
(Andrea Branca | HSHS)
MILANO – L’Italia ha decisamente ben figurato nel suo difficile esordio contro la temuta Svezia, tenuta sul chi vive fino ai minuti finali dell’incontro.
Una prestazione da parte dei padroni di casa decisamente incoraggiante visti i timori della vigilia, e che aiuterà la selezione di Jukka Jalonen a proseguire con fiducia nel suo percorso.
“Non penso potessimo chiedere di più da questo esordio – afferma uno stanchissimo Giovanni Morini – il nostro obiettivo era quello di dimostrare che siamo in grado di affrontare anche le squadre più forti e ben figurare davanti al nostro pubblico, direi che come prima prova sia riuscita”.
Giovanni Morini, aldilà della sconfitta credo possiate dirvi soddisfatti di questa prestazione…
“Il nostro obiettivo principale, soprattutto da questo primo incontro, era dimostrare anche a noi stessi di essere in grado di reggere questo livello e lo abbiamo fatto contro una grande squadra. È ovvio che siamo sempre stati coscienti che contro queste nazionali avremmo concesso qualcosa difensivamente, ma siamo stati supportati da due ottimi portieri, abbiamo lottato su ogni disco e giocato da squadra vera, di questo sono molto contento”.
È stato sorprendente vedere come avete retto sul piano mentale nonostante il dominio della Svezia…
“Devo dire che già dall’amichevole che abbiamo disputato contro la Germania abbiamo percepito una buona sensazione, è stata una partita tirata che ci ha potuto dare una buona dose di fiducia. Di solito affrontiamo avversari di livello molto inferiore, ma contro la Svezia abbiamo giocato con pazienza e con la testa libera, siamo sempre riusciti a reagire, prova ne è stata anche la rete del 2-2 in entrata di tempo e la lotta che abbiamo messo in pista a ogni cambio, abbiamo veramente gettato il cuore oltre l’ostacolo”.
Un esordio del genere può essere di aiuto nel proseguo del torneo, anche per capire cosa vi aspetterà sulla vostra strada?
“Assolutamente sì, non siamo qui per fare semplicemente da comparsa, vogliamo dire la nostra e questo primo impegno lo ha ribadito. La Svezia è tra l favorite per le medaglie e comunque ha fatto fatica a venire a capo di questa partita, per noi è un’iniezione di fiducia incredibile”.
Quali sono state le sensazioni di giocare in una pista del genere con così tanto pubblico?
“È stato bellissimo, non ci capita spesso di giocare in Italia con un supporto del genere da parte del nostro pubblico.L’atmosfera che si è creata in un impianto così è qualcosa di unico penso per ognuno di noi, e sarà sicuramente qualcosa che ci porteremo appresso per diverso tempo e che spero ci aiuti nel nostro percorso”.


