
Ogni inizio settimana, per tutto il corso del campionato, HSHS vi proporrà la rubrica dedicata ai “top e flop”, ovvero ai giocatori che secondo noi si sono distinti negli ultimi turni di campionato, così come a coloro da cui ci si aspettava invece qualcosa in più.
Vengono selezionati un portiere, due difensori e tre attaccanti tra chi ha fatto particolarmente bene e chi, invece, ha deluso le aspettative.
Di seguito la selezione basata sui turni di campionato giocati nell’ultima settimana.

Philip Wüthrich (Ambrì Piotta): È stato l’assoluto protagonista della settimana leventinese, con tante parate decisive che hanno permesso ai suoi compagni di ottenere ben sette punti in tre partite, nonostante prestazioni non trascendentali. Wüthrich è però stato brillante nei suoi interventi, si è guadagnato anche un pizzico di fortuna – quattro nel complesso i pali colpiti da Berna e Rapperswil – e nelle gerarchie di squadra è ora chiaramente il portiere di riferimento a scapito di Senn. Nelle prime partite settimanali ha ottenuto due shutout consecutivi – i primi della stagione leventinese – parando ben 72 tiri e neutralizzando tutti e quattro i rigori alla PostFinance Arena. Dopo 136 minuti di imbattibilità è stato battuto tre volte dal Rapperswil, sfoderando però anche in quell’occasione interventi chiave per mantenere in partita i suoi. Nell’overtime di sabato ha inoltre fermato in maniera spettacolare Lammer, rimesso subito in gioco il disco e ottenuto così anche un assist sul game winning goal di Zwerger.
Dave Sutter (Ginevra): Settimana particolarmente prolifica per un difensore molto prudente come Sutter, andato a segno in ogni partita disputata, in casa contro Rapperswil e Lugano, e poi in trasferta a Kloten. Sia contro i bianconeri che i sangallesi il suo gol è valso il pareggio, permettendo ai compagni di ribaltare poi la situazione a favore delle aquile, mentre in quel di Kloten si è permesso addirittura di infilare il game winning gol prima della rete a porta vuota di Manninen. Il suo bottino prende ancora più valore guardando al fatto che il 33enne è stato schierato in ogni occasione quale settimo difensore di partenza.
Santeri Alatalo (Lugano): Quando un sistema funziona e non deve concentrarsi per forza su lavori difensivi che possono svolgere altri, il talento e la personalità di Alatalo emergono concretamente. Il finlandese sta attraversando infatti un periodo di ottima forma, lo si nota per come si prende grandi responsabilità sul ghiaccio e partecipa alla manovra in prima persona. Aiutato anche da un pizzico di sana fortuna, il 35enne sta anche andando a punti regolarmente, con un gol nella vittoria di Losanna e il tiro che è valso il provvisorio vantaggio in quel di Ginevra, con quei dischi messi nel traffico con occhio attento che sono un suo marchio di fabbrica.
Brendan Lemieux (Davos): L’attaccante del Davos non è propriamente uno scorer, e infatti i grigionesi lo avevano ingaggiato per altre caratteristiche, che sono però state esattamente quelle che gli hanno permesso di recente di essere estremamente produttivo. Lemieux nelle ultime sette partite ha segnato addirittura otto gol, con ben sei match consecutivi in cui ha trovato la rete. La “goal streak” è culminata nella sfida contro il Losanna, messo KO dall’hat trick firmato proprio da Lemieux. Il suo momento di grazia ha premiato il classico gioco dell’attaccante, fatto di deviazioni e gol sporchi nello slot avversario, zona che ha saputo dominare nelle ultime partite venendo premiato con grande costanza.
Yannik Boppart (Friborgo): È arrivato un po’ dal nulla il 19enne attaccante del Friborgo. Il suo nome non era infatti mai stato particolarmente d’attualità, visto che negli scorsi anni non era mai stato convocato dalle Nazionali giovanili per i vari Mondiali di categoria, ma l’impatto avuto da Boppart in National League è di quelli da ricordare. Nel suo debutto assoluto nella massima lega ha subito trovato il gol, per poi decidere la partita nell’epilogo con un bellissimo rigore. Si è poi ripetuto contro lo Zugo, quando ha nuovamente firmato una rete, traendo il massimo dal suo ruolo di 13esimo attaccante. Il lavoro però continua, visto che nelle sue prime due partite ha avuto sei minuti di ghiaccio, mentre nella sfida di Losanna è rimasto in panchina senza venire impiegato.
André Petersson (Langnau): Ormai non sorprende più il rendimento dello svedese, sesto marcatore di National League e unico giocatore assieme a Filip Zadina ad aver finora toccato quota 20 reti in regular season, di cui 14 a parità numerica, anche qui miglior statistica del campionato sempre assieme al ceco del Davos. Il rendimento del 35enne è di una regolarità impressionante, fermato solo da un infortunio nell’ultimo impegno dei Tigers, ma capace di infilare 15 punti di cui 7 reti nelle ultime 12 partite giocate, permettendo al Langnau di continuare a mantenere un discreto cuscinetto sull’undicesima posizione.

Kevin Pasche (Losanna): La situazione dei portieri a Losanna non è delle più tranquille, anche in seguito ai rumor di mercato che vogliono Pasche poco soddisfatto del nuovo dualismo con Hughes. Ultimamente entrambi sono apparsi poco lucidi nelle loro prestazioni, ed anche in seguito a questo i vodesi stanno affrontando una crisi che parla di quattro sconfitte consecutive (e sei nelle ultime sette). Due delle partite settimanali sono state affidate a Pasche, che contro Lugano e Zugo ha però incassato nove gol con appena l’89% di interventi, risultato anche nel peggior GSAA settimanale (-3.13). Ultimamente non sta riuscendo a sfoderare quelle parate in più che sono fondamentali nel finale di stagione, e questo crea dei dubbi in casa vodese.
Igor Jelovac (Rapperswil): Il difensore ex biancoblù non sta vivendo una fase particolarmente brillante, e proprio contro l’Ambrì Piotta ha disputato una delle sue peggiori partite di questa fase di stagione. Nel primo tempo si è fatto sfuggire Zwerger ed ha commesso un fallo da rigore, e successivamente ha colpito Formenton con una bastonata che meritava più dei due minuti di penalità decisi dagli arbitri. Ha poi letto in maniera completamente sbagliata il contropiede che ha portato al 3-3 di DiDomenico, prendendo la peggior decisione possibile e spianando la strada al canadese. Il bilancio recente di Jelovac parla di ben cinque partite consecutive finite in negativo, con un bilancio complessivo di -7.
Noah Delemont (Kloten): Con due sconfitte in settimana il Kloten ha rallentato, permettendo all’Ambrì Piotta di riavvicinarsi ad un solo punto di distanza. Nelle sfide contro Berna e Ginevra gli aviatori non hanno subito molte reti, ma quelle incassate hanno visto spesso protagonisti alcuni giocatori autori di errori goffi oppure evitabili. Tra questi troviamo Delemont, che in combutta con il compagno di linea Wolf non ha vissuto le sue migliori serate. Entrambi sono usciti dagli impegni con un bilancio di -2, con in particolare la sfida contro il Berna che si era rivelata parecchio problematica.
Toni Rajala (Bienne): Guardando le statistiche occorre controllare più volte per essere sicuri che siano giuste, dato che il finlandese del Bienne – che ci ha abituato negli anni a un rendimento costante – non timbra più il cartellino del gol dal 28 ottobre, ossia da ben 19 partite. Un numero impietoso, che rende bene l’idea delle difficoltà che sta attraversando Rajala dopo un comunque ottimo inizio di stagione con ben 12 reti nei primi due mesi del campionato, e questo ovviamente si riflette anche sul rendimento della squadra di Martin Filander. Oltre alle reti mancanti, anche gli assist non parlano molto a favore del 34enne, con soli due passaggi decisivi nelle ultime undici uscite dei seeländer.
Jiri Sekac (Lugano): Purtroppo ci ripetiamo, a mancare non è sicuramente l’impegno, ma il rendimento pratico del ceco al momento è decisamente insufficiente. Non solo per quanto riguarda i punti, con una rete a Langnau che è l’unica delle ultime 19 uscite dei bianconeri (!), ma anche per gli errori e le giocate di testardaggine che portano la sua linea completata da Bertaggia e Tanner (prima da Sgarbossa) la meno performante della squadra di Mitell e quella che meno riesce ad esprimere un gioco sensato e collettivo. Chissà che ora con il rientro di Perlini quel blocco non possa tornare a rendere come in autunno e permettere a Sekac di essere di nuovo performante e soprattutto molto più importante per la causa.
Drake Caggiula (Losanna): Anche il Losanna, dall’alto del suo tasso tecnico, attraversa periodi di alti e bassi, conseguenza oppure origine anche del basso rendimento di alcuni suoi primattori. Drake Caggiula in questo inizio di nuovo anno non ha ancora trovato alcun punto nonostante sia stato schierato regolarmente anche in powerplay per le assenze di Kahun e Suomela tra i biancorossi, ma il suo impatto visto contro il Lugano e il Friborgo è stato pari a zero se non per qualche tiro innocuo. La sua ultima rete risale al 22 dicembre, mentre l’unico punto messo a segno nelle ultime sei partite è un assist trovato il 2 gennaio in casa contro lo Zugo.


