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Fischer: “Ho passato diverse notti insonni sul lineup, ma siamo convinti delle scelte”

Sulla scelta di rinunciare a Fazzini e Pestoni: “Sono ottimi giocatori dall’accento offensivo, ma che devono fare i conti con una concorrenza serrata. Non hanno fatto particolari errori, ma qualcuno doveva rimanere a casa”

© Vedran Galijas | JustPictures

È un Patrick Fischer soddisfatto ed anche un po’ sollevato quello con cui abbiamo parlato qualche ora dopo la comunicazione della selezione che andrà alle Olimpiadi di Pechino. Per lo staff della Nazionale quello appena passato è stato infatti un periodo intenso, ed alla fine la rosa di 25 giocatori convocati evidenzia le intenzioni dei coach, con alcune decisioni sicuramente complicate.

“È stato un processo con tante discussioni e pensieri, ho passato diverse notti insonni riflettendo sul lineup”, ci ha spiegato Fischer. “Sono felice che ora abbiamo una certa chiarezza in questo senso, perché se da un lato è bello informare i convocati, dall’altro ci sono dei momenti emotivi in cui devi dire ad un ragazzo che non potrà venire alle Olimpiadi e rompere così un suo sogno. Fa parte del nostro lavoro, ma bisogna ringraziare anche i giocatori che resteranno a casa, perché fanno parte anche loro della squadra alzando di molto il livello della competizione. Ad oggi mi sento però sereno, siamo convinti delle nostre scelte e speriamo di rimanere tutti sani”.

Del gruppo farà parte anche Michael Fora, che aveva dovuto rinunciare sin qui agli impegni in rossocrociato…
“Micheal era stato escluso anche dall’ultimo Mondiale, ma aveva preso la decisione nella maniera giusta e con grande motivazione. Durante la stagione siamo sempre rimasti in contatto e ad un certo punto è arrivato l’infortunio, ma ha sempre mostrato determinazione nel rientrare al meglio e le partite che ha fatto nel 2022 lo hanno visto in ottima forma. Sul ghiaccio porta tanta forza e grinta, nei momenti difficili – come ad esempio quegli ultimi minuti contro la Germania all’ultimo Mondiale – lui è uno che dà tanto alla squadra. Per questo siamo contenti di riaverlo nel gruppo”.

Non hanno invece trovato spazio Luca Fazzini e Inti Pestoni..
“Pestoni e Fazzini sono due giocatori dal grande accento offensivo, molto forti nella lega svizzera, ma devono anche fare i conti con una concorrenza serrata… In attacco ci sono nomi come Hofmann, Simion, Andrighetto e tanti altri. La scelta alla fine non è caduta su loro due, ma non è mancato molto e non possiamo sottolineare particolari errori da parte loro. Purtroppo non è possibile portare tutti alle Olimpiadi e bisogna fare delle scelte. Entrambi hanno fatto grandi passi avanti e sicuramente dispiace, ma qualcuno doveva rimanere a casa”.

Senza i giocatori NHL è possibile puntare in alto, magari oltre alla semifinale che è il vostro obiettivo dichiarato?
“Chiaramente anche a noi i giocatori NHL mancheranno – soprattutto considerando la forma di alcuni – ma si trovano nella stessa situazione anche tutte le altre selezioni. Sicuramente noi perdiamo meno rispetto ad alcune altre nazioni, ma è difficile stabilire se il torneo attuale ci metta in una posizione migliore o peggiore rispetto ad uno impreziosito dai migliori giocatori del mondo. Indubbiamente affronteremo avversari forti ed il nostro obiettivo è arrivare in semifinale, poi una volta che saremo nel weekend finale tutto può succedere. Facciamo però un passo alla volta”.

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