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Ambrì Piotta

Borradori: “Sento crescere la mia fiducia, mi identifico molto nell’hockey che vuole Tapola”

Il giovane sta trovando molto ghiaccio: “Sento che ad ogni cambio le cose migliorano. Sapere che alle spalle hai un allenatore determinato a puntare cosi tanto su noi giovani fa bene e stimola a lavorare ancor più duramente”

AMBRÌ – Per l’Ambrì saranno dunque playout, ma la bella prova messa in pista contro il Berna lascia ben sperare in vista della serie contro l’Ajoie. Tante le note positive per i biancoblù: dal linguaggio del corpo dei singoli fino alla prova energica e propositiva di Nathan Borradori, tra i protagonisti della serata.

Nathan Borradori, quei cinque minuti in inferiorità numerica nel finale riassumono bene l’Ambrì di sabato: determinato, concentrato e solido…
“Penso che il penalty killing rappresenti una delle situazioni in cui abbiamo mostrato il lato migliore di noi stessi. Abbiamo neutralizzato tutte le loro superiorità numeriche con ordine e disciplina, e abbiamo impedito loro di avere il momentum dalla propria. I ragazzi hanno svolto un ottimo lavoro”.

Dal primo cambio si è visto un linguaggio del corpo positivo, tanta energia e voglia di spingere. Sembra che la filosofia di Tapola si stia concretizzando, lo percepisci?
“Sicuramente. Ogni partita rappresenta una sfida per compiere dei passi in avanti, mettendo sul ghiaccio ciò che l’allenatore cerca di trasmettere a tutti noi. La squadra si trova in un periodo di buona forma, ognuno sta lavorando nella giusta direzione e questo è il modo migliore per presentarsi nella giusta maniera contro l’Ajoie”.

Siete stati abili a gestire i momenti delicati della sfida: il 3-1 è arrivato nel momento di massima pressione del Berna e il 2-1 solamente qualche istante dopo il pareggio…
“Abbiamo subìto l’1-1 a tre minuti dalla seconda pausa dopo aver disputato un ottimo secondo tempo. Questo avrebbe potuto farci male, e invece abbiamo trovato la forza di reagire immediatamente con quella bella rete orchestrata da De Luca e Heim. È stato un gol importante, che ci ha dato molta fiducia per affrontare al meglio il terzo tempo. Anche il 3-1 è stato un gol pesante, caduto in uno dei loro migliori momenti. Dunque direi di sì, abbiamo mostrato maturità nella gestione di quei momenti potenzialmente delicati”.

Le situazioni speciali hanno dato segnali positivi: in powerplay si sono viste ottime trame mentre in boxplay vi siete resi addirittura più pericolosi del Berna. Anche qui si comincia a vedere la mano di Tapola, sei d’accordo?
“In allenamento il coach ha insistito molto sulle situazioni speciali, dedicando parecchio tempo. Ci abbiamo lavorato un bel po’ e credo che comincino a vedersi dei progressi. Sicuramente la sua mano comincia a vedersi”.

Tapola è un allenatore che tende a dare molto spazio ai giovani e in queste partite ti ha concesso minuti importanti. Percepisci la sua fiducia?
“Sì, la percepisco. Sento che ad ogni cambio le cose migliorano. La fiducia in me stesso cresce e sapere che alle spalle hai un allenatore determinato a puntare così tanto su noi giovani fa bene e stimola a lavorare ancor più duramente”.

Il tuo gioco è fatto di velocità e intensità. Sono caratteristiche che sembrano calzare perfettamente con il sistema di Tapola, ti senti a tuo agio in questo tipo di hockey?
“Mi identifico molto nel tipo di hockey che vuole mettere in pista e sono felice che il coach abbia deciso di darmi così tanta fiducia. Da parte mia, cerco di ricambiare seguendo alla lettera i suoi dettami”.

È arrivata la matematica certezza dei playout. Ci avevate sperato fino all’ultimo, con quella rete del Lugano poi annullata dagli arbitri, ma alla fine sarà Ambrì-Ajoie…
“Ci siamo chiusi nello spogliatoio davanti alla TV per vedere come andava a finire. Abbiamo seguito il coach’s challenge ma hanno deciso di annullare la rete e ovviamente è sopraggiunta un po’ di amarezza. Credo però che dopo due prove del genere la squadra potrà affrontare con maggiore fiducia il post season”.

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