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I top e flop dell’ultima settimana di campionato

Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.

Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.

Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati nell’ultima settimana.


I TOP DI HSHS

Janne Juvonen (Ambrì Piotta): Subito chiamato a disputare entrambe le partite del weekend, il portiere finlandese si è fatto trovare prontissimo all’avvio di campionato, risultando determinante nelle vittorie dei suoi. Contro il Rapperswil ha infatti compiuto un grande intervento quando l’Ambrì era sotto per 2-1, mentre alla Stimo Arena ha contribuito a mantenere la sfida equilibrata soprattutto in un primo tempo delicato. In generale ha mostrato grande calma nel leggere le situazioni davanti a lui, e questa si è trasmessa anche ad una difesa con vari giovani elementi che con Juvonen alle spalle possono giocare con serenità. In due partite ha parato 50 tiri con il 94.34% di interventi.

Alexander Yakovenko (Bienne): L’importanza del difensore del Bienne viene spesso sottovalutata, ma Yakovenko nei due anni giocati in Svizzera si è sempre confermato come un elemento molto solido e capace anche di dare un contributo significativo in impostazione e sul fronte offensivo. Nelle passate due stagioni aveva ottenuto un bilancio complessivo di +40, ed ha ora iniziato l’annata 2023/24 con il piede giusto. A Lugano si è distinto con il bellissimo backhand che ha deciso la sfida, ed anche nella vittoria casalinga con lo Zugo ha portato un gioco pulito per 60 minuti.

Andreas Borgman (Friborgo): Il difensore svedese sembra essersi calato bene nella realtà di Friborgo, dimostrando bella personalità e capacità a tutta pista. Con tre punti in tre partite Borgman si è già preso un ruolo che la scorsa stagione Juuso Vainio non era stato in grado di ricoprire, proponendosi anche come buona alternativa a Gunderson nei rilanci dell’azione. Solido in difesa, ha già mostrato infatti anche qualità offensive, come l’incursione che ha portato al gol del provvisorio 2-2 contro il Lugano.

Mischa Ramel (Kloten): Spesso ad inizio di campionato c’è il nome che riesce a sorprendere e a prendersi le luci della ribalta, e quest’anno è toccato al giovane attaccante del Kloten. Il 20enne ha segnato addirittura tre gol (uno a porta sguarnita) in due partite disputate, a risultato della fiducia guadagnata da coach Gerry Fleming che l’ha schierato in prima linea con Aaltonen e Ojamäki. Il piccolo attaccante dovrà ora essere bravo a trovare continuità e contribuire concretamente anche quando non finisce sul tabellino, ma dopo una stagione da 31 punti in 36 partite di SL con il Winterthur le premesse sono sicuramente intriganti.

Michael Spacek (Ambrì Piotta): Il posto nei top era in ballottaggio con Dauphin, altro biancoblù che ha vissuto un ottimo inizio di stagione e che meritava di finire in questa rubrica. Per questioni di spazio si è però costretti a scegliere, ed il centro ceco è già stato capace di mostrarsi su livelli altissimi. Come il compagno canadese – e così come Lilja – anche Spacek ha firmato due gol e due assist nel weekend, unito ad un bilancio di +4 che è stato il migliore in squadra. Determinante la sua velocità di pensiero e l’eccezionale capacità di gestire il puck negli spazi stretti, esattamente come ci aveva abituati l’anno scorso. In termini generale è stato il miglior elemento leventinese di queste prime uscite.

Tristan Scherwey (Berna): Per ripartire il Berna ha assolutamente bisogno non solo dei nuovi rinforzi ma anche dei vecchi leader, su tutti Tristan Scherwey, reduce da una stagione deludente e discontinua. Il bernese in questo inizio di torneo sta dimostrando di volere a tutti costi far tornare il Berna tra le grandi, con un atteggiamento da grande leader come in passato e pure finendo spesso sul tabellino, come dimostrato dalle quattro reti segnate nelle prime due partite degli orsi, con in particolare la tripletta all’esordio casalingo contro il Losanna.


I FLOP DI HSHS

Leonardo Genoni (Zugo): Forte del rinnovo contrattuale con lo Zugo, il portiere degli svizzero-centrali non però è affatto partito bene nel campionato 2023/24, al passo con una squadra ancora a secco di punti. Nell’esordio casalingo contro il Kloten ha subito 6 reti dagli aviatori, di cui una pesa particolarmente sulle sue spalle per un’uscita dalla porta particolarmente avventata e goffa. In quel momento ha servito il disco a Ojamäki che ha fatto da assistman a Aaltonen, con il portiere dello Zugo andato ormai fuori causa e incapace di riprendere la posizione.

Dario Trutmann (ZSC Lions): Hanno vissuto un “testa coda” non semplice da gestire gli ZSC Lions, che nelle prime due partite hanno incontrato le due squadre agli antipodi dello scorso campionato. È così arrivata una vittoria contro l’Ajoie ed una sconfitta a Ginevra, occasioni in cui Trutmann ha mostrato di non essere ancora al massimo della lucidità. Schierato in tandem con Kukan, si è ritrovato in difficoltà in più di un’occasione nel leggere il gioco avversario ed ha commesso errori banali… Su tutti il disco perso venerdì che ha regalato il secondo gol all’Ajoie, mentre sabato si è fatto sfuggire Manninen in transizione per l’1-0 granata.

Maxim Noreau (Rapperswil): Inizio di campionato in affanno per il difensore canadese del Rapperswil, apparso poco brillante e molto fuori dal gioco già nella sfida della Gottardo Arena, dove ha sulla coscienza l’1-0 leventinese dopo aver perso malamente il disco a favore di Kneubuehler. Sul ghiaccio di casa contro il Berna ha confermato queste impressioni, giocando una gara costantemente all’inseguimento del disco e in balìa degli eventi, dovendosi pure rifugiare nel fallo di emergenza dopo un paio di suoi errori. Impatto sul gioco molto basso se non per un paio di tiri in power play e pochissimo possesso del disco, l’ex Ambrì Piotta appare in grosse difficoltà a tenere il ritmo in questo inizio di campionato.

Brett Connolly (Rapperswil): A sua discolpa c’è il fatto che ha passato un preseason per buona parte in tribuna, ma l’ex attaccante del Lugano per il momento non sembra essere un elemento trainante per i sangallesi. Sul suo conto si segnalano zero punti e poca brillantezza, data da una condizione fisica piuttosto precaria ed evidente, con molti cambi chiusi con il fiatone e solamente qualche giocata in power play a gioco quasi fermo. Probabilmente avrà bisogno di tempo per entrare in forma, ma per il momento sembra un po’ un pesce fuor d’acqua nel sistema dei Lakers.

Jonathan Ang (Kloten): Rendersi protagonista di un inizio pazzesco come quello dello scorso campionato era probabilmente difficile (nelle prime dieci partite ottenne 7 gol e 2 assist), ma il primo weekend del canadese non è stato particolarmente brillante. Il suo bottino è stato solamente di un assist in seconda, unito ad un bilancio complessivo di -4 che sottolinea le sue difficoltà. Anche contro l’Ambrì Piotta lo abbiamo visto darsi da fare per cercare il gol – colpendo anche un palo – ma l’intesa con Morley richiederà ancora un po’ di tempo, così come una continuità tra un cambio e l’altro che sinora ha fatto difetto.

Andreas Wingerli (Zugo): Il nuovo attaccante svedese dello Zugo deve probabilmente ancora prendere le misure del veloce e intenso campionato svizzero, pagando anche le difficoltà che sta incontrando la squadra di Dan Tangnes in questo inizio di torneo. Wingerli per ora è stato abbastanza invisibile, girando molto al largo dello slot centrale e in generale facendosi vedere pochissimo in fase offensiva. Per il 25enne, schierato in linea con Dario Simione e Sven Senteler, per ora nessun punto nel carniere e soli due tiri in porta nei primi 120 minuti di campionato.

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