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Ambrì Piotta

Wüthrich porta al successo un Ambrì che deve ancora crescere

Orsi e leventinesi mettono in scena una partita di scarso livello, con tanti errori e poco ritmo. Wüthrich firma il secondo shutout filato che vale due punti preziosi

(PostFinance/Keystone/Christian Beutler)

Wüthrich porta al successo un Ambrì che deve ancora crescere

BERNA – AMBRÌ

0-1

(0-0, 0-0, 0-0; 0-1)

Reti: –

Rigori: De Luca, Bürgler

Note: PostFinance Arena, 15’087 spettatori
Arbitri: Wiegand, Staudenmann; Duc, Humair
Penalità: Berna 2×2, Ambrì Piotta 3×2

Assenti: Michal Cajkovsky (sovrannumero), Inti Pestoni (infortunato)

BERNA – Alla fine, una delle due squadre doveva pur vincere. A trovare le giocate decisive nell’epilogo dei rigori è stato l’Ambrì Piotta, che dalla trasferta di Berna se ne torna così in Leventina con due punti preziosi e che fanno morale, anche se per quanto visto alla PostFinance Arena è difficile alimentare ulteriore entusiasmo.

Le due squadre in pista hanno infatti inscenato uno spettacolo di basso livello, con una miriade di errori e imprecisioni di cui si è rapidamente perso il conto, il tutto in un contesto con poco ritmo ed intensità. È stata insomma una partitaccia, che non a caso è finita senza gol dopo 65 minuti di gioco, e che ha messo in evidenza i problemi di due club che ben sappiamo essere nel mezzo di una stagione molto complicata.

Sul fronte biancoblù non sono mancate le occasioni per sbloccare la sfida, soprattutto in una prima metà di gara che ha visto gli ospiti avere – e sistematicamente sprecare – le migliori chance di dare una scossa all’incontro. Formenton e De Luca nel primo tempo non sono riusciti ad insaccare da ottima posizione, mentre nel periodo centrale era stato DiDomenico a mangiarsi le mani per non aver concretizzato davanti a un attento Reideborn.

(PostFinance/Keystone/Christian Beutler)

La mancanza di qualità in pista è insomma venuta a galla in maniera evidente, questo anche sul fronte di un Berna di una pochezza a tratti tragicomica, ad immagine ad esempio di un Ejdsell che nell’overtime ha provato più e più volte ad andare al tiro al volo in powerplay, mancando sistematicamente l’impatto con il puck.

Ad ergersi a protagonista in questo contesto è stato Philip Wüthrich, che per la seconda partita consecutiva non ha subito gol, dicendo “no” agli orsi anche nell’intera serie di rigori. Sul suo conto ci sono state ben 46 parate, non tutte ovviamente dall’alto coefficiente di difficoltà – il Berna è stato pericoloso principalmente nella seconda parte di gara – ma in alcuni momenti i suoi interventi hanno di fatto salvato il risultato, specialmente nel terzo tempo.

Dopo un overtime in trincea in seguito alla penalità rimediata da Zwerger (un po’ ingenua, come quella precedente sul conto di Grassi), ai rigori le belle esecuzioni di De Luca e Bürgler sono valse il punto aggiuntivo che – tutto sommato – l’Ambrì può dire di essersi meritato. Per cercare di raddrizzare la situazione in classifica e lasciarsi come prima cosa alle spalle il penultimo rango, serviranno però delle prestazioni di altro spessore, soprattutto se si vorrà avere una certa continuità di risultati.

(PostFinance/Keystone/Christian Beutler)

Le due vittorie contro Zugo e Berna indubbiamente fanno bene, ed hanno visto l’Ambrì approfittare di avversarie in condizioni ancora peggiori per ottenere punti importanti, e questo è comunque un segnale significativo di un gruppo che vuole cercare una reazione, come dicono anche i 43 tiri bloccati complessivamente in queste due partite. Sull’arco di questi successi sono però pochi gli aspetti che hanno convinto davvero, se non un Philip Wüthrich che in questo momento è chiaramente il portiere “caldo” e su cui conviene continuare a puntare per cercare di macinare altri punti. Senza la sua ottima prova, considerando i 46 tiri concessi al Berna di cui la metà dal cuore dello slot, le cose sarebbero andate diversamente.

Sarà ora interessante vedere questo successo che effetto avrà sul resto della squadra, con tanti elementi che pure a Berna hanno comunque evidenziato una certa mancanza di fiducia nelle loro giocate. Nel frattempo questi punti tengono vivo l’Ambrì Piotta, e questo è fondamentale.


IL PROTAGONISTA

Philip Wüthrich: Per la seconda partita consecutiva firma uno shutout, questa volta pure con l’extra rappresentato dai cinque minuti di overtime e da una saracinesca completamente abbassata anche ai rigori. In una squadra in cui si fatica a vedere l’impatto delle individualità, l’Ambrì finalmente può appoggiarsi su un elemento in forma.

 


HIGHLIGHTS

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