eravate avanti per 1-0. Anziché chiudervi, nella frazione conclusiva avete invece continuato a spingere trovando altre tre reti in ripartenza. In questo senso si è visto un passo avanti, specialmente a livello d’attitudine. Sei d’accordo?
“Direi di sì. In passato era successo di essere avanti nel risultato e poi, per paura di perdere, c’era stata la tendenza di chiudersi troppo e il più delle volte si era rivelato controproducente. Questa volta ci siamo parlati a lungo, abbiamo chiarito che non dovevamo cadere nello stesso errore e le cose hanno funzionato”.
Rispetto alle ultime uscite, la squadra ha dato l’impressione di essere più solida e compatta, ma anche più attenta a non commettere errori. È questo il tipo di partita da cui ripartire?
“Credo che questa vittoria possa gettare delle buone basi su cui costruire. A proposito degli errori dei singoli, credo che se ognuno si limita a fare ciò che è nelle proprie corde allora questi episodi possono essere ridotti praticamente a zero. Non bisogna strafare, bisogna mantenere un gioco semplice e contro lo Zugo lo abbiamo fatto, mostrando un hockey senza fronzoli. Questo ci ha permesso di strappare tre punti importantissimi”.
La classifica resta complicata, ma una vittoria così può cambiare qualcosa a livello mentale e ridare un minimo di slancio in vista delle prossime settimane?
“La classifica evolve in maniera molto rapida. Bastano un paio di vittorie per essere lì a giocartela, così come bastano due sconfitte per essere risucchiato sui bassifondi. Sì, questa vittoria è importante, soprattutto a livello mentale, e ci ridà un po’ di slancio per le prossime partite”.
L’annuncio di Lars Weibel come nuovo direttore sportivo può aver avuto un effetto positivo sull’ambiente e aver favorito questa reazione della squadra?
“Direi che ha portato un po’ di tranquillità. L’arrivo di un nuovo direttore sportivo, come giocatore, non può lasciarti indifferente. Ma non è stato solo questo… Dopo l’ultimo weekend ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto che era tempo di cambiare le cose. Non potevamo continuare così e ognuno di noi ha trovato il proprio modo di reagire, e sul ghiaccio lo si è visto”.



