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Lugano

Il Lugano ha qualità ma non sostanza, Gara 1 va ai Lions

La squadra di Mitell offre una prestazione brillante mettendo in difficoltà lo ZSC. A fare la differenza sono però Hrubec e la mancata finalizzazione in attacco

(Berend Stettler)

Il Lugano ha qualità ma non sostanza, Gara 1 va ai Lions

ZSC LIONS – LUGANO

3-0

(1-0, 0-0, 2-0)

Reti: 03’44 Malgin (Andrighetto) 1-0, 49’37 Grant (Balcers, Andrighetto) 2-0, 58’36 Malgin (Frödén, Lammikko) 3-0

Note: Swiss Life Arena, 12’000 spettatori
Arbitri: Mikko Kaukokari, Roland Gerber; Zach Steenstra, Baptiste Humair
Penalità: ZSC Lions 1×2 + 1x rigore, Lugano 2×2

Assenti: Brendan PerliniCurtis ValkNick MeileEnea Togni (sovrannumero)

ZURIGO – La prima sfida dei quarti di finale tra ZSC Lions e Lugano ha già delineato in gran parte su cosa si giocheranno il passaggio del turno le due contendenti.

E se sul piatto mettiamo la prestazione perfetta di Hrubec e il gol preso in maniera troppo facile da Schlegel in entrata di partita su un tiro non difficilissimo di Malgin – guarda caso… – abbiamo già capito che molto ruoterà attorno ai due portieri, e del ceco in maglia bianco-rosso-blu conosciamo tutte le qualità che spesso vengono esaltate nei playoff.

Berend Stettler

Perché è risultato altrettanto evidente che il Lugano visto all’opera alla Swiss Life Arena era ben diverso da quello che ha fatto preoccupare qualcuno sul finire della regular season, ed è stato il miglior Lugano che ci si poteva aspettare ad affrontare la prima partita di playoff sul ghiaccio dei campioni svizzeri in carica.

Propositivi, coraggiosi e determinati, i ragazzi di Tomas Mitell hanno proposto una performance che aveva tutto per permettere ai bianconeri di darsi le possibilità di vittoria, e sicuramente in altri casi sarebbe andata con Thürkauf e Fazzini a festeggiare.

Ma stavolta sull’altro fronte c’era uno ZSC al gran completo, dotato di un portiere straordinario che ha messo ancora piu in luce la difficoltà dei bianconeri nel segnare, nonostante il lavoro profuso fino alla porta del ceco fosse quello giusto e proposto con una regolarità impressionante soprattutto nel secondo periodo, quando gli ospiti hanno pure mandato in affanno la squadra di Marco Bayer e sbagliato un rigore con lo sfortunato tentativo di Fazzini.

(Berend Stettler)

Tutto bene sul piano del gioco, della determinazione e del vigore fisico, belle anche alcune trame offensive, con un quarto blocco a volte devastante per impatto non solo difensivo ma anche per costruzione di azioni fuori dal forecheck zurighese.

Tutto bene, ma non sufficiente per infilare le occasioni a ripetizione di Alatalo, Simion, Kupari, Marco Zanetti, Sekac, Morini e altri, perché oltre alla bravura di Hrubec si è fatto i conti con mancanza di killer instinct e decisioni sbagliate davanti alla porta, oltre che con la sfortuna che ha deviato tre tentativi bianconeri sui ferri tra cui il rigore di Fazzini.

Emblematico anche il forcing finale in sei contro cinque, tanti dischi nel traffico, molto gioco portato a ridosso dello slot basso ma nessuno in grado di trovare il tocco decisivo, lasciando che la sola rete di scarto portata avanti per quarantacinque minuti di gioco si allargasse nel 3-0 finale che sa un po’ di beffa e amarezza.

(Berend Stettler)

Gara 1 va archiviata immediatamente, con un risultato che non rispecchia quanto visto sul ghiaccio soprattutto da parte bianconera. Questo non cambia nulla alla serie ma conferma che il Lugano ha gli argomenti per giocarsela con i Lions anche su tre linee e… mezza, grazie soprattutto a un Kupari più attivo e brillante anche se ancora impreciso.

La squadra di Mitell dovrà cercare di tramutare tanto lavoro e quantità di volume offensivo in moneta sonante, sarebbe un peccato concedere ai Lions strada facile dopo aver mostrato tanta personalità e qualità da potersela giocare alla pari con i campioni in carica, dettagli decisivi purtroppo esclusi.


IL PROTAGONISTA

Simon Hrubec: Lo sapevamo cosa avrebbe proposto il ceco sentendo l’aria da playoff e di certo non siamo rimasti sorpresi. Il portiere dei Lions ha proposto una prestazione praticamente perfetta sotto ogni punto di vista, precisa e senza sbavature con un paio di big save che hanno strozzato l’urlo in gola ai bianconeri. Fattore maledettamente decisivo.


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