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National League

Il Berna volta pagina, con mezza squadra rinnovata c’è talento e carattere per risalire

Dopo la disastrosa passata stagione gli orsi hanno dato l’addio ad alcuni senatori ed ingaggiato elementi di personalità. Restano dubbi sulle capacità di Lundskog di reggere le redini del gruppo, e degli interrogativi tra i pali

L’inizio della stagione 2022/23 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


BERNA

La rosa 2022/23

PORTIERI
Philip Wüthrich, Daniel Manzato

DIFENSORI
Eric Gelinas (🇨🇦), Beat Gerber, Colin Gerber, Mika Henauer, Romain Loeffel, Christian Pinana, Ramon Untersander, Jesse Zgraggen, Cody Goloubef (🇨🇦)

ATTACCANTI
Thierry Bader, Benjamin Baumgartner, Ronny Dähler, Chris DiDomenico (🇨🇦), Joshua Fahrni, Noah Fuss, Dominik Kahun (🇩🇪), Marco Lehmann, Oscar Lindberg (🇸🇪), Simon Moser, Santiago Näf, Fabian Ritzmann, Vincent Ryser, Colton Sceviour (🇨🇦), Tristan Scherwey, Sven Bärtschi, Joel Vermin


(PostFinance/KEYSTONE/Marcel Bieri)

L’imminente stagione segnerà un vero nuovo inizio per il Berna, e non soltanto perché il mercato ha portato al cambiamento di praticamente metà squadra dopo lo scorso disastroso campionato. Agli orsi si impone infatti un ritorno al passato in termini di identità e valori, abbandonando quella superbia figlia dei tre titoli in quattro anni ottenuti dal 2016 al 2019, ed a cui è seguita una caduta che ha toccato il punto più basso lo scorso marzo con il mancato accesso ai pre-playoff.

La squadra di Lundskog si era infatti resa protagonista di un collasso incredibile, perdendo la corsa al post-season con l’Ambrì Piotta nonostante 10 punti di vantaggio a sette partite dal termine. In quegli incontri rimanenti gli orsi ottennero però solamente sei punti, mentre i leventinesi – che nel frattempo dal Berna avevano pure ricevuto il rinforzo di Conacher – ne conquistarono 17 e portarono a compimento una rimonta esaltante.

(PostFinance/KEYSTONE/Peter Klaunzer)

Quello è stato probabilmente lo schiaffo decisivo che ha fatto capire al Berna di Raeto Raffainer ed Andrew Ebbett che qualcosa andava davvero cambiato. Coach Lundskog è stato confermato nonostante i risultati della sua prima stagione, ma a livello di mercato i movimenti sono stati tantissimi (11 arrivi, 15 partenze) e di rilievo, per andare a cambiare dinamiche e carattere di un gruppo che oramai aveva perso mordente.

Sono stati tagliati i ponti con cinque giocatori stranieri, mentre con tanti svizzeri si è deciso di voltare pagina, in alcuni casi perché le cose sul ghiaccio non funzionavano più, in altri perché era chiaro che il tempo – o la salute – aveva presentato il suo conto. Via dunque i vari Andersson, Sciaroni, Praplan, Blum e Rüfenacht, sostituiti da giocatori capaci di avere un maggiore impatto per i prossimi anni.


ARRIVI
Romain Loeffel (D, Lugano)
Marco Lehmann (F, Rapperswil)
Chris DiDomenico (F, Friborgo)
Joel Vermin (F, Ginevra)
Jesse Zgraggen (D, Davos)
Fabian Ritzmann (F, Davos)
Eric Gelinas (D, Rögle)
Sven Bärtschi (F, Vegas Golden Knights)
Oscar Lindberg (F, Dinamo Mosca)
Benjamin Baumgartner (F, Losanna)
Colton Sceviour (F, Edmonton Oilers)

PARTENZE
Jeremi Gerber (F, Lugano)
Calle Andersson (D, Lugano)
Gregory Sciaroni (F, Ajoie)
Dustin Jeffrey (F, Grizzlys Wolfsburg)
Christian Thomas (F, Bolzano)
Thomas Thiry (D, Ajoie)
Phil Varone (F, Spartak Mosca)
Jan Neuenschwander (F, Langnau)
Alain Berger (F, ritiro)
Cory Conacher (F, ???)
Vincent Praplan (F, Ginevra)
Eric Blum (D, ???)
Thomas Rüfenacht (F, Olten, tryout)
Kaspars Daugavins (F, Iserlohn Roosters)
Timothy Kast (F, Olten)

STRANIERI
Chris DiDomenico (F, 🇨🇦)
Dominik Kahun (F, 🇩🇪)
Eric Gelinas (D, 🇨🇦)
Oscar Lindberg (F, 🇸🇪)
Cody Goloubef (D, 🇨🇦)
Colton Sceviour (F, 🇨🇦)


© SC Bern

Tutti gli elementi arrivati alla PostFinance Arena sono dei nomi di rilievo. Il pacchetto straniero ha visto la conferma di Kahun – tra i centri più forti della lega – e l’aggiunta di elementi di carattere come DiDomenico, Lindberg e Sceviour, ed il reparto offensivo è stato inoltre rinforzato con l’innesto di Vermin (miglior realizzatore svizzero con 21 gol al pari di Brunner e Malgin) e con due giovani talentuosi come Lehmann e Baumgartner.

A loro si aggiunge il colpo di mercato rappresentato da Sven Bärtschi, il cui ingaggio non ha però fatto l’unanimità. Tanti club erano infatti scettici per il suo alto stipendio unito ad alcuni problemi fisici, che portano a dei dubbi sulla sua capacità di essere effettivamente dominante in National League. Per il Berna la sua firma era però un’operazione quasi obbligata, una manovra sportiva ma anche di marketing per riconquistare un pubblico che stava iniziando a mostrare un’atipica disaffezione al club.

Prima della pandemia era infatti praticamente scontato che il Berna arrivasse a 13’000 abbonati e fosse poi costretto ad interrompere la vendita di tessere, mentre al momento la campagna abbonamenti è stagnante a quota 11’000. Per la prima volta ha così assunto grande importanza anche il preseason, che vede gli orsi imbattuti nei tempi regolamentari (sei vittorie ed una sconfitta all’OT con il Losanna) e capaci di portare sul ghiaccio una ritrovata energia. Nella Capitale si spera che questo basti per convincere i 2’000 abbonati mancanti, le cui tessere hanno un valore di oltre un milione.


L’obiettivo del Berna è insomma quello di tornare ad essere una squadra temibile, che possa andare oltre i numeri da decimo attacco e difesa dello scorso campionato. La squadra stavolta si presenta sicuramente più completa e profonda, mentre nell’ultimo torneo erano diverse le componenti che scricchiolavano e che hanno dovuto fare anche i patti con le lunghe assenze dei vari Jeffrey, Daugavins, Scherwey oppure Untersander, oltre a Blum e Rüfenacht le cui carriere sono però agli ultimi capitoli.

Dello “storico” Berna rimangono alcuni pilastri, ovvero Scherwey, Moser, Untersander e Beat Gerber, ma per arrivare all’obiettivo dichiarato dei playoff – “preferibilmente con uno dei primi sei posti”, ha dichiarato Raffainer – ci vorrà il grande impatto dei nuovi arrivati. Gli stranieri d’attacco sembrano una sicurezza e porteranno anche tanta personalità, mentre in retrovia la presenza di Gelinas e Goloubef – oltre all’innesto di Loeffel e Zgraggen – ha ridisegnato un reparto ora più solido e bilanciato.

I nuovi arrivi in difesa permetteranno anche una gestione delle responsabilità e del minutaggio più adeguati. Untersander potrà tirare il fiato dopo essere stato il giocatore più utilizzato dello scorso campionato (26 minuti a partita), ed anche elementi come Henauer (quasi 20 minuti) avranno un impiego più in linea con le loro caratteristiche.

Complessivamente la squadra della Capitale si presenta dunque in maniera più solida, ben assortita e con una ritrovata personalità, ma ha il suo tallone d’Achille tra i pali. La coppia di portieri formata da Wüthrich e dall’esperto Manzato è infatti sulla carta tra le meno solide del campionato, migliore probabilmente solo di quelle allineate da Ajoie, Langnau e su una linea simile a quella del Rapperswil.

Il 24enne Wüthrich è chiaramente il portiere su cui gli orsi vogliono puntare, e questa direzione è stata ribadita con un rinnovo sino al 2025. Nel passato torneo i suoi numeri erano sostanzialmente affini alle media di lega, con 2.53 reti concesse ad incontro ed il 92% di parate. In questa annata dovrà però dimostrare di poter raggiungere il potenziale lasciato intendere negli scorsi anni, e la sua solidità sarà fondamentale visto che la presenza come backup di Manzato non può lasciar tranquilli. L’ex biancoblù e bianconero è infatti quasi 39enne e la sua fragilità fisica gli ha permesso di giocare solamente 24 partite negli ultimi due anni.

Tirando le somme ci sono dunque diversi motivi d’interesse attorno a questo Berna, ed anche gli argomenti necessari per aspettarci una reazione rispetto all’opaco recente passato. La squadra ha ricevuto una decisa scossa dal mercato e se tutto andrà per il verso giusto potrebbe anche guadagnare delle posizioni rispetto a quella pronosticata più sotto.

Lundskog dovrà però dimostrare di avere quelle capacità che nell’aprile 2021 aveva portato gli orsi a strapparlo al Davos, reagendo anche alla sua incapacità di fermare l’emorragia dello scorso finale di regular season. Il “nuovo Berna” ha infatti tante personalità forti che andranno gestite ed unite tra loro, ed in questo lo staff avrà un ruolo fondamentale. Non sarà semplice, perché gli orsi avranno addosso tutti gli occhi di una piazza sempre esigente e che non sempre ha pazienza nei momenti difficili.


MIGLIOR INNESTO

Chris DiDomenico: Il Berna aveva bisogno di nuovi leader, ma anche di un ingrediente di sana pazzia che potesse dare una scossa alla squadra. L’elemento perfetto per questo compito è DiDomenico, una scheggia impazzita che può ispirare una squadra intera. Arriverà dopo la sua miglior stagione in carriera (54 punti in 49 partite) e sarà il motore degli orsi sia sul ghiaccio che in spogliatoio.

ADDIO DOLOROSO

Calle Andersson: La partenza del figlio d’arte è stata una delle operazioni volute dalla direzione sportiva per voltare pagina, ma è chiaro che mettere alla porta un difensore right di 28 anni con la media di oltre mezzo punto a partita sull’arco degli ultimi quattro anni non è un bell’affare. Il gioco di Andersson ha risentito della situazione venutasi a creare – la scorsa stagione non è stata brillante – ma il suo valore rimane chiaro.

FATTORE X

Trovare la forza del gruppo: Il Berna ha voltato capitolo, dato l’addio a diversi senatori storici ed accolto in squadra tanti nuovi leader, che dovranno dare un apporto fondamentale sia sul ghiaccio che in spogliatoio. La squadra ha un potenziale molto interessante, ma che arriverà a compimento solamente se lo staff lavorerà nella giusta maniera per compattare velocemente il gruppo.


La classifica di HSHS

1. _________
2. ZUGO
3. GINEVRA
4. _________
5. BIENNE
6. _________
7. _________
8. BERNA
9. _________
10. __________
11. __________
12. KLOTEN
13. LANGNAU
14. AJOIE

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