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Interviste

Fazzini: “Torniamo con i piedi per terra, così non andiamo da nessuna parte”

L’attaccante non si capacita dell’atteggiamento visto contro il Kloten: “Non abbiamo capito che in questo campionato vieni punito da chiunque. Magari qualcuno pensa che siamo diventati gli ZSC Lions”

(Photobrusca)

LUGANO – La voglia di parlare da parte dei giocatori bianconeri non è ovviamente quella dei momenti migliori, dopo la brutta sconfitta contro il Kloten, ma Luca Fazzini non si sottrae ai microfoni e si esprime con la consueta franchezza: “Forse qualcuno pensa che siamo diventati lo ZSC – afferma senza giri di parole il numero 17 – ma la verità è che dobbiamo tornare umili e sentire la pressione. Al momento giochiamo con troppa sufficienza”.

Luca Fazzini, è possibile dare una spiegazione a questa partita, soprattutto al modo in cui l’avete approcciata?
“Faccio fatica a dare una spiegazione, di solito so cosa dire, ma stavolta no. Penso che il messaggio principale, prima della partita, fosse quello di non sottovalutare il Kloten, di essere pronti, di fare il nostro gioco e di non voler strafare. Dovevamo evitare di perdere il disco in uscita di zona e invece abbiamo fatto esattamente questo. Non va bene, non va bene così. Dobbiamo trovare il modo di migliorare”.

Non trovate il modo di dare costanza alle prestazioni, è una questione di mentalità?
“Non lo so, faccio davvero fatica a trovare una spiegazione. Magari pensiamo di essere troppo forti, vogliamo fare qualche passaggino in zona neutra oppure proviamo giocate che al momento non possiamo permetterci, perché magari qualcuno pensa che siamo diventati gli ZSC Lions. Tentiamo delle giocate che facciamo con troppa leggerezza e regaliamo dischi veramente assurdi agli avversari. Venerdì abbiamo pagato a caro prezzo questi errori contro una squadra che è stata cinica nei momenti chiave”.

Anche la reazione del terzo tempo è stata confusa, non c’era molta lucidità…
“La reazione nel terzo tempo era obbligata, ci mancherebbe solo questo. Se non avessimo reagito, la situazione sarebbe stata davvero grave. Quando devi recuperare tre gol, provi ad andare all’arrembaggio e a rientrare in partita. Ci abbiamo provato, ma loro si sono dimostrati una squadra organizzata, hanno gestito bene il vantaggio e non ci hanno mai concesso di tornare in partita. Dobbiamo guardarci tutti allo specchio. So che è la solita frase fatta, ma è così: testa bassa e lavorare. Non mi aspettavo una prestazione del genere questa sera. Soprattutto, non possiamo entrare in partita e dopo appena venti secondi regalare subito un gol agli avversari. Eravamo sotto di una rete, poi siamo riusciti a riprenderla, ma abbiamo commesso ancora le stesse ingenuità. È inevitabile che si venga puniti”.

La classifica non migliora, anche questo vi mette un po’ di pressione?
“È proprio questo un motivo in più per cui dobbiamo giocare in maniera più semplice. Mi sembra che siamo sotto pressione e che di conseguenza finiamo per buttare via i dischi. Dovremmo cercare la giocata più semplice, ma invece proviamo a costruire uscite di zona da squadra superiore quando in questo momento non possiamo ancora permettercelo. Se commettiamo questi errori li paghiamo a caro prezzo, prima con le penalità, adesso con questi approcci alle partite. Penso che questo sia il campionato più equilibrato da quando gioco da professionista e per questo non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno, indipendentemente dall’avversario. Al momento siamo nella posizione in cui ci meritiamo di essere, perché sono le nostre prestazioni a determinare questo”.

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