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Lugano

Il Lugano abbatte i dragoni in un vero clima da playoff

Per la prima volta in stagione il Friborgo è battuto al termine di una vera battaglia. La squadra di Mitell, con Sgarbossa in tribuna, difende il quarto posto

(Photobrusca & Luckyvideo)

Il Lugano abbatte i dragoni in un vero clima da playoff

LUGANO – FRIBORGO

3-2

(2-1, 1-1, 0-0)

Reti: 04’10 Fazzini 1-0, 12’00 Sanford (Fazzini, Brian Zanetti) 2-0, 13’07 Kapla (Sörensen, Bertschy) 2-1, 35’22 Marchon (Walser, Sprunger) 2-2, 39’03 Thürkauf (Fazzini, Aebischer) 3-2

Note: Cornèr Arena, 6’422 spettatori
Arbitri: Lemelin, Arpagaus; Cattaneo, Bachelut
Penalità: Lugano 2×2, Friborgo 5×2

Assenti: Rasmus KupariBrendan Perlini (infortunati), Mike Sgarbossa (sovrannumero)

LUGANO – Ci si sta abituando in fretta a certi climi alla Cornèr Arena, dopo i 6’300 accorsi prima di Natale per la vittoria sull’Ajoie, a fare festa per la vittoria sul Friborgo in un clima da playoff erano 6’400 e rotti, cifre ed entusiasmi merito della squadra di Tomas Mitell.

Un allenatore che da buon (ex) professionista dei tavoli da poker sa fare le sue giocate nascoste e piazzare il rischio quando serve, tenendo in tribuna Mike Sgarbossa e presentando Connor Carrick come settimo difensore dopo le scialbe prove – soprattutto del primo – in quel della Tissot Arena, infischiandosene se in pista c’era uno straniero in meno, con il risultato che Tanner al fianco di Sekac ha fatto la sua solita ottima figura.

Oggi impariamo anche un altro lato del coach bianconero, mite, tranquillo e sorridente finché si vuole, ma capace di prendere decisioni scomode, anche in un periodo in fondo positivo per il Lugano, perché non è che certe questioni non vadano affrontate solo perché le cose stanno andando bene. E la giocata ha portato il montepremi dalla parte proprio dei bianconeri, capaci di piegare per la prima volta in stagione il Gottéron al termine di una partita combattuta, intensa sul piano del pattinaggio e quello fisico e incerta fino all’ultimo, una vera battaglia già da clima playoff.

(Photobrusca & Luckyvideo)

Non si è risparmiato nessuno tra le due squadre, quella diretta da Roger Rönnberg ha subito piazzato sul ghiaccio un ritmo molto alto, a cui però il Lugano ha saputo porre rimedio con un buon possesso del disco scaturito nel 2-1 con cui i bianconeri hanno condotto il primo periodo.

Addirittura l’allenatore dei dragoni è stato costretto a chiamare un time out prima ancora di metà incontro per raffreddare i suoi, letteralmente schiacciati dal Lugano per diversi cambi ma capaci comunque di resistere grazie alle parate di Berra per poi trovare il pareggio con Marchon.

In quel frangente è stato bravo il Lugano a mantenere la calma con Wallmark e compagni in crescita, gli scontri fisici sono aumentati di intensità e a farne le spese sono stati due svedesi: da una parte Dahlström, lasciato poi a riposo precauzionalmente, dall’altra Sörensen, scontratosi con un Sekac lanciato in velocità e non più rientrato.

La calma e la tranquillità trasmesse dalla panchina hanno permesso al Lugano di non cadere nelle trappole di un Gottéron provocatorio e spesso al limite del fallo nei suoi interventi, ma pure di ritrovare il vantaggio – quello decisivo – con una deviazione di Thürkauf davanti a Berra.

(Photobrusca & Luckyvideo)

Non è un caso che quel gol sia arrivato in quella maniera, il Lugano non ha mai avuto paura di sporcarsi le mani e andare nello slot a prendere e dare colpi, ad immagine proprio del capitano, di un indistruttibile Emanuelsson e del solito quarto blocco, anche sabato sera capace di proporre una partita di altissimo livello e di continuità nel tenere il Friborgo oltre che lontano da Schlegel anche spesso sulle spine.

Quella ottenuta sul Gottéron è una vittoria che ha una valenza importantissima oltre i tre punti incassati, perché giunta al termine di una prestazione “grossa” per personalità e combattimento, portata avanti con testa e intelligenza, ad immagine dei minuti finali a difendere il risultato come una sola entità davanti a Schlegel, portando a casa tre punti pesanti per difendere il quarto posto in classifica e mantenere la miglior difesa del campionato.

Possono sì tornare a festeggiare i tifosi bianconeri, la loro squadra è tornata rapidamente quella che conoscevano dopo un solo passo falso, e il giocatore di poker in panchina sa perfettamente quali carte giocare anche nelle puntate più rischiose.


IL PROTAGONISTA

Calvin Thürkauf: Il capitano bianconero sa esaltarsi come pochi in certi contesti e contro il Friborgo è stato il primo a dare l’esempio dando battaglia a ogni cosa passasse dalle sue parti. Ha difeso i suoi dalle provocazioni, ha spintonato nello slot e cercato sempre di andare nelle zone calde per prendersi responsabilità, premiato dal game winning gol di serata.


HIGHLIGHTS

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