
(Andrea Branca | HSHS)
MILANO – Dopo 46 anni, gli Stati Uniti sono tornati a mettersi al collo la medaglia d’oro alle Olimpiadi. A segnare il gol decisivo nell’overtime contro il Canada è stato Jack Hughes, che ha messo la firma su una pagina storica per l’hockey a stelle e strisce.
“Aver segnato personalmente l’ultimo gol non mi interessa. Questa è stata una grandissima vittoria ottenuta da una squadra incredibile”, ha affermato l’attaccante dei New Jersey Devils. “Hellebuyck è stato incredibile in porta, e siamo tutti molto fieri di aver portato gli Stati Uniti sul gradino più alto”.
Il margine di errore in una finale di altissimo livello era praticamente nullo, e quando il supplementare a 3-contro-3 è iniziato, si aveva la consapevolezza che non sarebbe durato a lungo vista la caratura dei giocatori in pista.
“Sì, tutto poteva succedere. Il Canada in termini di gioco è stato superiore, ma noi tra i pali avevamo un portiere stratosferico che ci ha mantenuto in partita. Nell’overtime poi sapevamo che poteva accadere qualsiasi cosa, entrambe le squadre hanno dei giocatori tecnicamente di altissimo livello, e per questo siamo davvero fieri di quanto fatto”.
Jack Hughes è arrivato a fine partita senza un dente, diventando così il simbolo di una vittoria ottenuta con lavoro e sacrificio. “Questi Giochi sono stati l’esperienza più bella che abbia vissuto nella mia vita. Rappresentare il proprio paese in un contesto del genere è stato il massimo. Mettere fine all’attesa per la medaglia d’oro con questo gruppo di ragazzi è qualcosa che non dimenticherò mai”.


