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Ambrì Piotta

Bachmann: “Con Tapola lavoriamo sulle cose che hanno reso problematica la stagione”

Il difensore dopo il successo sul Losanna: “È una vittoria che per come è arrivata fa molto bene al morale del gruppo. All’inizio eravamo un po’ troppo timorosi e rispettosi dell’avversario, questo il coach ce l’ha fatto notare”

AMBRÌ – Al termine del primo tempo aleggiava un po’ di preoccupazione tra le tribune della Gottardo Arena. Sotto di 2-0 dopo un periodo povero di gioco e di emozioni, in molti hanno temuto che l’effetto Tapola si fosse già esaurito.

Invece, dalla frazione centrale, la trama della partita è cambiata e l’Ambrì Piotta, più solido e diretto sulla porta, ha costruito una rimonta culminata con la meritata vittoria al supplementare.

“È una vittoria che per come è arrivata fa molto bene al morale del gruppo”, ha dichiarato a caldo Luc Bachmann. “Nonostante l’inizio non fosse dei migliori, con il passare dei minuti siamo riusciti a ricompattarci e dal secondo tempo si è visto un altro Ambrì”.

A cosa è dovuto questo cambio di marcia evidenziato nel secondo tempo? Quali correttivi ha chiesto Tapola durante la pausa?
“Ci siamo resi conto che eravamo un po’ troppo nervosi e contratti. Il coach ce l’ha fatto notare, e ci ha chiesto di essere meno timorosi e rispettosi del Losanna. Ne abbiamo parlato un po’ tra di noi e ci siamo detti di seguire il nostro game plan. Non saprei spiegare esattamente cos’è successo ma, in effetti, dal periodo centrale la squadra ha ingranato”.

Wüthrich si è rivelato decisivo in più frangenti e sembra aver ritrovato sicurezza tra i pali. Sei d’accordo?
“Ha giocato una partita eccezionale. Specie nei momenti in cui eravamo sotto pressione, ha sempre sfoderato interventi decisivi che non solo hanno impedito al Losanna di allungare, ma ci hanno trasmesso enorme fiducia. Quando hai un portiere così solido, di riflesso tutta la squadra ne giova e gioca con maggiore sicurezza”.

La penalità di partita a DiDomenico nel finale è stata un episodio discusso che avrebbe potuto togliervi lucidità, ma siete rimasti compatti. La squadra ha reagito nel modo giusto, cosa non scontata in quel momento della sfida…
“Effettivamente quell’episodio ha creato una certa tensione in pista. Ma non solo. Gli arbitri hanno fermato a lungo il gioco, ci sono state discussioni anche con le panchine e questo per noi giocatori non è mai ottimale. Specialmente in un finale di partita così tirato nel quale ti giochi la vittoria. Credo che siamo stati bravi a rimanere concentrati, abbiamo gestito bene il momento e, in fin dei conti, siamo riusciti a non trasformarlo in un episodio decisivo a favore del nostro avversario”.

L’obiettivo è quello di evitare il penultimo posto. Quanto può incidere, a livello mentale, una reazione di questo tipo?
“In queste tre settimane abbiamo lavorato bene, duramente, cercando di assimilare al meglio il sistema di Tapola. Rientrare dalla pausa, dopo quel tipo di lavoro, e riuscire a trovare una vittoria così importante trasmette molta fiducia a tutto il gruppo. Il Losanna è una squadra forte e ostile, e trovo che siamo riusciti a contenerli molto bene e a vincere meritatamente questa partita”.

Per la prima volta avete avuto tempo per lavorare con tranquillità con Tapola. Su quali aspetti avete posto l’accento e cosa si è già intravisto sul ghiaccio?
“Ci siamo concentrati in particolare sulla fase difensiva, ma anche sul gioco di transizione. Insomma, si è cercato di lavorare su quegli aspetti che hanno reso problematica la nostra stagione. Penso che contro il Losanna si siano cominciati a vedere dei miglioramenti in questi aspetti del nostro gioco, il che ci motiva a continuare a lavorare in questa direzione”.

Tapola tende a responsabilizzare i giovani e martedì hai avuto parecchio ghiaccio al fianco di Heed. Avverti la sua fiducia?
“Sì, l’avverto. Per un giovane è estremamente importante che gli errori non vengano puniti, ma che si riceva immediatamente fiducia al cambio successivo. Trovo che questo aiuti moltissimo a crescere, e Tapola in tal senso è un allenatore comprensivo”.

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