
Dopo ogni weekend di campionato HSHS vi proporrà una rubrica dedicata agli ultimi impegni di Ambrì Piotta e Lugano, da cui abbiamo tratto una serie di spunti che vi lasciamo di seguito.
Verranno selezionati cinque episodi o fatti interessanti che hanno caratterizzato i match delle squadre ticinesi, a volte con l’obiettivo di analizzare quando successo sul ghiaccio, altri semplicemente per strapparvi un sorriso!

1. Missione salvezza

Dopo i risultati recenti è oramai chiaro che per l’Ambrì Piotta il treno che porta ai play-in è partito, e non ci sarà realisticamente più modo di risalire in carrozza. Rimane però da chiudere il prima possibile questa stagione disgraziata, con dieci partite a disposizione per lasciarsi alle spalle l’attuale penultimo posto che significa playout contro l’Ajoie.
La corsa sino all’ultimo punto sarà quella con il Kloten, che attualmente ha quattro lunghezze di vantaggio con un match extra disputato. Nulla è dunque perso, anche se le proiezioni di NLIcedata.com danno i leventinesi come la principale candidata al 13esimo rango con il 50.3% di chance di chiudere lì la regular season.
Nel 47.2% delle proiezioni effettuate invece i biancoblù terminano nella zona che assicura le vacanze, mentre solamente nel 2.3% dei casi si verifica il “miracolo” dei play-in.
Ad ogni modo non sarà la matematica ad aiutare l’Ambrì Piotta, ma solamente le prestazioni sul ghiaccio, a partire da un’attuale settimana molto impegnativa con le sfide contro Ginevra, Friborgo, Lugano e Langnau. Indipendentemente da tutto una cosa è certa: i leventinesi dovranno rimboccarsi le maniche, anche perché dietro l’Ajoie ha vinto quattro delle ultime cinque partite e si preannuncia come un brutto cliente nella serie di fine marzo.

(NLIcedata.com)
2. Do you DiDo?

Il nuovo DS Lars Weibel non lo aveva nascosto nella sua prima intervista in biancoblù, la situazione in cui si trova la squadra può essere pericolosa, ma da questi momenti tesi si possono anche raccogliere informazioni importanti sui giocatori. “Quando le cose vanno male vedi quali elementi hanno carattere”, aveva affermato.
In questo senso per ora non si stanno avendo chissà che risposte, se non per una grande eccezione, ovvero quella rappresentata da Chris DiDomenico. Il canadese si sta dannando l’anima per cercare di trascinare la squadra, e sta anche trovando una buona produttività con 16 punti nelle ultime 14 partite.
Questo apre un interrogativo importante per il futuro. Dalle notizie che arrivano dal mercato si è già capito che il giocatore non ha sostanzialmente mercato in National League, mentre l’Ambrì Piotta dal canto suo sta comprensibilmente prendendo tempo visto anche il passaggio di consegne che sta avvenendo ai piani alti.
Il carattere che sta mostrando DiDomenico in questo momento difficile basterà a convincere Lars Weibel? Oppure il club sceglierà di voltare pagina e non rinnovare l’accordo a un giocatore presto 37enne e che sta anche incontrando varie difficoltà? L’interrogativo, viste le recenti prestazioni, è forse meno scontato di quanto non lo fosse qualche settimana fa.
3. House of Cards

Si sta avvicinando a grandi passi l’8 febbraio, data in cui è convocata l’assemblea straordinaria che delineerà il futuro dirigenziale dell’Ambrì Piotta, con l’uscita ufficiale dell’attuale presidente Filippo Lombardi e un nuovo assetto ai vertici che si spera possa rappresentare l’inizio di un positivo capitolo per il club.
Anche il pubblico sta ovviamente percependo l’importanza del momento, con il “toto presidente” che oramai spopola da un po’ di tempo e che sta chiamando in causa tanti nomi, alcuni plausibili ed altri invece più “fantasiosi”.
C’è chi spera in un cambio di aria completo, altri che auspicano un CdA con un marcato legame al territorio, mentre altri spifferi ancora indicano che per la presidenza si possa andare verso una soluzione interna.
La Curva Sud in questo senso si è “portata avanti” facendo chiaramente capire con uno striscione eloquente di non vedere di buon occhio una promozione di Massimo Frigerio, dopo che la passata settimana era stata sottolineata la passione che Filippo Lombardi ha sempre portato nello svolgere il suo compito.
Dove andrà a parare l’Ambrì Piotta? Dal vuoto di potere degli ultimi mesi, si passerà agli “intrighi di potere” in stile House of Cards? Presto si avrà finalmente maggiore chiarezza e il club potrà guardare avanti. Di telenovele, d’altronde, in questo campionato se ne sono viste fin troppe.
4. L’elefante nella stanza

Ci riferiamo ovviamente al gigantesco Michal Cajkovsky, arrivato in Leventina nella pausa di novembre nel tentativo di puntellare una difesa che era in costante difficoltà, ma rivelatosi velocemente un evidente flop.
Giunto ad Ambrì in un chiaro ritardo di condizione, la situazione è stata resa ancora più complicata dalla sua imponente stazza fisica e dalla velocità della nostra lega, un mix di elementi che lasciavano presagire un disastro annunciato.
E così è stato. Cajkovsky è stato utilizzato dallo staff solamente sei volte, ed il giocatore ha chiuso tutte le sue partite con bilanci negativi che alla fine sono risultati in un -12 impietoso, oltretutto con appena 11 minuti di TOI medio. Il derby della Cornèr Arena (-3) e la partita di Davos (-4) sono stati i suoi punti più bassi, e da lì è stato comprensibilmente messo ai margini della squadra.
La sua presenza era insomma diventata il proverbiale “elefante nella stanza”, con una separazione dall’Ambrì che era oramai inevitabile. La notizia è arrivata infine domenica mattina, con pure un piccolo “malinteso” visto che nel comunicato del club veniva menzionata la volontà di tornare in Slovacchia per motivi personali, salvo poi vedere Cajkovsky firmare in Russia poche ore dopo.
5. La linea che non c’è

Ce lo ricordiamo tutti, un anno fa di questi tempi la linea Kubalik–Maillet–DiDomenico era intenta a salvare letteralmente la stagione dell’Ambrì Piotta, con il trio che nelle 20 partite finali della regular season aveva complessivamente ottenuto ben 65 punti di cui 24 gol. Tutto il resto degli attaccanti aveva invece messo assieme 22 gol e 49 punti.
Quest’anno invece l’Ambrì una prima linea capace di trovare continuità di rendimento – e di riflesso rimanere unita con continuità – deve ancora trovarla, anche se oramai le combinazioni sono state provate praticamente tutte.
Diversi stimoli nell’ultima uscita gli aveva portati il terzetto Joly–Tierney–DiDomenico, con i primi due che avevano però chiuso la partita anche con un bilancio di -3, unito al -2 del top scorer.
Il risultato? Verosimilmente lunedì sera a Ginevra si cambierà ancora, con Formenton che dovrebbe giocare con Tierney e DiDomenico, mentre Joly è stato spostato assieme a Manix Landry e Lukas Landry. L’Ambrì continua insomma a cercare la sua prima linea. La prima linea che non c’è.


