
(JustPictures)
ZURIGO – La sconfitta patita dal Lugano a Zurigo è una di quelle che fa girare le scatole. Già, quando sei in vantaggio per 3-2 fino a 7 minuti dalla fine ed esci a mani vuote, il sentimento può essere solo questo, come conferma Lorenzo Canonica.
“Girano parecchio, ma credo non sia stata una prestazione da incorniciare. Mancava quel 5% da parte di tutti per portarla a casa, mancavano un po’ di dettagli e un po’ d’intensità, specialmente sul finire del primo periodo e all’inizio del secondo. Sappiamo di poter sconfiggere tutti, ma se non andiamo al 100% chiunque può batterci”.
È stata insomma una lezione importante per capire cosa si può ancora migliorare per diventare veramente una squadra di vertice. Alcuni errori di gestione, insoliti per voi, hanno consegnato diverse reti all’avversario…
“Esatto, mancava appunto quel 5% in più di lucidità e attenzione da parte di tutti, cosa che ci aveva fatto vincere diverse partite tirate. Ora dobbiamo riprenderci”.
Hai segnato dopo appena 40 secondi, una prima per te da professionista. Cambia il mood, oppure è come se non fosse successo nulla?
“Cambia eccome, ti dà quella carica che magari non c’è ancora all’inizio. Peccato che non abbia aiutato a portare a casa i tre punti”.
È stato strano tornare qui a Zurigo pochi giorni dopo aver fatto il tuo debutto con la Nazionale?
“Sì, mi sembra quasi di non essere neanche mai tornato a Lugano. Più che strano è stato quasi normale essere di nuovo qui, ma ribadisco, la sconfitta è un vero peccato”.
Magari è prematuro, ma sei consapevole che forse gli avversari ti considerano di più e non sei solo il semplice giovane ticinese. Ora sei un giocatore più importante, non dico l’Andrighetto di turno, ma comunque…
“Sì, alla fine è quello che ho sempre voluto essere, sono molto contento e voglio continuare a cavalcare l’onda e aiutare la squadra a vincere il più possibile”.
Ora arriva un altro test tosto, in trasferta contro la capolista Davos. Sei contento, sei più carico quando affronti un avversario più forte, o avresti preferito una squadra magari un po’ meno ostica?
“Diciamo che ora ci può dare una bella carica un simile test. Tolta a tratti la sfida di Zurigo, sappiamo di essere attualmente in un buon momento, quindi vogliamo metterci alla prova e far vedere che sappiamo battere anche il Davos. Finora non ci siamo ancora riusciti, anche se l’ultima partita era abbastanza combattuta, dunque vogliamo andare nei Grigioni e dare tutto per vincere”.



