Social media HSHS

Lugano

Il Lugano ritrova disciplina e compattezza di fronte al Losanna

I bianconeri tornano alla vittoria con un rotondo 4-0 gestendo perfettamente il risultato. Decisiva la doppietta Fazzini, primo shutout stagionale per Schlegel

Il Lugano ritrova disciplina e compattezza di fronte al Losanna

LUGANO – Una serata abbastanza tranquilla, finalmente, dalle parti della Cornèr Arena, tre punti puliti per un Lugano che aveva bisogno di approcciare il derby di sabato sera in Leventina in maniera migliore rispetto a quanto stava facendo nelle ultime giornate.

Certo non è stata una partita di altissimo livello, si sono scontrate due squadre abbastanza “disperate” per risultati e soprattutto assenze tra i titolari, ma alla fine il gruppo di Tomas Mitell ha fatto quello che andava fatto, con voglia, impegno e anche intelligenza nel gestire il rotondo 4-0 costruito nei primi due tempi.

E anche il coach svedese ha fatto quello che in fondo la situazione di emergenza obbliga a fare, uscendo dalla sua “comfort zone” delle linee a tutti costi equilibrate per costruire un top six modificato – Sanford staccato per la prima volta da Fazzini per esempio – con i sei attaccanti potenzialmente più forti, lasciando intatta la quarta linea che dati alla mano è quella che ha sempre avuto il rendimento più costante e trovando infine una terza linea da lavoro che in fondo non ha sfigurato.

Il Lugano questa partita l'ha approcciata nella giusta maniera, più convinzione e coraggio nelle uscite offensive, una maggior freschezza anche data dai nuovi terzetti offensivi, e anche se nel primo tempo la squadra di casa non ha creato tantissimo, quel poco è sembrato più ficcante e convincente di tante partite giocate con fumosità e al largo dalla porta avversaria.

I due gol, ma soprattutto quello di Lycksell – sul primo Fazzini ha approfittato di un liscio di Heldner – hanno mostrato un Lugano maggiormente propenso a entrare nello slot basso di quanto non avesse fatto ultimamente, con più pazienza nel cercare il pertugio giusto in cui infilare il disco anche da parte dei difensori. E nella stessa maniera sono arrivate le altre due reti nel secondo periodo, ancora con il numero 17 su splendido tocco di Shore, e poi di Sanford dopo una impressionante cavalcata di Kupari per tutto lo specchio di ghiaccio.

Anche il centro numero 21 è apparso più “libero” nel suo gioco e in generale tutti gli stranieri offensivi hanno portato a termine una partita piuttosto convincente, anche senza il classico gol di Innala, ma il topscorer come sempre si è mostrato utilissimo a tutta pista e in forecheck.

È evidente che l'avversario biancorosso stia attraversando un brutto periodo, ma non va dimenticato nemmeno quanto stesse passando il Lugano stesso e una sfida del genere, prima del derby contro un lanciato Ambrì Piotta, poteva rivelarsi una trappola insidiosa, il classico match impossibile da sbagliare. Come contro il Ginevra però i bianconeri hanno dimostrato che non sono ancora nel ruolo dei classici “resuscitatori” e anche di fronte all'impalpabile Kurashev hanno mostrato buona personalità e soprattutto l'intelligenza di portare a termine una partita che spesso gli è sfuggita dalle mani in stagione, messa in cassaforte con l'aiuto di tutti e anche di uno Schlegel decisamente in serata, ribadendo che seppure senza fare fuochi d'artificio questo gruppo è ancora in grado di fare risultato.

Ritrovato anche Marco Zanetti – e subito tra i migliori in pista – Mitell ha potuto saggiare anche la voglia di mettersi ancora in gioco di Marco Maurer, prelevato in prestito dal Sierre per queste ultime due partite prima della pausa, e il difensore già del Lugano in passato non ha per nulla sfigurato, disputando una partita abbastanza solida e sufficientemente “cattiva” dopo un comprensibile inizio a singhiozzo, ma la sua fisicità è venuta sicuramente utile seppure senza strafare.

Con questa vittoria e il primo shutout della stagione messi in cassaforte, il Lugano si appresta all'ultimo sforzo nel derby con il cuore un po' più leggero, ma con la consapevolezza obbligata che affrontare l'Ambrì Piotta di questo periodo non è paragonabile al Losanna visto in pista giovedì sera, ma con la giusta attitudine e disciplina Fazzini e compagni non partono certo battuti nella seconda stracantonale della stagione.


IL PROTAGONISTA

Luca Fazzini: Il tiro con cui ha aperto le danze nel primo tempo è qualcosa di impressionante per rapidità di pensiero ed esecuzione, tanto che Pasche quasi non si accorge nemmeno che il puck è alle sue spalle. Il numero 17 ha avuto il merito di infilare anche il 3-0 ma per tutto l'incontro ha giocato al servizio dei compagni senza risparmiarsi in zona tiro, mostrando ancora le sue capacità a tutta pista e trascinando la squadra con la leadership che ormai da tempo lo contraddistingue.


GALLERIA FOTOGRAFICA

(Clicca le frecce per scorrere le fotografie)


HIGHLIGHTS

Disponibili a breve

Click to comment

Altri articoli in Lugano