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Ambrì Piotta

Calma e maturità, l’Ambrì piega il Berna ma il lavoro continua

In un’altra sfida di capitale importanza i biancoblù confermano di essere cresciuti e ottengono tre punti fondamentali. Tutto si deciderà nella serata di Friborgo

Calma e maturità, l’Ambrì piega il Berna ma il lavoro continua

AMBRÌ – BERNA

4-1

(2-1, 2-0, 0-0)

Reti: 8’11 Müller (Bürgler, Heim) 1-0, 17’02 DiDomenico (Müller, Maillet) 2-0, 17’13 Scherwey (Bader, Baumgartner) 2-1, 25’30 Maillet (DiDomenico, Bürgler) 3-1, 27’22 Kubalik (Maillet, DiDomenico) 4-1

Note: Gottardo Arena, 6’615 spettatori
Arbitri: Lemelin, Ruprecht; Fuchs, Huguet
Penalità: Ambrì 2×2, Berna 4×2

Assenti: Rocco PezzulloWilliam HedlundDavide FadaniKodie CurranTim Muggli (sovrannumero)

AMBRÌ – Non è ancora fatta per l’Ambrì Piotta, che anche nell’ultima partita contro il Friborgo dovrà andare a prendersi dei punti per mettersi al riparo da brutte sorprese, ma di questo i leventinesi non sembrano assolutamente avere paura. In queste ultime decisive partite la squadra di Cereda non sta infatti mostrando alcun timore, e si è andata a prendere con carattere le vittorie necessarie che ora rendono davvero vicinissimo il traguardo intermedio dei play-in.

Come nell’ultima uscita contro il Bienne, anche nei confronti del Berna – motivato dalla prospettiva di poter ancora raggiungere il secondo posto – i biancoblù hanno mostrato grande maturità nell’affrontare e interpretare la sfida. Non c’è infatti stato bisogno di chissà quale disperazione per arrivare al successo, e nemmeno di vedere un Ambrì dare fondo a tutte le sue risorse, visto che anche in questa particolare occasione si è visto come la squadra abbia acquisito un’importante consapevolezza delle armi a sua disposizione e di come usarle per vincere.

In una partita decisiva e delicata che metteva in gioco una fetta importante della stagione – andare a Friborgo dopo una sconfitta avrebbe dipinto scenari quasi disperati – l’Ambrì ha gestito la situazione con una certa calma, senza sbilanciarsi eccessivamente e non soffrendo praticamente mai le iniziative di un Berna presentatosi in pista con una formazione a trazione fortemente offensiva.

È stato anche un match che si è sviluppato sui binari di un certo equilibrio e linearità, con un momentum che a 5-contro-5 non è mai stato preso in mano in maniera evidente da nessuna delle due squadre, e gli special teams hanno dunque finito per fare da spartiacque. Fondamentale nelle fasi calde della stagione saper performare da questo punto di vista, e infatti l’Ambrì ha fatto sua la partita principalmente grazie a quei due gol in powerplay nel periodo centrale, uniti a delle fasi di boxplay – in particolar modo oltre un minuto con tre uomini in pista – in cui Juvonen ha corso davvero pochi pericoli.

Quando chiamato a intervenire il finlandese si è comunque sempre fatto trovare pronto, e questo – ma è un interrogativo positivo da avere – non renderà evidente per Cereda determinare il lineup da mandare in pista sabato a Friborgo. La difesa in questo caso ha retto bene anche senza Curran, e al netto di qualche sbavatura – come il disco perso malamente prima del gol di Scherwey – l’intera squadra ha svolto un ottimo lavoro, in particolar modo nel neutralizzare la fase di transizione del Berna, che spesso è stata efficacemente interrotta in zona neutra.

I leventinesi stanno inoltre arrivando alla fase decisiva con diversi elementi in buona forma. La prima linea ha svolto nuovamente un lavoro egregio, il nuovo “superblocco” di powerplay ha segnato due volte con anche trame da rivedere, e in generale la struttura della squadra può finalmente contare su quattro linee convincenti e che non richiedono ulteriori stimoli e ritocchi.

Da sottolineare anche la partita del giovane Miles Müller, sempre più in crescita e premiato per i suoi sforzi con un gol e un bell’assist, e in generale questo è un Ambrì Piotta che appare molto “sul pezzo” e in grande fiducia.

Ora non resta che giocare un’altra buona partita a Friborgo, incamerare più punti possibili e poi guardare cosa dirà la classifica. Di sicuro c’è che Kubalik e compagni si stanno meritando sul ghiaccio l’accesso ai play-in grazie a due mesi in cui sono risultati essere tra le migliori squadre della lega. Tutto resta da decidere, ma la fame che sta mostrando la squadra trasmette le giuste sensazioni.


IL PROTAGONISTA

Miles Müller: È ovviamente una stagione di apprendimento per il giovane attaccante, ma ora che stiamo arrivando al termine della stagione si stanno vedendo i frutti di un lavoro che già in autunno sembrava promettente e che ora sta trovando concretezza. In una sfida importante ha ribadito di avere carattere e quella spavalderia tipica dei giovani, e il risultato è stato un match in cui ha giocato un ruolo importante.


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