MILANO – Come preventivato alla vigilia, il Canada è una della due finaliste dei Giochi Olimpici di Milano e Cortina. La selezione di Jon Cooper – priva dell’infortunato Crosby – è arrivata all’atto finale passando da due turni ad eliminazione a dir poco difficili, dato che dopo aver eliminato la Cechia solo all’overtime dei quarti di finale, ha dovuto sudare altre sette camicie per avere la meglio sulla Finlandia, di nuovo con una rimonta in extremis.
Il gol di MacKinnon a soli 35 secondi dalla terza sirena ha piegato una Finlandia che nonostante sul piano del gioco abbia subito a lungo la maggior qualità canadese, ha fatto di tutto per non cedere, giocando soprattutto a livello difensivo una gara di alto livello.

(Andrea Branca | HSHS)
Le reti di Rantanen e Haula per l’iniziale 2-0 in favore della Suomi ha ancor di più modificato i piani di un Canada deciso ad aggredire l’avversario, ma che invece a un certo punto – soprattutto dopo la rete subita in shorthand dall’attaccante dei Predators, ha dovuto anche guardarsi le spalle da degli errori da non ripetere.
Con il passare del tempo però la Finlandia è sembrata indietreggiare molto, anche se qua e là ha ancora saputo impensierire Binnington, ma era chiaro che il Canada in caso di prima rete avrebbe accelerato le operazioni, e dopo il gol di Reinhart i nordamericani hanno quasi fatto partita a sé, anche se liberare i tiratori dalle marcature avversarie si è rivelato un compito decisamente non facile.

(Andrea Branca | HSHS)
Il gol del pareggio è arrivato dopo due cambi in cui Saros ha parato tutto il parabile, ma la spinta dei canadesi era troppo forte da arginare in quel momento, tanto che il 2-2 del difensore è sembrato arrivare in maniera naturale, un po’ lo stesso anche per il vantaggio decisivo di MacKinnon. La Finlandia nel finale sembrava un po’ sulle gambe e quella penalità ha definitivamente schiacciato la squadra nordica su Saros fino al gol che l’ha mandata al tappeto a pochi secondi dall’overtime.
La rappresentativa dalla foglia d’acero raggiunge così la sua quinta finale olimpica nell’era moderna – da quando si gioca con sfide ad eliminazione – e punta al suo quarto oro della storia, il cui ultimo risale ai giochi di Sochi del 2014, quando Crosby e compagni superarono la Svezia per 3-0.
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