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Interviste

Canonica: “Ho fiducia e tutto sta andando bene, ma voglio crescere ed essere un leader”

Il giovane ha rinnovato sino al 2029: “Essere più produttivo offensivamente aumenta la mia fiducia in tutte le situazioni di gioco. La Nazionale? Ora è un obiettivo che sento di potermi porre, ma il focus è sul presente”

LUGANO – Alla vigilia di un weekend che si preannuncia intenso, il Lugano ha comunicato il prolungamento dell’accordo con l’attaccante Lorenzo Canonica sino al 2029, una notizia che arriva dopo l’ottimo campionato sin qui disputato dal ticinese.

“Sono molto contento. Le cose stanno andando nella direzione giusta, dunque non c’è stato molto su cui riflettere”, ha spiegato il 22enne. “Voglio semplicemente continuare il mio lavoro con questa squadra e con il nostro staff. Sin qui la situazione non poteva essere migliore”.

Lorenzo Canonica, avevi già un contratto valido per l’anno prossimo. Cosa ti ha spinto ad anticipare i tempi?
“Naturalmente conta molto come sta andando l’attuale stagione, ma anche il modo in cui tutto lo staff sta gestendo la squadra. L’ambiente in generale mi piace tanto, mi sto trovando molto bene e tutto questo mi ha convinto ad estendere il mio accordo già da ora”.

Stai vivendo un’ottima stagione. Che obiettivi di crescita ti poni ora che sai già di rimanere ancora più a lungo?
“In questo momento il focus è sul presente. Voglio continuare su questo livello e poi essere in grado di replicarlo nel prossimo campionato. Anzi, l’obiettivo è quello di fare ulteriori passi avanti in generale, sia per quanto riguarda il numero di punti sia nel riuscire a dare sempre di più per aiutare la squadra a vincere”.

In cosa senti di aver fatto concretamente dei passi avanti?
“Principalmente direi nella fase offensiva. Quando arrivano i punti cresce automaticamente anche la fiducia in tutti gli altri aspetti del gioco. Lo sento ad esempio nella gestione del disco o quando cerco alcune giocate, pensando alle uscite o alle entrate di zona. Mi sento molto più sicuro nel prendere le decisioni giuste”.

Ti aspettavi una crescita del genere in termini offensivi?
“Era uno dei miei obiettivi principali. Anzi, speravo arrivasse prima, ma ho avuto un grave infortunio e poi la passata stagione sappiamo quanto sia stata complicata in generale. Ora però mi sento davvero bene, e questo aiuta molto”.

Per te è importante anche poter giocare in un blocco con Sanford e Fazzini, che in tante serate è stato trascinante…
“Sì, è importantissimo. Soprattutto perché mi permette di vedere molto da vicino come lavorano sia in partita sia in allenamento. Posso cercare di rubare alcune cose, come le giocate offensive del Fazz oppure il modo in cui Zach protegge il disco lungo le assi. Sanford in particolare è un giocatore tranquillo, sta un po’ sulle sue, ma parliamo spesso e questo per me è un grande aiuto”.

Sei ancora molto giovane. Guardando avanti, ti immagini assumere un ruolo chiave e di riferimento per il Lugano?
“Direi di sì. Anche nel mio percorso giovanile sono sempre stato nel gruppo dei leader, di quei giocatori che erano al centro delle squadre. Ora ho aggiunto due anni al contratto, dunque posso concentrarmi sul lavoro e poi vedremo cosa arriverà più avanti”.

Possiamo dire che anche la Nazionale è un tuo obiettivo?
“Sì. Già l’anno scorso Fischer ha convocato diversi giovani a ridosso del Mondiale, e alcuni sono anche riusciti a rimanere per il torneo. È assolutamente un obiettivo che sento di potermi porre, posso arrivarci”.

Ora arriveranno le sfide con Friborgo e Davos, due delle poche squadre che vi precedono ancora in classifica. Avrete voglia di questo confronto per dimostrare di appartenere alle parti alte della graduatoria…
“Esatto, saranno due giorni di fuoco. A Friborgo non è mai facile giocare, loro entrano subito fortissimo fin dal primo cambio e dovremo essere pronti. Poi ci sarà il Davos in casa, e vogliamo riuscire a batterli per la prima volta quest’anno”.

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