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Arcobello: “Se ci mettiamo il bastone tra le ruote da soli, l’impresa diventa proibitiva”

L’attaccante dopo la sconfitta in Gara 2: “È un peccato perché abbiamo regalato le prime due sfide ed è questo che mi fa arrabbiare. Avevamo in mano entrambi gli incontri e li abbiamo buttati via con dei brutti errori”

LUGANO – Non bisogna cercare a lungo per individuare il momento chiave di Gara 2 tra Lugano e Zugo. Dopo che gli ospiti si erano portati in vantaggio nel primo tempo, i bianconeri hanno a lungo cercato la rete del pareggio, trovandola infine a poco più di tre minuti dalla seconda sirena.

Un gol che aveva finalmente spostato il momentum a favore del Lugano, che 49 secondi più tardi ha pure avuto la possibilità di giocare in powerplay. Al posto di effettuare il sorpasso, i padroni di casa si sono fatti male da soli, incassando immediatamente due penalità evitabili, permettendo allo Zugo di giocare in doppia superiorità numerica e ad inizio terzo tempo allungare in maniera decisiva con ben due reti in powerplay.

“Sì, è esattamente in quella fase che abbiamo perso la partita”, conferma un deluso Mark Arcobello. “Fino a quel punto avevamo giocato molto bene per gran parte del tempo, ma poi abbiamo preso due penalità evitabili nel momento sbagliato. Lo Zugo è una buona squadra, non possiamo dargli opportunità del genere. Sapevamo che sarebbe stata una serie tirata in cinque contro cinque, ma se ci mettiamo da soli il bastone tra le ruote con queste penalità, diventa un’impresa proibitiva e lo si è visto bene domenica”.

Deve essere particolarmente frustrante il fatto che già dopo Gara 1 si era parlato di dover prendere meno penalità, ma poi domenica siete caduti nello stesso errore…
“Sì, anche in Gara 2 è stata la stessa storia. Anzi, penso che abbiamo fatto pure peggio. Alla fine della serie, riguardando a queste gare, vedremo che c’erano stati dei piccoli momenti che abbiamo ceduto agli avversari e che ci sono costati le partite. È un peccato perché abbiamo regalato queste prime due sfide ed è questo che mi fa arrabbiare. Avevamo in mano entrambi gli incontri e li abbiamo buttati via con dei brutti errori”.

Da una parte ci sono le troppe penalità, dall’altra però è anche difficile vincere le partite segnando solo una o due reti ad incontro…
“Schlegel però sta giocando molto bene, quindi in teoria non sarebbe impossibile, ma se permettiamo allo Zugo di giostrare continuamente in powerplay, alla fine troveranno comunque il modo di segnare. In ogni caso sì, dobbiamo segnare di più, ma è anche difficile creare gioco offensivo se siamo tutto il tempo con un uomo – o due – in meno sul ghiaccio. Non so quanti minuti abbiamo giocato in inferiorità numerica (12 minuti e 19 secondi, ndr), ma sottraendolo dal totale di tempo di gioco, si vede già che in una fetta consistente di partita è difficile creare occasioni da gol per via delle penalità che prendiamo”.

Un aspetto in cui lo Zugo sta dominando sono gli ingaggi. Come ti spieghi le difficoltà che state incontrando? Guardando alle statistiche della regular season, lo Zugo è stata una squadra nella media…
“Sì, è vero, stanno dominando. Come centro sento che non sto facendo bene agli ingaggi, dobbiamo migliorare e lottare più duramente per il disco, ma allo stesso tempo abbiamo anche bisogno di più aiuto da parte delle ali. Ci sarà da analizzare e studiare le caratteristiche e le tendenze dei centri avversari, in modo da girare questa statistica a nostro favore”.

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