
FINLANDIA – SVEZIA
4-1
(2-0, 1-1, 1-0)

Reti: 7’44 Matinpalo (Kakko, Maatta) 1-0, 15’26 Lundell (Luostarinen, Mikkola) 2-0, 24’39 Dahlin (Nylander, Raymond) 2-1, 32’47 Armia (Haula, Lindell) 3-1, 59’25 Rantanen (Granlund, Hintz) 4-1
Note: Milano Santagiulia, 11’336 spettatori
Penalità: Finlandia 9×2, Svezia 7×2
MILANO – L’atteso derby del nord non ha tradito le aspettative per quanto riguardava intensità e aggressività delle due eterni rivali Svezia e Finlandia, proponendo un match di livello nel quale le due contendenti non si sono risparmiate colpi duri e provocazioni.
Ad avere la meglio è stata una Finlandia apparsa un po’ più organizzata nei momenti decisivi dell’incontro, mentre alla Svezia non è bastato proporre delle fasi di gioco in cui si è visto un potenziale altissimo sul piano offensivo ma che non ha mai trovato la giusta regolarità.

(Andrea Branca | HSHS)
Andati in vantaggio con un polsino dalla distanza di Matinpalo, i finnici hanno trovato anche il raddoppio nel primo tempo con un gol un po’ rocambolesco e fortunato di Lundell, prima di incassare la rete svedese di Dahlin nel secondo periodo.
Un gol che non ha scosso Rantanen e compagni, capaci di allungare appena dopo metà incontro grazie a una giocata di Armia, lasciato libero da marcature e che si avventato su un disco perso malamente da Zibanejad nel terzo svedese.
La selezione di Hallam ha provato nel terzo periodo a spingere, ma tra qualche intervento provvidenziale di Saros, bravo e fortunato in alcuni frangenti, e una manovra spuntata della Svezia, si sono confermati alcuni dubbi già sorti contro l’Italia sull’esecuzione di Nylander e compagni. Nel finale il 4-1 di Rantanen ha chiuso i conti regalando la prima vittoria alla Suomi dopo la sorprendente sconfitta all’esordio contro la Slovacchia.

(Andrea Branca | HSHS)
Proprio Slafkovsky e compagni al momento sono l’unica squadra a punteggio pieno, grazie alla seconda vittoria in due partite ottenuta sul ghiaccio di Rho contro i padroni di casa dell’Italia. Non è stata comunque una faccenda semplice per la Slovacchia, Morini e compagni si sono arresi solo nei secondi finali con il punteggio di 3-2, “traditi” da una penalità per ritardo di gioco proprio quando stavano provando l’assalto finale alla porta di Skorvanek in 6 contro 5.
Gli azzurri si siano resi ancora protagonisti di una egregia prestazione, capaci di rispondere al doppio vantaggio slovacco dell’ex bianconero Hudacek e di Sukel con il provvisorio 1-2 di Bradley ancora nel secondo periodo e mantenendo la rete di Fadani inviolata per tutto il primo periodo.
Proprio il portiere del Kloten ha dovuto essere sostituito al 50′ da Clara – esattamente il contrario di quanto avvenuto contro la Svezia – il quale ha subito il terzo gol di Ruzicka a due minuti dall’entrata in pista. Inutile si è poi rivelato il 2-3 di Gazley già in 6 contro 5, con il finale rovinato da una penalità che ha sancito la vittoria degli slovacchi.
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