Social Media HSHS

Ambrì Piotta

Terraneo: “L’assist a DiDomenico mi ha dato tanta fiducia, ho ritrovato un Ambrì migliore”

Il difensore sul derby con Tapola: “È un coach di grande esperienza, me ne sono reso conto da come ha gestito il suo arrivo. Presto ci sarà la pausa per lavorare, vogliamo restare il più lontano possibile dal 13esimo posto”

AMBRÌ – Buona la prima per Jussi Tapola ed il suo Ambrì. Nel derby vinto meritatamente contro il Lugano, i biancoblù hanno ribadito il buon momento di forma confermando di essere una squadra in crescita.

Simone Terraneo, qualche brivido sul finale ma, a parte questo, è una vittoria meritata…
“Sì, lo è stata. Specie nel secondo tempo abbiamo giocato bene, ci siamo creati tante occasioni, diversi tre contro due ma Schlegel è stato molto bravo a chiudere la porta. Nonostante questo, siamo rimasti nel nostro game plan, non ci siamo disuniti e abbiamo continuato a proporre il nostro gioco”.

La partita è iniziata in salita, con quei 4 minuti d’inferiorità numerica. Era una situazione pericolosa alla quale avete risposto bene, e poi ha portato addirittura alla rete del vantaggio. Siete stati bravi a gestire quel momento…
“In effetti un episodio del genere avrebbe potuto indirizzare la sfida a favore del Lugano. Un gol sarebbe stato difficile da digerire, così in entrata, ma trovo che abbiamo giocato con intelligenza chiudendoci bene dietro e concedendo loro pochi spazi. Quella rete arrivata sullo scadere della penalità ha rappresentato un’enorme iniezione di fiducia e ha completamente ribaltato l’inerzia della sfida”.

Avete creato tanto, avete giocato con maggiore intensità rispetto ai bianconeri e forse il parziale di 2-1 prolungato fin quasi alla fine vi stava decisamente stretto per quanto mostrato sul ghiaccio. Sei d’accordo?
“Direi di sì ma, come detto prima, va riconosciuto un gran merito a Schlegel che ha parato di tutto in quelle circostanze. Se ben ricordo nel secondo tempo abbiamo sfiorato la rete in almeno quattro occasioni, ma lui ci ha sempre messo una pezza. In quella circostanza trovo che siamo stati bravi a continuare a spingere, senza scoraggiarci, e alla fine quest’attitudine ci ha premiato”.

Parte di questa reazione la si era intravista già a Ginevra e Friborgo, ma nel derby avete confermato che la squadra è effettivamente in ripresa…
“Le ultime partite non le ho giocate ma le ho seguite in televisione e mi sono reso conto di un evidente cambio di marcia. In genere faticavamo a mantenere costanza sui sessanta minuti, mentre nelle sfide di Friborgo e Lugano abbiamo dimostrato di riuscire a tenere davvero per tre tempi. Questo è il grosso passo avanti che è stato fatto e che sarà fondamentale perseguire nel finale di stagione”.

Prima partita sotto la direzione di Jussi Tapola. Quanto ha influito il suo arrivo sulla bella prova del derby?
“Lo abbiamo incontrato solamente la mattina della partita e, in così poco tempo, non c’è stata l’occasione di approfondire chissà quali aspetti del nostro gioco. Abbiamo guardato un paio di video, ci ha suggerito di apportare qualche correzione al nostro sistema e ha chiesto di rimanere compatti. Conosce il campionato e conosce i nostri avversari: ci ha avvertiti del fatto che il Lugano punta molto sulle ripartenze e proprio per questo ci ha chiesto di prestare particolare attenzione alla copertura difensiva. Di certo durante la pausa olimpica avremo il tempo necessario per approfondire il sistema di gioco che vorrà inculcare alla squadra”.

Com’è stato il primo approccio? Durante la partita lo abbiamo visto molto attivo e durante il timeout ha parlato molto alla squadra…
“È un allenatore di grande esperienza, me ne sono reso conto da come ha gestito il suo arrivo. Nonostante le ore contate, si è inserito velocemente, ha individuato le priorità di questa giornata e ha trasmesso energie positive all’ambiente. Il primo impatto è sicuramente positivo, ci piace”.

Tapola è un allenatore che ama lavorare con i giovani e tende dar loro spazio. Questo rappresenta per te una bella opportunità per ritagliarti nuovamente un posto fisso nel lineup, no?
“Sì, certamente. È un allenatore che è molto orientato alla fase difensiva e pretende che si lavori molto sui blockshots, sui check e sui duelli. È in questi aspetti che occorrerà lavorare bene per guadagnare la sua fiducia”.

Sei stato richiamato da La Chaux-de-Fonds dopo sette partite in Swiss League. Che derby è stato per te e che atmosfera hai trovato in spogliatoio?
“È stato emozionante. Nel primo tempo ho faticato, ma dal secondo ho preso il ritmo e penso che le cose siano migliorate. L’assist a DiDo sulla rete del 2-1, poi, mi ha dato tanta fiducia. Trovo che la squadra sia in crescita e ho la sensazione che all’interno dello spogliatoio ci sia più tranquillità e divertimento nel giocare rispetto a quando sono partito”.

Sabato sarete a Langnau e poi ci sarà la lunga pausa olimpica. Quale obiettivo vi siete prefissati da qui alla fine della stagione? Pensate ancora ai play-in?
“Sicuramente vogliamo stare il più lontano possibile dal 13esimo posto. Chiaramente si lavora per finire al meglio la stagione, dunque per entrare nelle prime dieci, ma ha poco senso ora guardare alla classifica. Come si dice in questi casi, occorre prendere partita dopo partita cercando di apportare quegli accorgimenti necessari per iniziare a vincere con regolarità”.

Click to comment

Altri articoli in Ambrì Piotta