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Il Ginevra torna al passato, McSorley dovrà ridare stabilità al volo delle aquile

Dopo la mediocre esperienza con Woodcroft in panchina, i granata tornano ad affidarsi al loro storico mentore. Qualche ingaggio di peso, ma il potenziale della squadra sembra in calo

L’inizio della stagione 2018/19 di NLA si sta avvicinando a grandi passi, ed anche quest’anno HSHS vi darà una completa panoramica di tutte le 12 squadre che compongono il massimo campionato svizzero.

Giorno dopo giorno troverete sulle nostre pagine commenti e analisi dei vari club, a cui abbiamo aggiunto un nostro pronostico di posizione in classifica al termine della regular season.


GINEVRA SERVETTE

La rosa 2018/19

PORTIERI
Robert Mayer, Gauthier Descloux

DIFENSORI
Henrik Tömmrnes (), Arnau Jacquemet, Johan Fransson (), Jonathan Mercier, Eliot Antonietti, Mike Völlmin, Daniel Vukovic, Goran Bezina, Will Petschenig

ATTACCANTI
Neil Kyparissis, Lance Bouma (), Tommy Wingels (), Guillaume Maillard, Juraj Simek, Jeremy Wick, Timothy Kast, Marks Lazarevs, Daniel Rubin, Tanner Richard, Floran Douay, Thomas Heinimann, Kevin Romy, Cody Almond, John Fritsche, Eliot Berthon, Tim Bozon, Noah Rod


Una stagione vista da tutti nell’ambiente dell’hockey svizzero partita con la fine di un’era, quella di Chris McSorley quale head coach del Ginevra Servette. Una stagione che doveva essere (anche per volontà del suo padre-padrone) la linea di partenza per un nuovo capitolo per le aquile, una bivio storico per guardare al futuro della società romanda senza il suo storico e vulcanico allenatore in panchina.

Tante belle premesse, tante belle idee, ma alla fine la stagione 2017/18 si è trasformata in un mezzo incubo per i ginevrini, terminata allo stadio dei quarti di finale contro il Berna dopo aver perlomeno raggiunto i playoff, al culmine di un’annata passata sempre con lo spauracchio dei playout dietro la schiena.

Craig Woodcroft, coach canadese venuto dalla KHL dove aveva saputo entusiasmare con la sua Dinamo Minsk, non è riuscito a portare sul lago Lemano il suo credo di hockey dinamico, veloce e spettacolare, rimasto fuori dalla porta di un gruppo abituato da anni con una filosofia semplice e rigorosa, fisica e tremendamente ferrea tatticamente.

Pochi giocatori, tra i quali Tanner Richard e Stephane Da Costa, si sono adattati subito alle idee del coach (non a caso due arrivi dal mercato di quell’estate), ma per il resto della truppa, tra incomprensioni, qualche tensione (Gerbe) e poca fiducia nel sistema (Tömmernes) è stata dura andare avanti.


ARRIVI
Mike Völlmin (D, Langenthal)
Eliot Berthon (C/W, Ambrì Piotta)
Timothy Kast (C/LW, Zugo)
Tim Bozon (LW, Kloten)
John Fritsche (LW/RW, Friborgo)
Tommy Wingels (C/W, Boston Bruins)
Lance Bouma (LW/C, Chicago Blackhawks)

PARTENZE
Romain Loeffel (D, Lugano)
Nathan Gerbe (C/LW, Columbus Blue Jackets)
Damien Riat (C/W, Bienne)
Christophe Bays (G, La Chaux-de-Fonds)
Tim Traber (RW, Losanna)
Stephane Da Costa (LW/RW, Avtomobilist Yekateringburg)
Michael Keränen (C/W, Mora IK)
Adam Hasani (LW, La Chaux-de-Fonds)
Tim Grossniklaus (D, Olten)
Kay Schweri (LW/RW, Rapperswil)
Makai Holdener (LW/RW, Friborgo)


Un’era quindi finita presto, McSorley è sceso dalla cabina di vedetta ed è tornato sul ponte di comando, consapevole che ci vorrà un ricambio graduale perché il suo Ginevra possa adattarsi a nuove idee.

E il coach canadese ci ha messo poco a far capire di essere tornato, gli ingaggi di Tommy Wingels e Lance Bouma sono note riconoscibilissime dei suoi spartiti. Il primo è un centro two way (schierabile anche come ala) dall’ottimo scoring, pattinatore abile dalle buone mani, con alle spalle 500 partite di NHL. Il secondo, Bouma, è un’ala possente e forte fisicamente che si è costruito una carriera da duro ed enforcer in NHL prima di approdare in Svizzera… Insomma, un ingaggio “alla McSorley come più non potrebbe essere.

Completato il pacchetto stranieri dopo le partenze di Gerbe, Da Costa e Keränen, il Servette si ritrova con uno schieramento 2 + 2, con qualche dubbio sulle capacità residue di un Fransson che ha passato un’annata quasi da incubo, a secco di reti ma non di magagne difensive.

La perdita di un simbolo e una sicurezza come Romain Loeffel dovrà oltretutto essere compensata in qualche maniera dai due difensori svedesi, con un Tömmernes che dovrà finalmente dimostrare di valere tutta quella telenovela girata sul suo approdo in Svizzera.

Persi Schweri, Traber ma soprattutto Riat in attacco, la rosa offensiva dei granata pare ancora sui livelli della scorsa stagione, assodato che a Richard e banda lì davanti manca una parte piuttosto consistente di talento in profondità. Questo per dire che con soli due stranieri d’attacco (di cui uno è Bouma) e con qualche perdita qua e là, è indubbio che sull’attacco del Ginevra rimangono parecchie riserve.

Difficile per contro affermare quanto potrà portare in termini di resa Cody Almond, uno dei migliori attaccanti two way del campionato fino a qualche stagione fa, ma oggi sempre più alle prese con infortuni gravi e di lunga durata.


Al tirare delle somme Chris McSorley eredita da Woodcroft una squadra che lui stesso aveva lasciato in mano al suo successore, molto simile almeno per lo zoccolo duro e probabilmente per idee di gioco, che torneranno ad essere quelle tipiche viste per un decennio abbondante.

La scarsità di talento offensivo però difficilmente potrà essere compensata da un attacco fatto di tanti lavoratori e marcatori “occasionali”… Per fare una certa strada in Svizzera almeno quattro o cinque attaccanti di elevato potenziale sono quasi indispensabili, e con pure la perdita di Loeffel (che garantiva sempre almeno 10 reti a stagione) si ha quasi una sensazione di “gola secca”.

© Geneve Servette

Che Ginevra vedremo? Probabilmente tornerà ad essere il Ginevra di Chris McSorley in tutto e per tutto, meno talentuoso del passato, sicuramente sempre duro da affrontare, affamato e determinato.

Grazie alle capacità gestionali del suo storico coach potrebbe essere una squadra anche più stabile “emotivamente” perché possa portare avanti un campionato regolare, ma la sensazione è che per entrare nel lotto delle elette gli manchi ancora qualcosa, in attacco e in difesa, con pure un Mayer (con Descloux come riserva) che raramente ha saputo cambiare il destino delle aquile, in bene perlomeno.

Insomma, più equilibrio non fa rima con più potenziale, almeno in questo caso.


MIGLIOR INNESTO

Tommy Wingels: Le caratteristiche dell’attaccante americano parlano chiaro: abilità sui pattini e con le mani, determinazione, nessuna paura dello scontro fisico. Pure il curriculum è di quelli pesanti alle nostre latitudini, con quel mezzo migliaio di partite in NHL a 30 anni e un paio di stagioni a San Jose condite da una quarantina di punti. Wingels ha insomma tutto per sfondare in Svizzera, probabilmente anche un carattere più determinato e meno “volubile” del suo predecessore Gerbe, altro grande colpo riuscito però solo a metà a McSorley, che stavolta è però sicuro di aver fatto centro.

ADDIO DOLOROSO

Romain Loeffel: La partenza del numero 58 era annunciata da tempo, d’altra parte anche lo stesso difensore aveva sempre affermato di voler fare una nuova esperienza dopo quattro stagioni sul Lemano. A Ginevra Loeffel si è affermato come uno dei migliori interpreti del powerplay del campionato, tiratore eccezionale e difensore molto mobile in powerplay, uno che ai granata aveva garantito 143 punti in 225 partite. Ecco, basterebbe questo per spiegare la gravità della sua perdita.

FATTORE X

Il tocco di Chris: Chris McSorley dovrà essere capace di risollevare e riaccendere una squadra che si era spenta soprattutto dal lato emozionale e della fame, fattori su cui per anni aveva basato la sua idea di hockey. Oggi si ritrova per le mani un gruppo fatto anche di giocatori del suo zoccolo storico un po’ in là con gli anni, dei quali dovrà scoprire se sono sulla via del tramonto o hanno ancora qualcosa da dire. Riprenderà in mano una squadra meno talentuosa del passato, il suo tocco sarà indispensabile per non precipitare del tutto.


La classifica di HSHS

1. ZSC LIONS
2. BERNA
3. __________
4. ZUGO
5. BIENNE
6. LOSANNA
7. FRIBORGO GOTTERON
8. _________
9. GINEVRA SERVETTE
10. _________
11. _________
12. RAPPERSWIL

Redattore, Alessandro Zacchetti si occupa di articoli e interviste relative all’HC Lugano e ai Ticino Rockets, con un occhio verso l’hockey europeo.

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