
(Andrea Branca | HSHS)
MILANO – La maniera in cui la Svizzera ha dovuto lasciare il torneo olimpico ha fatto sicuramente male. Nonostante la forza di una Finlandia che in alcuni tratti ha davvero messo sotto pressione Genoni, le possibilità di accedere al weekend che assegnerà le medaglie c’erano tutte dopo il vantaggio di 2-0 costruito nel primo tempo.
Non è dunque stato sorprendente vedere i volti delusi dei giocatori rossocrociati a fine gara, su tutti Roman Josi. “Avevamo la sensazione di stare controllando la partita. Credo che abbiamo giocato un buon terzo tempo, senza concedere troppo agli avversari, ma poi sono arrivati due gol uno dietro l’altro”, ha affermato il capitano rossocrociato.
“Purtroppo, nonostante l’importanza della partita e il vantaggio per 2-0, non siamo riusciti a condurre in porto sino in fondo il risultato. Fa male, è un boccone davvero amaro da mandar giù. Non trovo una spiegazione precisa alla sconfitta, a volte nello sport le cose succedono e basta. Eravamo davvero vicini ad arrivare alla semifinale, a giocarci una medaglia contro squadre eccezionali. Abbiamo lottato ad ogni partita, ma si vede che non era destino”.
Ha cercato di fare tutto in suo potere per arrivare alla vittoria anche il portiere Leonardo Genoni, vero protagonista sulle tante incursioni finlandesi, sino a quelle fiammate finali su cui nemmeno lui ha potuto metterci una pezza.
“Non so bene cosa sia successo negli ultimi minuti. Avevamo un piano preciso, ed abbiamo fatto un buon lavoro nell’eseguirlo, ma purtroppo non abbiamo trovato la via per vincere. Abbiamo giocato una buona partita, che però si è sgretolata negli ultimi cinque minuti. Eravamo forse un po’ spaventati all’idea di andare a cercare un altro gol. C’è molta delusione”, ha affermato il portiere dello Zugo.
“In generale posso dire che sono state due belle settimane per noi, ma al momento la realtà è dura da accettare. Siamo molto delusi. Abbiamo giocato una partita quasi perfetta”.


