
Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.
Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.
Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati nell’ultima settimana.

Stéphane Charlin (Ginevra): Il Ginevra ha raccolto otto punti nelle tre partite della settimana, trovando nel suo portiere un sostegno fondamentale. La prestazione da sottolineare è quella di domenica a Bienne, dove ha respinto tutte le 29 conclusioni dei padroni di casa, mantenendo lo 0-0 fino all’allungo firmato da Manninen nel terzo tempo. Già contro Rapperswil e Friborgo aveva accompagnato due rimonte, ritrovando stabilità dopo gli svantaggi iniziali e concedendo ai burgundi una sola trasformazione nei sei tentativi agli shootout. Il bilancio finale parla di tre vittorie, 76 parate e un’efficacia del 93,8%.
Julius Honka (Ajoie): C’è parecchia qualità nelle iniziative del difensore finlandese, che nel weekend ha lasciato un’impronta importante sulle partite dell’Ajoie. A Berna ha servito il passaggio decisivo per il gol di Tanus all’overtime, mentre contro il Rapperswil si è preso ancora più spazio, partecipando con due assist alla rimonta e segnando personalmente il momentaneo 4-3. Proprio contro la sua ex squadra ha mostrato quanto possa essere preziosa la sua partecipazione alla manovra, sostenendo gli attaccanti e trovando il modo di rendersi spesso pericoloso. Un gol e tre assist, tutti di prima, riassumono una settimana in cui ha dato ai giurassiani impulsi offensivi concreti dalla retroguardia. Il gol del fratello Anttoni a Berna potrebbe essere il più bello di questa ancor giovane stagione, ma Julius ha offerto un apporto ancora più continuo.
Erik Brännström (Losanna): La vittoria di Langnau ha portato soprattutto la sua firma, con una doppietta nel periodo centrale che ha permesso al Losanna di costruire il vantaggio decisivo. Prima ha trovato il bersaglio con una conclusione precisa, poi ha concluso una ripartenza per il provvisorio 0-4, confermando le sue grandi capacità offensive. Anche nella sconfitta di Davos è rimasto tra i giocatori più attivi, aggiungendo un assist e cinque tiri in porta. Ha così chiuso le due trasferte con tre punti e un bilancio di +3, confermandosi una presenza importante per una squadra che dalla sua mobilità e dalla sua intraprendenza trae un vero punto di forza.
Roby Järventie (Ambrì Piotta): Gli è bastato trovare la prima rete per prendere decisamente il feeling con il gol. Dopo aver risolto la trasferta di Bienne, il finlandese ha firmato una splendida tripletta contro gli ZSC Lions, trascinando la reazione dell’Ambrì Piotta con una combinazione di tecnica, istinto offensivo e potenza che ha fatto scatenare l’entusiasmo alla Gottardo Arena. Nemmeno il derby ha interrotto la sua serie e lo ha visto segnare con un tiro di precisione fuori categoria, completando così una settimana da cinque gol e un assist in tre partite. Numeri ancora più significativi considerando le condizioni fisiche non ottimali, che lo hanno costretto a limitare gli allenamenti. In partita, però, il suo bastone ha continuato a fare la differenza, diventando uno dei principali punti di riferimento dell’attacco biancoblù, oltre che l’attuale top scorer di lega unitamente a Tanus.
Kristian Tanus (Ajoie): Quando l’Ajoie ha avuto bisogno di una giocata per cambiare il corso delle proprie partite, il finlandese si è fatto trovare pronto. A Berna ha deciso l’overtime in combutta con Julius Honka, mentre il giorno seguente contro il Rapperswil è stato protagonista della rimonta dallo 0-2 al 3-2, partecipando a tutte e tre le reti con una doppietta e un assist. L’intesa con Nättinen e Turkulainen ha prodotto alcune delle azioni più interessanti della serata, dando ai giurassiani la possibilità di mettere nuovamente in difficoltà i Lakers. Con tre gol e due assist, distribuiti su tutte le partite della settimana, Tanus ha garantito continuità e soprattutto giocate dal peso concreto.
Jesse Puljujärvi (Ginevra): Nelle rimonte del Ginevra c’è spesso il suo bastone. Contro il Rapperswil ha avviato la risalita dallo 0-2, chiudendo poi con una doppietta e un assist, mentre di fronte al Friborgo ha segnato la rete che ha riaperto una partita iniziata malissimo per i granata. Il meglio lo ha però riservato agli shootout, trasformando entrambi i suoi tentativi e consegnando ai ginevrini il punto supplementare. Domenica a Bienne ha aggiunto un assist sul secondo gol di Manninen, completando una settimana da tre reti e due assist, a cui vanno aggiunte le due trasformazioni ai rigori. Attualmente è il giocatore ad aver segnato più gol in tutta la lega con un bottino di sei centri.

Reto Berra (Kloten): La settimana senza punti del Kloten ha coinvolto anche il suo portiere, che non è riuscito a dare agli aviatori la sicurezza necessaria nei momenti più complicati. La serata peggiore è stata quella contro il Bienne, con quattro reti incassate su nove tiri nel primo periodo e la sostituzione durante la pausa. Già contro il Berna aveva subito quattro gol, mentre nel derby con gli ZSC Lions ha offerto una risposta migliore, fermando 27 conclusioni su 30 senza però riuscire a evitare un’altra sconfitta. Le difficoltà della squadra hanno certamente pesato, ma undici reti incassate e l’82,5% di parate riassumono una settimana lontana dagli standard che il Kloten si aspetta da lui.
Santtu Kinnunen (Langnau): Il Langnau ha trovato una bella vittoria contro lo Zugo, ma per il difensore finlandese la settimana è rimasta piuttosto complicata. Contro il Losanna un suo errore ha permesso a Fuchs di segnare lo 0-3 appena ventiquattro secondi dopo la rete precedente, contribuendo a indirizzare una partita che i Tigers hanno poi dovuto inseguire. Anche nel successo sui tori ha chiuso con un bilancio di -2, mentre l’assist ottenuto a Friborgo – dove ha responsabilità su una rete – ha rappresentato l’unico punto delle tre uscite. Il -4 complessivo segna così una settimana in cui, con quasi venti minuti di impiego medio, è mancata l’affidabilità che ci si attende da lui.
Simon Seiler (Friborgo): Il Gotteron ha raccolto cinque punti in tre partite tutte decise oltre i tempi regolamentari, ma il bilancio personale del difensore è rimasto meno brillante di quello della squadra. Seiler ha infatti terminato ognuna delle tre serate con un -1, accumulando un saldo negativo anche nelle vittorie contro Davos e Langnau. L’impegno non è mancato, come testimoniano i cinque tiri bloccati, e contro i Tigers è arrivato pure un assist. Sul suo conto pesano però alcuni errori di gestione del puck e copertura difensiva pagati a caro prezzo, come la rete praticamente regalata al Ginevra e l’errore sul gol iniziale nella sfida con il Langnau.
Enzo Corvi (Davos): Il Davos ha ritrovato la vittoria contro il Losanna, ma dal suo centro si continua ad attendere un contributo offensivo più importante. Nelle tre partite della settimana Corvi è rimasto senza punti, facendo registrare un solo tiro in porta, un bottino troppo timido per un giocatore chiamato a dare idee e qualità alla manovra grigionese, pensando anche all’assenza di Ryfors. Contro Friborgo e Losanna non ha nemmeno trovato un tiro in porta, mentre l’unica conclusione è arrivata nella sconfitta di Rapperswil. Il suo valore passa naturalmente anche dalla capacità di fare da playmaker a favore dei compagni, ma nell’ultima settimana poche giocate sono arrivate dal suo bastone.
Jacob De la Rose (Friborgo): Il lavoro del centro svedese comprende parecchi compiti che non finiscono sul tabellino, ma nelle tre partite della settimana è mancato il contributo offensivo atteso, ed in questa stagione non ha ancora ottenuto un punto. Contro il Langnau è rimasto in pista addirittura per 24 minuti, producendo un solo tiro in porta, mentre a Ginevra la sua penalità ha offerto ai granata la superiorità sfruttata per il 3-3. Il rendimento positivo agli ingaggi conferma la sua utilità, ma in una settimana di incontri così equilibrati il Gotteron avrebbe avuto bisogno anche di qualche sua giocata risolutiva in più.
Arttu Ruotsalainen (Kloten): Nella brusca frenata del Kloten è mancata anche la risposta di uno degli attaccanti chiamati a trascinare la squadra. Il finlandese ha terminato le tre sconfitte contro Berna, Bienne e ZSC Lions senza punti, con una presenza offensiva che si è progressivamente assottigliata durante la settimana. Dopo i quattro tiri contro gli orsi e i due di fronte ai seeläander, nel derby è rimasto senza conclusioni pur giocando praticamente venti minuti. Il timore è che possa tornare ad essere un elemento molto altalenante, mentre gli aviatori da lui hanno bisogno una grande costanza nel guidare il reparto offensivo.

