Social Media HSHS

Ambrì Piotta

Il quarto derby premia la volontà dell’Ambrì Piotta di Tapola

Esordio riuscito per Tapola con i biancoblù, che si prendono il derby con merito contro un Lugano discontinuo e poco lucido. I leventinesi superano il Kloten

Il quarto derby premia la volontà dell’Ambrì Piotta di Tapola

AMBRÌ – LUGANO

3-2

(1-1, 1-0, 1-1)

Reti: 04’40 Müller (DiDomenico) 1-0, 06’00 Emanuelsson (Müller) 1-1, 23’45 DiDomenico (Terraneo, Formenton) 2-1, 58’00 Formenton (DiDomenico) 3-1, 59’24 Simion (Thürkauf) 3-2

Note: Gottardo Arena, 6’775 spettatori
Arbitri: Wiegand, Hebeisen; Altmann, Bichsel
Penalità: Ambrì 3×2, Lugano 1×2

Assenti Ambrì: Isacco Dotti (sovrannumero), Jesse ZgraggenDario Bürgler (infortunati)

Assenti Lugano: Rasmus KupariLorenzo Canonica (infortunati), Nick Meile (sovrannumero)

AMBRÌ – Quel disco scagliato a pochissimi centimetri sopra la traversa da Dario Simion a soli 7 secondi dalla terza sirena ha fatto scorrere qualche brivido freddo nelle schiene dei tifosi biancoblù, ma la mira sbagliata dell’attaccante dell’attaccante del Lugano ha premiato lo sforzo della squadra di Jussi Tapola, meritevole più di quella di Tomas Mitell di portarsi a casa la posta piena.

Il coach finlandese può quindi esordire nella miglior maniera possibile, vincendo un derby in casa che conferma il buon momento dell’Ambrì Piotta e che permette a DiDomenico e compagni di scavalcare momentaneamente il Kloten al dodicesimo posto, sinonimo di “vacanza anticipata”, ma soprattutto di playout evitato, per ora.

Perdere non piace a nessuno, figuriamoci un derby, ma la vittoria dell’Ambrì Piotta è sicuramente più importante ai fini del club biancoblù rispetto alla sconfitta del Lugano, perché se i leventinesi possono tirare il fiato e dirsi perlomeno più fiduciosi rispetto a settimane fa – e pare che l’avvicendamento in panchina possa essere digerito al meglio – i sottocenerini non si fanno troppo male, dato che Ginevra e Rapperswil sono uscite sconfitte dai loro impegni e sabato ci sarà subito la possibilità di allungare proprio sui granata alla Cornèr Arena.

L’Ambrì Piotta come detto conferma le buone impressioni lasciate già nelle ultime due partite, soprattutto in scia alla sconfitta all’overtime subita a Friborgo, proponendosi sì con i soliti problemi di gioco e di struttura che non gli permettono di portare avanti una partita in maniera lineare e soprattutto di controllare il gioco a lungo, ma sul piano della volontà e della fiducia, quella oggi in mano all’ex coach del Berna è una squadra che mostra un volto diverso a quella triste e persa “ammirata” fino a poche settimane fa.

Questo si riflette soprattutto su alcuni giocatori, non moltissimi ma di quelli veramente importanti, da un DiDomenico formato anni migliori, indomito e infuocato, a un Formenton vivo, sempre pericoloso e che sembri giocare con tutta un’altra fiducia dopo aver ritrovato anche il feeling con il gol.

Ovviamente Tapola poco ha potuto in queste ore con la squadra, quello che ha fatto è stato sicuramente un lavoro nel portare serenità nel cambiamento senza stravolgere le cose, ridando fiducia a chi gli era stata negata – vedasi il ritorno di Terraneo e le coppie di difesa con gli stranieri affiancati a Pezzullo e Bachmann – e parlando molto alla squadra durante il match infondendo sicurezza nei momenti difficili.

Dall’altra parte il Lugano si conferma in un momento di flessione partito dalla sfida con il Davos e confermato anche in parte contro il Rapperswil. Poco lucidi nelle giocate, soprattutto in fase difensiva e di contenimento, i bianconeri all’opposto dell’Ambrì potrebbero essere in un momento di debito dopo l’intenso mese di febbraio giocato anche a ranghi ridotti e con parecchie trasferte, e questo si riflette pure sulla capacità di giocare in maniera regolare e sulle individualità.

Tra la sfida ai sangallesi e questo ultimo derby la squadra di Mitell ha infatti commesso più errori in fase difensiva rispetto a due turni interi di campionato, con alcuni giocatori a cui la pausa olimpica non potrà fare che del bene, tra i quali anche un Sanford in calo di esplosività.

Questa mancanza di lucidità la si è vista fin da subito con quel powerplay da quattro minuti giocato in maniera pessima e servito ai padroni di casa per andare in vantaggio proprio sul rientro di De Luca, ma anche su diverse azioni in uscita dallo slot solo le grandi parate di Schlegel hanno impedito che i padroni di casa allungassero già prima della seconda pausa, forse l’unico cruccio per un Ambrì che alla fine ha rischiato di pagare a caro prezzo quel vantaggio solo risicato ma che sarebbe potuto essere più largo vedendo le occasioni mancate soprattutto da Manix Landry e Tierney, oltre a un incrocio dei pali clamoroso colpito da Pezzullo.

Gli ultimi impegni prima della pausa dedicata ai Giochi Olimpici comunque non saranno facili per nessuna delle due ticinesi, se l’Ambrì va a fare visita al Langnau in una EV Arena che ultimamente si trasforma facilmente in un inferno, il Lugano non dovrà sottovalutare l’indecifrabile Ginevra, ma sia per la squadra di Tapola che per quella di Mitell, questi ultimi sforzi se sfruttati a dovere potrebbero portare decisamente molta serenità prima del breve rush finale.

Se per il Lugano è questione di consolidare le prime posizioni, Tapola avrà il tempo di lanciare la sua squadra verso l’obiettivo più realistico delle vacanze anticipate che, in fondo, in una stagione del genere sarebbero comunque un bel tirare il fiato per i biancoblù.


IL PROTAGONISTA

Chris DiDomenico: Un DiDomenico di questo formato ricorda quello dei tempi migliori, e per l’Ambrì Piotta vale quasi come un ingaggio tutto nuovo rispetto a quel giocatore spento visto fino all’inizio dell’inverno. A ogni cambio del derby a sua energia era in grado di far succedere qualcosa in qualsiasi momento e le azioni offensive più pericolose, con un gol e un assist sono partite quasi sempre dal suo bastone. Questo Ambrì non può fare a meno di questo DiDomenico.


GALLERIA FOTOGRAFICA

(Clicca le frecce per scorrere le fotografie)


HIGHLIGHTS

Click to comment

Altri articoli in Ambrì Piotta