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Interviste

Fazzini: “So di avere un ruolo più importante, voglio meritarmi la fiducia di Ireland”

L’attaccante del Lugano è pronto a ripartire al 100% dopo essere stato frenato da un problema alla testa: “È stato uno spavento, ma adesso posso andare al massimo… Sto lavorando per ritrovare la forma e mi sento già bene”

LUGANO – All’esordio assoluto nella nuova Cornèr Arena, il Lugano venerdì sera ha trovato un convincente successo contro i Dornbirn Bulldogs, formazione militante nella EBEL austriaca.

Se è vero che nelle amichevoli conta soprattutto trovare i giusti automatismi, può comunque solo fare del bene partire con due successi nella nuova stagione.

“Sì, siamo partiti con il piede giusto”, ci conferma Luca Fazzini. “Abbiamo iniziato da poco ad allenarci con la squadra, ma c’è già un buono spirito e abbiamo trovato un buon feeling. Già contro i Ticino Rockets – anche se era una partita un po’ meno impegnativa – penso che abbiamo disputato una buona gara. Lo stesso vale per venerdì sera, anche se il Dornbirn è partito forte, hanno pattinato tanto e magari noi nel primo tempo non abbiamo giocato benissimo. Dopodiché siamo riusciti a entrare meglio in partita nel corso del secondo e del terzo tempo, e soprattutto nel terzo conclusivo siamo riusciti a metterli alle corde”.

Luca Fazzini, la scorsa stagione sei stato il topscorer svizzero della regular season, avverti pressione per le aspettative che ci sono su di te?
“Le aspettative c’erano anche l’anno scorso. So che ci sono delle aspettative, ma trovo che alla pressione non bisogna pensarci. So che sto iniziando ad avere un ruolo importante in questa squadra, devo portare tante cose in zona offensiva, devo portare il mio tiro e aiutare la squadra facendo gol e assist. La cosa peggiore che si può fare è mettersi pressione, quindi la vivo molto tranquillamente”.

È vero che è ancora presto, ma sembrerebbe che, perlomeno per adesso, non hai ancora un posto nel top-six. Pensi che con queste decisioni Ireland voglia spingerti a maturare il tuo gioco, soprattutto difensivo?
“Sinceramente non so se in questa squadra esiste un top-six, perché anche negli ultimi playoff abbiamo visto che tutte le linee hanno dato un grandissimo contributo. Per me non è così importante essere in una delle prime due linee, tengo di più ad avere la fiducia di Ireland e dello staff. Sicuramente so cosa pretende da me, questo vuol dire tanto lavoro, soprattutto in zona difensiva, come per esempio il backcheck. Devo concentrarmi su questi aspetti e lavorare duro, poi so che davanti le mie occasioni le avrò e spetterà a me sfruttarle”.

Questa stagione potrà anche essere una nuova occasione per cercare un posto fisso in Nazionale, con la quale eri arrivato fino alla Coppa Spengler prima dei Giochi Olimpici…
“Sarà dura questa stagione far cambiare idea a Patrick Fischer, dopo i risultati dell’anno scorso. Adesso non penso alla Nazionale, ma solo a fare bene con il Lugano. Poi se arriverà la chiamata, mi farò trovare pronto”.

Nelle ultime settimane hai avuto un problema alla testa che ti ha anche impedito di partecipare al Prospect Camp. Come ti senti adesso?
“Adesso sto bene, per fortuna è passato tutto. È stato un po’ uno spavento, però adesso posso andare al massimo, mi alleno bene e riesco a forzare al 100%. Sicuramente questo problema mi ha rallentato un attimo, però ora sto lavorando di più per ritrovare la forma e mi sento già benissimo”.

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