Social Media HSHS

Ambrì Piotta

Müller: “Si è vista una reazione ma ormai non c’è più tempo di parlare, ci vogliono i punti”

L’attaccante sulla sconfitta contro gli ZSC Lions: “Non so spiegare cosa sia successo, ma loro sono stati migliori a livello mentale. Come già capitato inoltre non siamo stati in grado di garantire la prestazione fino alla fine”

AMBRÌ – Contro lo Zurigo, l’Ambrì Piotta ci ha provato. Per due tempi i biancoblù sono stati superiori al proprio avversario e hanno messo in pista un buon hockey. Poi però, nell’ultima frazione, gli uomini di Landry si sono progressivamente spenti e al pareggio ospite non sono più stati in grado di reagire.

Con Miles Müller abbiamo cercato di capire le ragioni di questo crollo improvviso. “Onestamente non so spiegare perché sia successo”, ha dichiarato sconsolato l’autore del provvisorio 1-1. “Loro nel terzo periodo sono entrati molto aggressivi e noi, anziché chiuderci per impedire loro di colpire, abbiamo concesso troppi spazi e con gli uomini di cui dispongono non può succedere”.

Come ti spieghi questo crollo sul finale? Più una questione mentale oppure avevate finito le energie dopo due tempi giocati su buoni ritmi?
“Non so dire se sia per merito loro o per demerito nostro, di certo bisogna riconoscere che hanno giocato un gran terzo tempo. Non direi che abbiamo abbassato la guardia, o che abbiamo affrontato gli ultimi venti minuti con una mentalità sbagliata. Anche fisicamente non ho percepito un calo di performance… Penso semplicemente che loro sono stati migliori di noi, soprattutto a livello mentale”.

Possiamo dire che dopo quaranta minuti quel 2-1 vi andava un po’ stretto? Questo aspetto ha pesato mentalmente sull’approccio al terzo tempo?
“No. Penso invece che nonostante l’inizio non fosse dei migliori – con quella rete caduta in apertura di confronto – abbiamo mostrato una grande reazione di squadra. Nella situazione in cui ci troviamo ora non era scontato, e invece abbiamo dimostrato che siamo vivi. Siamo rientrati in partita di prepotenza, come gruppo, e sul ghiaccio abbiamo mostrato che avremmo potuto fare nostra la sfida. Come accaduto troppe volte in stagione, però, non siamo stati in grado di garantire costanza nella prestazione fino alla fine. E questo, una volta di più, ci ha puniti”.

Hai parlato della rete di Malgin, caduta dopo soli 53 secondi di gioco. Come ti spieghi un avvio del genere? Mancanza di concentrazione?
“No, non direi. Semplicemente ha trovato un gol pazzesco… Eravamo anche piuttosto chiusi e ben posizionati là dietro, e un giocatore qualunque probabilmente non sarebbe riuscito a farsi spazio come ha fatto lui. Credo che in quella determinata situazione si debba dargli credito e basta. Ma ripeto, da quell’inizio ci siamo ripresi molto bene mostrando tanto carattere. E questo è ciò che dobbiamo portare lunedì a Ginevra”.

Vi trovate in un periodo molto complicato e di grande pressione. A prevalere in questo momento è la consapevolezza di aver mostrato che siete ancora vivi, oppure la frustrazione per aver gettato alle ortiche una vittoria che sembrava alla portata?
“Non possiamo permetterci di cedere alla frustrazione e allo sconforto. Naturalmente siamo arrabbiati e sappiamo che ci sono ancora tanti aspetti del nostro gioco che non funzionano. Suonerà banale ma credo che in questo momento l’unica cosa da fare è concentrarci sulle cose che hanno funzionato bene nei primi due tempi e costruire su questo. Ormai non c’è più tempo, inutile parlare degli aspetti che possiamo migliorare. Dobbiamo fare punti, a cominciare da Ginevra, anche se non sarà semplice”.

Click to comment

Altri articoli in Ambrì Piotta