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Ambrì Piotta

L’Ambrì non ha la lucidità per avvicinarsi al Langnau

In un match a lungo alla pari, alla fine i leventinesi cadono nei soliti errori e peccano di concretezza. I Tigers ora sono a +12, l’obiettivo restano le vacanze

(PostFinance/KEYSTONE/Marcel Bieri)

L’Ambrì non ha la lucidità per avvicinarsi al Langnau

LANGNAU – AMBRÌ

6-3

(0-0, 2-1, 4-2)

Reti: 26’33 Petersson (Felcman, Pesonen) 1-0, 29’43 Kinnunen (Allenspach, Julian Schmutz) 2-0, 31’26 De Luca (Joly) 2-1, 42’02 Landry (Dotti) 2-2, 44’15 Baltisberger (Erni, Felcman) 3-2, 46’23 Mathys (Mäenalanen) 4-2, 48’51 Schmutz (Pesonen, Felcman) 5-2, 54’50 DiDomenico (Heed) 5-3, 57’00 Pesonen (Kinnunen) 6-3

Note: EV Arena, 6’000 spettatori
Arbitri: Kaukokari, Arpagaus; Bürgy, Meusy
Penalità: Langnau 2×2, Ambrì 3×2

Assenti: Rocco PezzulloJesse ZgraggenDario Bürgler (infortunati)

LANGNAU – La trasferta di Langnau poteva rappresentare una chance per riaprire degli scenari di classifica più intriganti – un successo avrebbe portato i leventinesi a sei lunghezze dalla zona play in – ma l’Ambrì Piotta non ha avuto la lucidità necessaria per trovare un affondo prima della lunga pausa olimpica.

La squadra di Tapola ha infatti avuto le sue chance per ambire a un risultato migliore, ma non è mai riuscita a trovare quella giocata in più nei momenti in cui la partita viaggiava su binari equilibrati, e ha poi finito per commettere alcuni di quegli errori che ben conosciamo. Nel complesso non è infatti stato un match particolarmente brillante da parte delle due squadre, con un Ambrì su livelli inferiori rispetto agli altri tre match settimanali e pure il Langnau molto meno solido rispetto ai consueti standard.

Del rammarico può esserci soprattutto pensando a come i leventinesi avevano saputo rientrare in partita dopo essere andati sotto per 2-0, con in particolare il pareggio ottenuto da Manix Landry che a inizio terzo tempo aveva il potenziale per portare il momentum dalla parte degli ospiti.

(PostFinance/KEYSTONE/Marcel Bieri)

In quella fase infatti le cose non stavano andando benissimo per i Tigers, che sul gol del 2-1 di De Luca si erano anche ritrovati in boxplay per un challenge chiesto da Paterlini in maniera un po’ ingenua, con il coach locale che si è preso un rischio poco sensato. I powerplay dell’Ambrì – i primi con Tapola in panchina – sono però stati poco ispirati, penalizzati dalla generale imprecisione che ha caratterizzato il match.

Proprio una volta ottenuto il pareggio l’Ambrì si è fatto sfuggire di mano la partita, incassando addirittura tre gol nel giro di quattro minuti e poco più, con in particolare quella rete concessa in shorthand che ha affossato i biancoblù. Una penalità rimediata inutilmente da Grassi ha poi definitivamente compromesso la situazione, con Flavio Schmutz a concretizzare l’ottimo assist di Pesonen.

Tra i Tigers si è inoltre distinto il giovane Jiri Felcman, autore di ben tre assist e in particolare di una grande azione personale sul gol d’apertura ottenuto da Petersson. Nella squadra leventinese le individualità hanno invece stentato di più, con Heed in retrovia ancora poco lucido e soprattutto un Tierney che si è fatto notare per la sua lentezza nell’orchestrare alcuni contropiedi. Nel terzo periodo è anche stato sostituito da Heim nel blocco di Formenton e DiDomenico.

L’Ambrì nel terzo tempo si è ritrovato velocemente in un buco da cui era improbabile riuscire ad uscire, anche se Tapola ha mostrato intraprendenza nel richiamare Philip Wüthrich in panchina a quasi sei minuti dalla sirena finale, riuscendo perlomeno ad accorciare sul 5-3 con DiDomenico. Il canadese è così finito sul tabellino per la sesta partita consecutiva, ma pure lui ha dimostrato di aver bisogno della pausa per ricaricare le batterie.

(PostFinance/KEYSTONE/Marcel Bieri)

Con sei partite ancora da giocare e ben 24 giorni di tempo prima del prossimo match – in cui va considerata però una settimana di break – l’Ambrì ora ha ben chiaro il suo obiettivo, ovvero quello di andare in vacanza la sera del 9 marzo. Per riuscirci si avrà finalmente tempo per lavorare con il gruppo, e al rientro sarà interessante vedere quali novità il finlandese riuscirà a proporre.

Il treno dei play-in ora ha definitivamente lasciato la stazione – i Tigers hanno ora 12 punti di vantaggio, ovvero quelli ottenuti vincendo tutti gli scontri diretti con l’Ambrì – ma ci sarà ancora modo di finire la stagione su una nota positiva. Al nuovo staff il compito di cambiare la musica.


IL PROTAGONISTA

Jiri Felcman: Autore di un’azione strepitosa sulla prima rete della serata, il 20enne passato qualche anno fa anche da Bellinzona ha giocato una bella partita dimostrando perché è stato posizionato al centro di Mäenalanen e Petersson. Il suo gioco è stato premiato anche con il bottino di tre assist, e il premio di miglior giocatore in pista.


HIGHLIGHTS

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