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Interviste

Diaz: “A questo livello certi errori si pagano, il terzo tempo ci dà fiducia in vista dei quarti”

Il capitano si concentra sul positivo: “Abbiamo mostrato un ottimo carattere nel finale, siamo riusciti ad effettuare tanti tiri ma dovremo assolutamente evitare di concedere contropiedi. Ora però dobbiamo vincere”

BRATISLAVA – L’ultima partita del girone di qualificazione la Svizzera l’ha vissuta tra alti e bassi, e alla fine il giusto atteggiamento portato in pista nel terzo tempo non è bastato per evitare ai rossocrociati una trasferta a Kosice per affrontare una delle due formazioni nordamericane del Gruppo A.

“Abbiamo avuto un inizio promettente, i primi dieci minuti erano piuttosto buoni, ma dopo siamo diventati un po’ troppo aggressivi e la Cechia ne ha approfittato per costruirsi diversi contropiedi”, ha commentato il capitano Raphael Diaz. “Queste sono cose da evitare a livello internazionale, perché contro avversari tecnici come i cechi è normale che prima o poi riescano a trovare il gol”.

Purtroppo si è rivelato determinante il secondo tempo…
“Sì, lì ci è sfuggito di mano il momentum, ma nel terzo periodo abbiamo mostrato un ottimo carattere ed è così che dobbiamo giocare. Alla fine dei conti abbiamo effettuato tanti tiri – 40 contro i loro 25 – e questo credo sia un altro segnale positivo”.

Avete vissuto un pomeriggio contraddistinto da parecchie imprecisioni…
“Tanti errori sono stati a livello individuale, dobbiamo parlarci e supportarci maggiormente sul ghiaccio… Sono cose semplici ma che possono fare la differenza. Ci sono dei dettagli da sistemare, lo sappiamo e dovremo trovare delle soluzioni velocemente. Nei quarti di finale non potremo concedere così tanti contropiedi, ma in generale la partita contro la Cechia per noi è stato un ottimo test”.

Nonostante tre sconfitte filate arrivate dunque ai quarti con buone sensazioni?
“Sicuramente ci presenteremo alla prossima fase con delle emozioni positive, in particolar modo dopo il terzo tempo che abbiamo giocato. Dobbiamo prendere il momentum costruito e le cose positive degli ultimi 20 minuti e portale nella prossima partita”.

Ora che i giochi si fanno seri avrete dalla vostra l’importante esperienza accumulata nel recente passato…
“A questo punto bisogna solo vincere, oppure si va a casa. Lo scorso anno ci trovavamo in una situazione simile, ed anche in questa edizione abbiamo imparato tanto di partita in partita. Sappiamo qual è la differenza nell’affrontare i top teams rispetto a quelli di minor caratura, ovvero che una volta perso il puck te lo puoi ritrovare velocemente in fondo alla tua porta. Lo abbiamo visto nelle ultime due partite, dobbiamo giocare in maniera più intelligente!”.

Capo redattore e fondatore, Andrea Branca si occupa di tutti gli aspetti gestionali e redazionali. Si è laureato in Scienze della Comunicazione con un Master in Gestione dei Media all'Università della Svizzera italiana.

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